Tra pubblico e privato

Complesso residenziale Azzate, Park Associati

Linee semplici e facciate articolate identificano un complesso alle porte di Varese

Due volumi dissimili nei colori e nei materiali di rivestimento. Due facciate che, a causa del diverso orientamento, necessitano di diversi sistemi controllo della luce solare. Due grandi corpi di fabbrica distinti. Due anche le funzioni – residenziale e commerciale – di un complesso realizzato in provincia di Varese dallo studio milanese Park Associati. Il progetto, inserito in un contesto caratterizzato perlopiù da interventi di scarsa qualità architettonica, rappresenta un’abile risposta alternativa. «La densità delle costruzioni, con tipologie edilizie variegate, ci ha portato a riflettere su come fosse possibile reinterpretare e garantire una qualità architettonica in chiave contemporanea senza creare un’immagine di evidente rottura rispetto al panorama esistente – spiegano i progettisti –. In questo senso l’intervento cerca di inserirsi nel contesto locale in modo deciso, ma senza introdurre un nuovo linguaggio formale estraneo e alieno».

Il progetto, che si sviluppa secondo assi prospettici e geometrie che permettono di godere al meglio delle viste sul panorama circostante, è caratterizzato da un disegno equilibrato

Il progetto, che si sviluppa secondo assi prospettici e geometrie che permettono di godere al meglio delle viste sul panorama circostante, è caratterizzato da un disegno equilibrato del complesso. Arretrati rispetto alla strada principale e disposti su una quota più elevata rispetto alla strada, i due volumi che lo compongono, senza toccarsi, formano fra loro un angolo in prossimità del quale si attesta la sequenza dei negozi. Gli edifici si muovono secondo un andamento curvo, che segue quello della strada stessa, e si identificano attraverso la diversità compositiva delle due facciate, determinata dai differenti orientamenti dei due blocchi. La forza espressiva di questo complesso risiede proprio nei concetti di varietà e articolazione delle due strutture, che in facciata presentano caratteristiche diverse, anche se appartengono allo stesso vocabolario stilistico. A far da filo conduttore del progetto sono i materiali – il legno di larice, la lamiera di alluminio e l’intonaco –, alcuni elementi architettonici ricorrenti e alcuni rivestimenti. Le facciate sono appunto trattate a intonaco, mentre il basamento a piano terra, che cela l’area dei parcheggi e media il rapporto dei blocchi con il suolo, presenta un rivestimento in doghe orizzontali di larice, un materiale naturale dai toni caldi.

In coincidenza dei vani scala, doghe in larice sono utilizzate come frangisole, garantendo la regolazione della luce e la privacy delle parti comuni dalla strada

Questa stessa tessitura in legno di larice è quella che è stata utilizzata in coincidenza dei vani delle scale principali, che si sviluppano in verticale lungo la facciata, assicurando la giusta illuminazione e privacy a queste zone di servizio. La copertura, realizzata in lamiera di alluminio ripropone il tema tradizionale del tetto a due falde, rinnovandolo e rivisitandone la forma, attraverso due falde tra loro asimmetriche.

I portoncini di ingresso, in alluminio, sono perfettamente mimetizzati nel rivestimento a doghe in larice che tappezza il basamento a piano terra

Nell’impiego delle tecnologie i progettisti si sono orientati su una tipologia tradizionale con laterizio e cappotto esterno, struttura in cemento e predalles, lastre piane tralicciate prefabbricate impiegate per le solette orizzontali. La soluzione di collocare i parcheggi al piano terra ha inoltre consentito di evitare costosi lavori di scavo e impermeabilizzazione. «Queste scelte – precisano i progettisti – hanno permesso di ottimizzare l’economia di scala del progetto immettendo maggiori costi nel trattamento del basamento in legno, degli infissi e dei sistemi di oscuramento, che rappresentano a tutti gli effetti la vera cifra del progetto».

Una particolare attenzione è stata rivolta al tema delle facciate, che presentavano appunto due diversi orientamenti e che sono state risolte con una differente configurazione tipologica, grazie a un diverso sistema di aperture e di sistemi di oscuramento per il controllo della luce solare. Il blocco nord che si affaccia sulla strada ad alto scorrimento è molto articolato e si caratterizza per la presenza di una serie di bow-window a canocchiale, che emergono anche per la loro coloritura scura e incorniciano serramenti a doppia anta in alluminio a taglio termico con doppia vetrocamera realizzati. La facciata è un alternarsi di balconi in aggetto e a filo facciata, oltre che di aperture finestrate di differenti dimensioni e forma: portefinestre, singole o a doppia anta, e piccole aperture rettangolari, anch’esse tutte in alluminio. A esclusione dei bow-window, le altre aperture hanno come sistema di oscuramento una serie di antoni in alluminio con anta a battente.

Su uno dei volumi, bow-window a parallelepipedo sbalzati all’esterno della facciata emergono anche per la coloritura scura sul fondo chiaro del prospetto

Gran parte della facciata sud è invece caratterizzata da un sistema di balconi a ballatoio che corrono lungo il primo e il secondo piano, creando un affetto di orizzontalità decisamente marcato. Qui le aperture sono prevalentemente a portafinestra, tutte in alluminio, protette da una serie di frangisole scorrevoli: anch’essi in alluminio, servono a riparare dall’irraggiamento solare gli alloggi retrostanti, dando al contempo alla facciata stessa una variabilità compositiva per la casuale combinazione delle posizioni assunte dai frangisole. La parte della facciata che va a innestarsi sul blocco centrale destinato alle attività commerciali, riprende la medesima tipologia del blocco nord, con l’inserimento di una serie di aperture a doppia anta e il sistema di oscuramento con antoni in alluminio che si “mimetizzano” con la tonalità della facciata.

Complesso residenziale Azzate  
Luogo

Azzate (VA)
Committente FIM Group di Varese (VA)
Progetto architettonico Filippo Pagliani e Michele Rossi, Park Associati di Milano (MI)
Collaboratori Danilo Annoscia, Andrea Dalpasso, Marinella Ferrari, Marco Neri, Pietro Pezzani, Paolo Uboldi
Progetto strutturale ing. Eugenio De Amici
Alloggi 34
Superficie totale costruita 2.700 metri quadrati
Impresa costruttrice Albini & Castelli di Induno Olona (VA)
Impianti elettrici S.I.G.I.E. di Varese (VA)
Impianti idrotermici Zanzi & Fornasieri di Comerio (VA)
serramenti
Serramenti in alluminio Euroser F.lli Rota di Villa D’Almé (BG)
Sistemi oscuranti Euroser F.lli Rota di Villa D’Almé (BG)
Porte interne Italserramenti di Chiari (BS)

Foto di Andrea Martiradonna

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