Union Jack

L’incontro tra la tradizione e lo spirito contemporaneo british rinnovano lo stile dell’abitare

Londra, la città più cool d’Europa. Regno del passato, metropoli del futuro. Capitale di un impero e orgogliosa della propria storia, sfoggia atmosfere d’antan e idee audaci. Già, perché da sempre non teme le trasgressioni: dalla minigonna di Mary Quant all’architettura avveniristica del suo skyline, che oggi sta cambiando rapidamente per opera dei progettisti più famosi al mondo. E nelle case? Revival, minimalismo, colore, stravaganze, simboli. Simboli come Big Ben, Buckingham Palace, autobus rossi a due piani, cabine telefoniche rosse e l’immancabile Union Jack, una delle bandiere più note al mondo, con fondo blu e le croci in bianco e rosso di San Giorgio, Sant’Andrea e San Patrizio. Bandiera la cui grafica è immortalata in moltissimi oggetti, non solo per turisti ma anche d’arredo, oltre che su tessuti, cuscini, mobili, paraventi e addirittura su radiatori e frigoriferi. Ma non mancano anche gli oggetti con i simboli londinesi, soprattutto la torre del Big Ben. Si tratta di elementi d’arredo in grado di caratterizzare lo spazio con un tocco di ironia, da dosare con grande parsimonia per non cadere nell’eccesso: meglio un unico oggetto o un mobile importante e giocare i colori del resto dell’arredo con quelli della bandiera. Pensiamo a un bel divano bianco o rosso con cuscini stampati Union Jack: l’effetto sarà di grande impatto e darà carattere all’ambiente. Per arredi e pareti il bianco è un colore perfetto: facile da abbinare, smorza i toni e mette in risalto i pochi elementi decorati scelti. Il rosso, invece, è ideale se si desidera ottenere un risultato più forte ed eccentrico che colpisce lo sguardo, mentre il blu crea un ambiente più rilassante.

Le stesse considerazioni valgono per le porte, da scegliere di preferenza tono su tono con l’arredo. Il bianco, il rosso e il blu sono impeccabili per un’atmosfera british, ma si possono scegliere anche le tonalità del grigio, chiaro o scuro, tinte neutre che si accostano con facilità agli altri colori. Quale aspetto ha la porta ideale? Oltre al colore va considerato lo stile nel suo complesso: la classica inglesina con il vetro è perfetta, soprattutto se è laccata in modo da renderla più moderna e anticonformista. Meglio, in ogni caso, che la porta sia curata nei dettagli, soprattutto se di sapore classico, come bugnature e scanalature sull’anta, ma anche stipiti arrotondati o squadrati. Da evitare i modelli troppo elaborati che possono appesantire l’insieme. Meno adatta è la porta con l’anta dal pannello liscio, molto moderna ed essenziale, soprattutto se ha stipiti sottili e praticamente invisibili. La porta ideale invece si deve notare, deve emergere dalla parete e non deve passare inosservata, caratterizzando anch’essa l’ambiente insieme all’arredo.

Oltre ai tipici simboli londinesi, adatti a una casa che punta alla modernità e vuole essere anticonformista, pensando allo stile british è facile immaginare una residenza di campagna arredata con mobili dal sapore country oppure old fashion. Raffinati ma semplici allo stesso tempo, rendono accogliente e familiare l’ambiente e hanno una piacevole aria vissuta, che trasmette calore e che non stanca mai con la sua sobria eleganza. Uno stile adatto per una casa di campagna con ambienti ampi, ma anche per un’abitazione di città, dagli spazi più contenuti. Grande è sempre l’attenzione ai dettagli: mobili in legno dall’aria vissuta, credenze con vetri all’inglesina, oggetti e dettagli in ferro battuto, vasche da bagno con piedini sagomati, stampe alle pareti con immagini campestri, ma anche ceramiche con motivo floreale, che daranno un tocco primaverile a tutte le stanze.

Il più riuscito e attuale stile londinese è dato da un piacevole mix di arredi dal sapore vintage e vissuto, oppure di pezzi antichi riproposti. Arredi a cui si possono abbinare oggetti che richiamano i simboli inglesi, ma con sobrietà e senza eccessi, come bauli classici nella forma ma decorati con la bandiera.
Ma Londra è una città cosmopolita e multietnica in continua evoluzione, che abbraccia tante culture e influenze, e che crea le tendenze e le mode che, di conseguenza, si evidenziano anche nell’arredo. Quindi, accanto ai pezzi classici, possono convivere anche pezzi che interpretano con ironia le forme classiche degli arredi tipici dei palazzi reali, per esempio poltrone, sedie e cassettoni con piedini elaborati e linee tornite, ma con forme rielaborate e dettagli insoliti, che rappresentano elementi di rottura con il passato come fori, colori accesi e l’utilizzo di materiali diversi insieme.

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