Viola

Mistico e sensuale

Fix di DI.BI è a filo cornici ed è dotata di cerniere a scomparsa regolabili su tre assi e di una serratura magnetica. È disponibile anche nella versione a battente e scorrevole a parete/interno muro. Design Karim Rashid


Misterioso, seducente o romantico, il viola può dar creare atmosfere dolci e rassicuranti o, al contrario, tormentate e passionali

Lilla, prugna, mauve, melanzana, fucsia, vinaccia, indaco, lavanda… e l’elenco potrebbe continuare a lungo, tante sono le nuance per il più inafferrabile dei colori. Il viola. Un colore dal suo passato illustre e glorioso. Nelle sue sfumature più scure e sontuose ha screziato le sete e i velluti che avvolgevano i re, ha acceso di luce le ametiste dei gioielli più sfarzosi, ha avvolto di broccati le residenze di principi e papi. Nei secoli, ha tinto di mistero e solennità vestiti, tessuti, accessori. Eppure, basta una gradazione più delicata e la sua austerità svanisce all’improvviso, tingendosi di leggerezza. Lascia senza fiato quando ricopre di lavanda la campagna provenzale, o quando i rami ritorti del glicine scompaiono sotto una cascata di petali.

Eppure, ancora sa cambiare, e con un tocco più acceso si fa seducente, femminile, ammiccante con un pizzico di malizia. Ma mai invadente. Sensuale, questo sì. Chi pensa però che sia un colore solamente femminile, dovrebbe accostarlo a un verde scuro per cambiare subito opinione. Insomma, non è lo zuccheroso rosa, non è l’eccitante rosso, ma nemmeno il rasserenante blu, anche se di questi ultimi ne rappresenta l’unione. è come se avesse carpito il segreto di tutti e tre i colori – la tenerezza del primo, l’audacia del secondo, la trascendenza del terzo – e li avesse poi mescolati in un melange di talenti.

Dopo aver primeggiato per alcune stagioni nel guardaroba, anche l’arredamento si è accorto della capacità suggestiva del viola e lo propone nelle sue innumerevoli varianti di sfumature e tonalità, per ravvivare e modernizzare tutti gli ambienti. E così entra in casa, ma con grazia e sempre a piccoli tocchi.

Per chi se ne vuole circondare, come per la scelta del vestito tagliato su misura, il primo passo è scegliere la tonalità giusta, capire cioè quale gradazione sia più vicina alla propria personalità. Poi, ci si lascia ammaliare e si può decidere fino a che punto lasciarsi andare. Tingere intere pareti è spesso rischioso, a meno che si tratti della camera di una ragazzina, allora è il colore perfetto per animi romantici e frivoli pensieri. In questo caso il viola ha abbandonato l’effetto bebè del rosa, per creare ambienti poetici ma mai stucchevoli. Oppure lo si può usare con abbondanza in una casa di campagna, dove il richiamo ai Fleurs de Provence e alla natura da cartolina è inevitabilmente seducente. Meglio scegliere porzioni di parete, tende o, per un deciso effetto decorativo, le porte. Che siano monocromatiche, lisce o invece arricchite con fantasie e disegni, le porte sono già da sole elementi d’arredo. Si possono trovare gradazioni di colore diverse, materiali e silhouette ma la varietà di porte viola lascia la più sfrenata libertà di scelta

In cromoterapia è indicato come colore dell’estro creativo e della forza spirituale, del pensiero e dell’intelletto. Invita alla meditazione e alla spiritualità. Entra in camera da letto come un invito al relax, o nello studio per facilitare la riflessione. È l’ultimo colore dello spettro visibile e forse proprio per questo risulta spesso ingannevole all’occhio: con la luce può avere un effetto cangiante, risultare, a seconda della luminosità artificiale o naturale, più chiaro o più scuro. Con questo effetto mutevole ci si può anche giocare, scegliendo superfici o arredi illuminati da diverse fonti di luce, tanto per vedere come durante le ore del giorno possa essere diverso l’effetto.

Anche la combinazione con altri colori ne cambia il risultato: meglio quindi fare qualche prova prima di tinteggiare le pareti, o foderare i divani. Il colore, infatti, stempera la sua delicatezza con i sobri verdi, mentre si accende di energia con l’esuberanza degli arancioni; guarda all’ottimismo se abbinato ai cipria e si scioglie di delicatezza se accostato ai rosa pallidi, di cui condivide tutta la dolcezza.

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