Scelte di design

Pezzi storici del design italiano e porte minimal? Un’alchimia di grande contemporaneità e pregio stilistico, oltre che di grande eleganza

Si mimetizza sulla parete Secret di Barausse, la porta a filo muro adatta per pareti in muratura o in cartongesso, che può montare la maniglia Push, anch’essa a scomparsa. Il telaio è in alluminio e l’anta può essere in legno, laccata o rifinita a piacere

Istituito nel 1954 su un’idea di Giò Ponti, il Compasso d’Oro è il più antico riconoscimento mondiale di design, da molti considerato anche il più autorevole e prestigioso. Organizzato per alcuni anni dai grandi magazzini La Rinascente, che con le sue vetrine nel centro di Milano era il luogo ideale per promuovere il valore e la qualità del Made in Italy, nel 1964 il premio è stato donato all’ADI (Associazione Disegno Industriale) che se ne occupa da allora vigilando anche sull’imparzialità delle assegnazioni.

Arrivata alla ventiduesima edizione, la manifestazione ha oggi all’attivo quasi trecento progetti premiati e circa duemila selezionati con la Menzione d’Onore. Una collezione che nel 2004 è stata dichiarata “di eccezionale interesse artistico e storico” dal Ministero dei Beni Culturali – Soprintendenza Regionale per la Lombardia. All’interno di questo vastissimo catalogo, abbiamo selezionato arredi e pregevoli pezzi storici del design italiano, e li abbiamo abbinati ad alcune porte. Il risultato è di grande contemporaneità e pregio stilistico, oltre che di grande eleganza.

Alcuni degli arredi scelti, seppur datati, colpiscono per la loro modernità e l’attualità delle linee, confermandosi elementi senza tempo e tuttora in produzione. Ne sono ottimi esempi la sedia Luisa, disegnata da Franco Albini per Cassina e premiata con il Compasso d’Oro nel 1955; oppure la lampada da tavolo Eclisse, creata da Vico Magistretti per Artemide e premiata con il Compasso d’Oro nel 1967; o la chaise longue Maggiolina disegnata da Marco Zanuso per Zanotta e premiata con la Medaglia d’Oro alla Triennale del 1948 (premio che venne assegnato per quindici edizioni dal 1923 al 1973 agli espositori, per la qualità e l’innovazione dei prodotti presentati all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative); senza dimenticare la serie di sedute Dezza di Gio Ponti per PoltronaFrau, vincitrice del premio Tecnhotel di Genova nel 1965. Designer famosissimi che hanno portato il design italiano a livelli d’eccellenza e che sono conosciuti in tutto il mondo.
Scegliere un arredo di design per la propria casa significa conferire un’impronta stilistica caratteristica e ben definita al proprio salotto, camera o qualsiasi altro ambiente sia collocato. L’arredo diventa così il protagonista dello spazio, perché ha quel “qualcosa in più” che lo rende unico, attraente indipendentemente che sia caratterizzato da linee molto pulite, che sia un pezzo vintage o che abbia forma, finiture e decori particolari.
Per abbinare un pezzo di design importante con il resto dell’arredo è possibile seguire due strade: armonia o contrasto. Per cercare di ottenere l’armonia dell’insieme se ne possono riprendere la tonalità cromatiche o le caratteristiche predominanti, per esempio le linee curve o più squadrate o il materiale di cui è costituito. Il contrasto invece lo mette in maggiore evidenza e lo si ottiene abbinando altri elementi più semplici e lineari.

La scelta della porta segue le stesse linee, prediligendo i modelli dal design pulito, più semplici da abbinare in moltissime situazioni d’arredo. Porte eleganti e raffinate che, dietro un’apparente semplicità, hanno dettagli stilistici che ne fanno la differenza. È infatti l’attenzione dei dettagli che rende particolare una porta e le dà carattere e personalità, come gli stipiti molto sottili, la pulizia delle linee, i decori minimi e solo accennati, i listelli sottilissimi, le venature a vista come elemento decorativo, la scelta di materiali pregiati come la pelle o il tessuto. Sono perfette anche le soluzioni raso muro, estremamente essenziali e minimaliste, dove è il solo pannello a mostrare tutta la sua carica arredativa oppure è così minimale da mimetizzarsi con la parete, lasciando spazio al protagonismo degli arredi.
Le tonalità neutre, come bianco e crema, così come il nero e i toni del grigio, sono tinte passepartout, sempre eleganti, che si possono abbinare con facilità, adatte per tutti gli ambienti della casa e che difficilmente possono stancare nel tempo. Una porta in legno, soprattutto se nei toni naturali e caldi, ha una forte capacità di rendere accogliente un ambiente, quindi può riscaldare arredi di design un po’ freddi ed essenziali. Una porta in legno in versione sbiancata, invece, smorza i toni scuri e può creare un gradevole contrasto se gli arredi hanno colori accesi o scuri. Per chi vuole osare e preferisce il colore, una bella porta rossa può essere la soluzione ideale, da abbinare a un arredo di design che punta alla vivacità e al brio, ideale per una casa giovane e anticonformista.

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