A due passi dal cielo

Refuge du Goûter, Groupe H, Décalage Architecture

Una pelle in acciaio protegge il cuore caldo in legno di una fortezza sospesa tra la terra e il cielo

Arroccato su una via di salita al Monte Bianco, il nuovo Refuge du Goûter sfida le leggi della natura. Nato per sostituire il rifugio pre-esistente, offre agli escursionisti che si avventurano fino a quota 3.835 metri più spazio, comfort e sicurezza.
L’obiettivo primario di preservare la singolare bellezza del luogo, un sito protetto a livello europeo, ha portato alla realizzazione di un edificio di ingombro minimo e particolarmente attento alle problematiche ambientali, con l’adozione volontaria della certificazione HQE. La posizione isolata ha inoltre imposto una quasi-autonomia nel fabbisogno energetico della struttura, coinvolgendo inevitabilmente l’uso delle energie rinnovabili.

Sulle scelte progettuali del rifugio, oltre alla sua occupazione discontinua nell’arco dell’anno, hanno influito in modo determinante le condizioni climatiche e la difficoltà di accesso, effettuabile solo a piedi o con elicottero, che hanno obbligato all’impiego di un sistema costruttivo a moduli prefabbricati, dimensionati per essere agevolmente trasportati e assemblati in loco. Il volume di forma ovoidale è concepito per resistere ai venti eccezionalmente forti – che possono raggiungere i 300 chilometri orari – presenti a questa altitudine, e per ridurre al minimo l’accumulo di neve sulla copertura.

Gli interni del rifugio sono quasi completamente realizzati in legno

L’asse principale della pianta ellittica è disposto prevalentemente a ovest, contro vento, in modo da permettere l’accelerazione delle masse d’aria sui lati dell’edificio e creare un vortice nella parte posteriore, facilitando così il naturale scioglimento della neve. L’involucro è a pannelli rettangolari smussati formati da legno riciclato e rivestiti in acciaio inossidabile satinato, molto resistente alle intemperie, fissati a una struttura portante in legno di abete.

Le finestre sono in grado di sostenere la forza del vento che, a quelle altezze, può raggiungere i 300 km/h

Ai fini del risparmio energetico e per un buon comfort visivo, l’uso della luce naturale riveste molta importanza, e per agevolarne il flusso durante le ore diurne, verso il lato sud sono distribuite una serie di finestre quadrate, dalle quali tra l’altro si può godere un eccezionale panorama sulle Alpi francesi.

Dalle finestre del lato sud si può godere un eccezionale panorama sulle Alpi francesi

Sulla griglia modulare dei pannelli metallici di rivestimento si riconoscono i quattro livelli abitabili attraverso la presenza o meno delle aperture, partendo dalla quota inferiore con i locali tecnici e di servizio, salendo al primo livello con la sala da pranzo e la cucina, e a seguire le camere ai piani superiori.

Il rifugio trae essenzialmente il proprio calore dal sole, l’involucro integra allo scopo 54 metri quadrati di pannelli solari termici

Le finestre della cucina hanno inoltre la specifica funzione di “guadagno solare” per quanto riguarda le fonti termiche, la cui maggiore fornitura avviene dal calore stesso emesso dagli occupanti del rifugio. In questo particolare contesto climatico sono state impiegate finestre con il telaio in legno naturale e tripli vetri a doppia camera, formati in successione da: una lastra di sicurezza esterna temperata da 8 millimetri, un’intercapedine d’aria, un’altra lastra temperata da 4 millimetri, un’intercapedine di gas argon e un vetro interno laminato rinforzato. Questa combinazione assicura un alto rendimento energetico e una bassa emissività, con una trasmittanza termica del serramento finito (Uw) inferiore a 1,0 W/m²K. La trasmittanza termica della porta (Ud) è invece pari 0,8 W/m²K.

Refuge du Goûter  
Localizzazione: Aiguille du Goûter, Monte Bianco (altezza 3.835 metri), commune di Saint-Gervais-les-bains (Francia)
Committente: Club Alpin Francais, Parigi

Architetti: Groupe H, Parigi; Décalage Architecture, Chamonix

Progettazione strutture lignee: Charpente Concept, Parigi
Progettazione strutturale (fondazioni): Betech SA, Anemase

Progettazione impianti: Cabinet Strem, Lione
Simulazione termica: Albedo Energie, Bourget du Lac

Calcolo dei costi: Cabinet Denizou, Villeurbanne
Superficie totale costruita: 769 metri quadrati
Volume totale: 2.040 metri cubi
Posti letto: 120
serramenti
Finestre: Velux
Porte: CBA Montagne (France)

Foto di L. Fortunati, Groupe-H

 

 

 

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