La piazza della cultura

Meda Teca, Alterstudio Partner

Vetrate e frangisole si alternano sul rivestimento rosso della facciata in un gioco di pieni e vuoti

Gioco di parole per una nuova mediateca: la Meda Teca di Meda, biblioteca multimediale in Brianza, è il nuovo progetto di Alterstudio Partners, inaugurato in primavera. Quattro piani più due interrati per una superficie totale di quasi 2.000 metri quadrati, dove si possono trovare libri, spazi internet, sale per lo studio, corsi e un’area dove vengono organizzate esposizioni, eventi e conferenze. Insomma, quello spazio polivalente che Marco Muscogiuri (direttore artistico di Alterstudio Partners, progettista e direttore dei lavori) ha teorizzato negli ultimi dieci anni in vari libri e pubblicazioni: “la biblioteca come piazza della cultura per la città”, da frequentare non solo per il prestito di libri, ma anche e soprattutto per incontrarsi e socializzare. «Nel momento di massima diffusione dei social network le biblioteche devono puntare su quell’unica cosa che Google, Facebook o Amazon non hanno e non avranno mai: la fisicità di un bel posto dove andare, il sorriso del bibliotecario che ti accoglie, la possibilità di incontrare amici o conoscere persone nuove».

Realizzare la Meda Teca è stata anche l’occasione per recuperare e trasformare un edificio preesistente alto due piani, rimasto incompiuto e abbandonato per vent’anni nel centro della città. Il nuovo progetto ha rispettato i vincoli imposti dall’edificio esistente, ma ha ripensato completamente il contenitore in funzione del contenuto, ha aumentato la volumetria modificando le facciate, mutandone le caratteristiche morfologiche e materiche, e soprattutto realizzando un’architettura espressiva in grado di comunicare la vocazione pubblica dell’edificio. Lo scopo era infatti quello di conferire una forte identità architettonica al fabbricato, segnando il quartiere con la sua presenza.

Le facciate sono rivestite in lastre di alluminio in un colore rosso bordeaux, tutte di tagli diversi tra loro e disegnate su misura

Lo studio dei prospetti esterni, in particolare il fronte su strada, era quindi fondamentale. Un’ampia vetrata a doppia altezza si affaccia sulla strada, mentre una sorta di bow-window si apre su un lato. Le facciate sono rivestite in lastre di alluminio in un colore rosso bordeaux, tutte di tagli diversi tra loro e disegnate su misura. Nella scelta di questo sistema di rivestimento, progettato e ingegnerizzato appositamente per la Meda Teca, è stata scelta un’integrazione dei sistemi di facciata a cappotto, così da avere una barriera isolante agli scambi termici e ai rumori esterni, con i sistemi di facciata ventilata che consente di utilizzare il moto naturale delle masse d’aria all’interno delle intercapedini perimetrali all’edifico. In particolare, il sistema di progetto prevede una stratigrafia estremamente sofisticata, con un triplo strato isolante termoacustico con camera statica di compensazione. Si è cercato quindi di porre attenzione al risparmio energetico dell’edificio, non solo con la scelta di questa tipologia di facciate, ma anche con impianti a pompa di calore e illuminazione a basso consumo e, non da ultimo, con la scelta di serramenti intelligenti. La facciata su strada è caratterizzata da un’ampia vetrata a doppia altezza, scandita da frangisole verticali esterni che danno un taglio geometrico a tutto l’edificio.

La facciata su strada è caratterizzata da un’ampia vetrata a doppia altezza, scandita da frangisole verticali esterni

Il piano terra è interamente vetrato, con vetrine che conferiscono grande visibilità alla hall di ingresso e incuriosiscono i passanti. Al primo piano invece è stata pensata una finestratura a nastro, realizzata con una lastra continua in vetro. Un lucernario al centro dell’edificio illumina lo spazio centrale a doppia altezza del secondo e terzo piano. Il risultato è che gli spazi interni sono luminosi e ampi, con ambienti a doppia altezza e affacci tra un livello e l’altro, così da creare una sorta di “piazza verticale” e ovviare al problema di avere i servizi bibliotecari distribuiti su cinque piani. All’insegna della massima flessibilità, l’organizzazione interna degli spazi consente di aprire autonomamente ogni piano, permettendone l’accessibilità anche quando il resto dell’edificio è chiuso. Tutte le porte interne sono firmate Pavanetto, e sono in tamburato laccato bianco.

La facciata continua è realizzata con montanti e traversi in profilati estrusi di alluminio

Dall’esterno, l’ampia vetrata consente di osservare l’interno della biblioteca dalla strada, in particolare di notte, quando le luci interne illuminano la Meda Teca come un involucro trasparente. In realtà, gli elementi verticali che scandiscono le finestrature e le tende colorate permettono di schermare la privacy di chi è all’interno. Le stesse tende, una volta abbassate, si colorano in varie campiture semitrasparenti conferendo alla facciata particolari effetti suggestivi. I frangisole, estrusi in alluminio, sono disegnati su misura con una matrice realizzata ad hoc.

I serramenti sono tutti a taglio termico con profili estrusi d’alluminio verniciati a polvere

I serramenti sono tutti a taglio termico con profili estrusi d’alluminio verniciati a polvere, mentre la facciata continua è realizzata con montanti e traversi in profilati estrusi di alluminio del sistema Schüco FW 50+, con vetrocamera composto da tripla lastra esterna (8+8+4), intercapedine 15 mm con gas argon, e tripla lastra interna (5+5+1), basso emissivo magnetronico su faccia 3. Anche gli elementi al piano terra, apribili e fissi, sono sempre firmati Shüco e montano vetri Saint Gobain.

Meda Teca  
Luogo Meda (Monza e Brianza)
Committente Comune di Meda
Programma funzionale, progetto architettonico e degli arredi, e direzione lavori arch. Marco Muscogiuri (progettista e direttore dei lavori), ing. Marco Bonomi (assistenza direzione lavori opere edili), ing. Oscar Pagani (coordinamento sicurezza in fase di esecuzione), arch. Antonio Galeano (progetto esecutivo del sistema di facciata) di Alterstudio Partner di Milano
Progetto e direzione lavori – Strutture ing. Enrico Busnelli
Progetto e direzione lavori – Impianti Teknema Consulting di Milano
Impresa edile Steda di Rossano Veneto (VI)
Superficie lorda di pavimento 1.910 metri quadrati
serramenti
Porte interne Pavanetto
Finestre Schüco
Vetri Saint Gobain

Foto di Archivio Alterstudio Partners

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