Un gioco di pieni e vuoti

Dolomitenblick, Plasma Studio

Il volume dell’edificio è diviso in due parti da un taglio centrale ai cui margini si dispiegano due fasce che formano le balaustre di grandi terrazze coperte


Larice locale, rame pre-ossidato e vetrate a tutta altezza scandiscono una moderna casa vacanza in Alta Pusteria

“Dolomitenblick” in tedesco significa “vista sulle Dolomiti”. A questo si ispira il complesso residenziale che si affaccia sul paesaggio montuoso e sulla natura dell’Alto Adige. Il volume nasce e si sviluppa a partire dalla richiesta funzionale di allocare sei appartamenti indipendenti, collegati da uno spazio comune destinato alla circolazione interna. Attraverso un taglio centrale, il volume viene diviso in due parti e, a partire da entrambi i margini del taglio, due fasce si dispiegano andando a formare le balaustre di grandi terrazze coperte, per poi raccordarsi alla topografia circostante.

Un rivestimento in rame brunito circonda ogni faccia delle balaustre

In questo gioco di pieni e vuoti, di superfici sfaccettate e di profondità, si delinea un edificio dai volumi inconsueti rispetto all’architettura del posto, ma che guarda alla tradizione per quanto riguarda l’uso dei materiali. «Trovandoci ai margini di un’area residenziale dal carattere eclettico, privo di alcuna coerenza stilistica – spiegano i progettisti – abbiamo deciso di contrastare questo contesto architettonico semplicemente generando un volume che nasce a partire della naturale topografia esistente e si fonde in essa, cercando di mantenere un carattere estremamente locale, quasi vernacolare, nella scelta dei materiali: essenza di larice e rame pre-ossidato.

L’uso del larice locale definisce gli spazi dell’abitare all’interno e all’esterno

Entrambi i materiali sono particolarmente soggetti al naturale mutamento cromatico dovuto all’influenza atmosferica del sole, della pioggia e della neve. Il nuovo volume trova un dialogo con il contesto preesistente attraverso la riproposizione del colore scuro, tipico delle antiche facciate di larice bruciato dal sole, delle tradizionali cascine circostanti».
Il rivestimento in rame brunito circonda ogni faccia delle balaustre e definisce la copertura in continuità con lo sviluppo delle facciate e dell’intero volume, una copertura che “deriva dalla normativa locale che impone, per questo specifico lotto di progetto, l’uso di un tetto a falde”.

Tutti i sei grandi appartamenti all’interno dell’edificio sono favorevolmente esposti al sole e alla vista panoramica delle Dolomiti. Ogni unità abitativa è stata concepita in modo da preservare il massimo grado di intimità: grazie alla divisione del volume in due parti e alla presenza delle balaustre, dall’interno, viene impedita la possibilità di vedere le altre abitazioni e, allo stesso tempo, di essere visti dai passanti sulla strada. Ogni appartamento gode dell’estensione dello spazio domestico in ampie terrazze panoramiche riparate dal sole che, a ogni piano, terminano in un piccolo giardino privato. L’uso del larice locale definisce gli spazi dell’abitare all’interno e all’esterno.

Ogni appartamento gode di ampie terrazze panoramiche riparate dal sole che, a ogni piano, terminano in un piccolo giardino privato

A ogni piano sono visibili ampie vetrate a tutta altezza che permettono la massima veduta panoramica e, grazie all’esposizione a sud, il massimo ricavo energetico. A grandi pareti con vetrate fisse si alternano ampie portefinestre scorrevoli: le parti scorrevoli sono realizzate tutte in legno di larice oleato e sbiancato, mentre le parti fisse sono senza cornice ma fissate con profili a L in alluminio estruso. Nella scelta del vetro si è optato per un vetro triplo, sia per le aperture in facciata sia per quelle presenti nei prospetti laterali, caratterizzati diversamente dalla presenza di un minor numero di finestrature. Il triplo vetro, impiegato per massimizzare l’isolamento termico, ha garantito un comfort termico grazie alla sua temperatura di superficie vicina a quella dell’aria all’interno. La presenza di elementi parasole esterni e dell’ampio aggetto delle terrazze permettono inoltre di minimizzare il surriscaldamento estivo.

A ogni piano sono visibili ampie vetrate a tutta altezza che permettono la massima veduta panoramica e, grazie all’esposizione a sud, il massimo ricavo energetico

Ad ampie portefinestre scorrevoli si alternano grandi pareti con vetrate fisse

Dolomitenblick
Localizzazione: Sesto, Alto Adige
Committente: Alpenblick
Progetto architettonico: Plasma studio
Collaboratori: David Preindl, Nicoletta Gerevini, Peter Pichler, Daniela Walder, Maya Shopova, Libny Pacheco
Progetto strutturale: ing. Erlacher Andreas
Direzioni lavori: Plasma studio
Impresa: Tschurtschenthaler Werner GmbH
Superficie totale costruita: 1.050 metri quadrati
Unità abitative: sei appartamenti con garage sotterranei
Serramenti
Finestre e portefinestre: Wolf Artec
Porte interne: Gruber Türen
Finestre PVC garage: Firma Feba Vahrn
Porte garage in metallo: Auroport Bruneck

Foto di Hertha Hurnaus

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