La forma delle idee

Elementi decorativi di assoluta originalità trasformano il rivestimento interno delle porte blindate in dettagli di forte impatto. Simone Micheli

“Il design è bellezza, una bellezza contaminata, ibrida, intelligente”

Simone Micheli

Sicura e funzionale. Così deve essere una porta blindata, anche se, negli ultimi anni, a questi requisiti se ne sono aggiunti altri come personalizzazione, fantasia e – perché no – anche provocazione. È questo lo spirito che anima i pannelli progettati da Simone Micheli per Okey Porte Blindate, un’azienda «Rigorosa e al contempo elastica e versatile – afferma il designer – pronta a venire incontro alle esigenze di progetti e disegni ad hoc, quindi assolutamente lontano dallo stereotipo della comune azienda».

Per la realizzazione di questi pannelli ha dovuto superare problematiche particolari?
In ogni progetto devono essere superate problematiche particolari! Altrimenti che divertimento c’è? I miei disegni sottolineano la linearità e la pulizia della forma, seguendo un’armonia di difficile realizzazione pratica. Sulla base di tali criteri, insieme a Okey Porte, siamo arrivati alla definizione di un prodotto perfetto. La porta ha assunto esattamente le caratteristiche dell’idea iniziale, divenendo un’opera che mantiene le sue eccellenti funzioni, unite a uno stilismo che la rende unica.

Code della collezione Eterea+ di Pail Serramenti ha struttura in legno con rivestimento laccato dal decoro pantografato, con effetto tridimensionale. La linea di porte per interni comprende anche modelli con superficie laccata liscia, lucida o opaca e una versione a specchio con monitor integrato

Qual è il ruolo delle soluzioni tecnologiche?
Fondamentale! Il settore porte, come gli altri settori, si è fortemente ibridato con caratteristiche tecnologiche ed estetiche sempre nuove, che devono convivere con funzione e prestazioni. La porta blindata, infatti, da pochi anni ha fatto un salto di qualità. Non si richiede più soltanto il bruto acciaio, ornato da grezzi serramenti. Le forme devono essere connesse armoniosamente; la porta quasi scompare, diviene altro, si trasforma da bozzolo in farfalla.

E quello dei materiali?
Il ruolo dei materiali è fondamentale. Il binomio di cui parlo si è ormai imposto, il design va di pari passo con la tecnologia e i materiali si inseriscono in questo gioco delle parti. L’acciaio della struttura scompare, coperto da specchi o legni ricercati, la porta diviene vero e proprio serramento al quale si richiede di raccontare una storia “altra”: sostenibilità, riduzione della dispersione termica e quindi di energia, riduzione dell’inquinamento acustico. Tutte queste richieste sono assolte in base ai materiali e alle finiture scelti accuratamente.

Come seleziona i materiali per i suoi progetti?
La pragmaticità sottostante a ogni pensiero guida la scelta del materiale, che si adatta naturalmente al progetto. Non c’è quindi un materiale specifico che si possa indicare, ma una poetica fra progetto ed estetica ne determina la scelta. Il materiale più adatto è, al contempo, bello, perché eticamente giusto per quel particolare progetto.

E cosa invece ispira la scelta del colore?
Le argomentazioni che valgono per i materiali valgono per i colori. Non c’è un colore che prediligo, tutto dipende dal tipo di opera da realizzare, dall’ispirazione, dai sempre esistenti vincoli, anche se la linea enfatizzata dal bianco è presente in molte delle mie storie spaziali e di prodotto.

Esplosione di colore per il divano Jellyside di Adrenalina

Cosa significa design?
Il design è bellezza, una bellezza contaminata, ibrida, intelligente. È uno straordinario modo di soddisfare i sempre più calzanti e anomali bisogni dell’uomo metropolitano. Essere un progettista oggi significa ragionare per sintesi continue, anteporre a ogni segno riflessioni di processo e di sistema etiche, con il basico intento di qualificare la vita.

Quali sono le sue fonti d’ispirazione?
Prendo spunto dalla storia come passato che anticipa il futuro, sottofondo indispensabile per la generazione di un pensiero rinnovato. Dalla tecnologia, mezzo strumentale per potenziare latenti proprietà del materiale, dalla fantasia come dimensione surreale quasi onirica dove vibrano i ricordi subconsci e consce immagini futuribili, dall’invenzione come un mondo senza confini che offre miriadi di risposte per la risoluzione di un singolo problema e, infine, dalla proiezione verso il futuro come incessante flusso in continuo divenire.

La boiserire è realizzata con un pannello in MDF intagliato sovrapposto a una base a specchio. Okey propone un’ampia palette di colori e realizzazioni su misura

Le sue idee come si trasformano in progetti concreti?
Tento prima di tutto di prendere le distanze da possibili stereotipi, di sgombrare la mente, dopo di che l’idea prende letteralmente forma. Sono un uomo fortunato: non disegno mai per trovare una nuova forma funzionale. Ho delle visioni e schizzo velocemente il progetto, completamente controllato dalla mente per far sì che non si perda negli sconfinati spazi della memoria. Poi la storia prosegue con procedure precise e scrupolose legate alla riproduzione del sogno.

Come vede il rapporto tra porta e abitazione?
Di fusione, dialogo e di fluida reciprocità.

Quali sono, a suo avviso, le tendenze di mercato delle porte?
Il mercato ha definito la sua curva, come un animale che si evolve e scarta le soluzioni che non lo portano a un miglioramento rispetto all’ambiente in cui vive. Così il mercato delle porte negli ultimi due anni si è diretto e continuerà a dirigersi nei prossimi lustri verso bellezza, etica ed estetica, verso alte ottimizzazioni prestazionali. Chi non adatterà il proprio percorso a questi riferimenti contenutistici ne sarà automaticamente fuori!

Nella progettazione di una porta quali elementi ritiene più importanti?
Le relazioni tra le cose, le relazioni tra lo spazio e il tempo, le relazioni tra la tecnologia, la materia e la forma.

Che criteri dovrebbero guidare la scelta di una porta?
Il consumatore dovrebbe valutare gli intrinseci gradienti d’innovazione, di sicurezza ed estetici secondo un concetto di completa fusione.

Esiste una maniglia ideale per ogni porta?
Tra porta e maniglia esiste chiaramente un rapporto di reciprocità. Certo che esiste una maniglia per ogni porta. Peccato che quasi nessuno lo abbia capito!

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