La nuova corte

Casa a ballatoio, Gruppo Foresta

Pannelli in lamiera traforata, con disegni di chiara matrice arabeggiante, costituiscono il sistema a brise soleil interno alla corte

A Lecce, un gioco di nicchie e ballatoi scandisce un edificio che punta alla sostenibilità

Quattro piani racchiusi in un volume ritmato da balconi, vetrate, oblò e griglie, e da un’alternanza di vuoti e pieni asimmetrici. Un edificio che, seppur lontano da un’architettura statica, è compatto ed equilibrato, addirittura leggero, visto l’ampio uso del vetro e dei grigliati traforati.

Il punto di partenza del progetto è la geometria esasperata del lotto su cui sorge – stretto e lungo, 12×44 metri –, risultato della demolizione di un’abitazione a un piano con giardino retrostante. «Una forma vincolante ma risolutrice per l’implicita citazione delle case a corte e del concetto di vicinato, espressioni antropomorfe e socio-economiche del territorio» spiegano i progettisti, gli architetti del Gruppo Foresta di Lecce. Il risultato è una corte ipogea, su cui si affaccia l’edificio a ferro di cavallo, con la facciata su strada ricavata nel lato corto.

Le abitazioni del piano terra racchiudono piccoli giardini

Le abitazioni del piano terra racchiudono piccoli giardini, mentre quelle ai piani superiori sono collegate orizzontalmente da lunghi ballatoi che disegnano la quinta interna della corte. Tutto è rigorosamente bianco. Per garantire le migliori condizioni microclimatiche degli ambienti interni, i progettisti hanno tenuto conto dei coefficienti di albedo medio del paesaggio, e il bianco, colore prevalente, è stato usato proprio per facilitare la riflessione della radiazione solare verso l’edificio privo di ostacoli, perché più alto delle costruzioni adiacenti.

La scala interna in carpenteria metallica a forma elicoidale e il sistema ballatoio reinterpretano il tema delle scale napoletane del ‘600 della tradizione del Sanfelice

La luce diventa un elemento importante. «L’apporto di tale fonte – spiegano i progettisti – deve essere maggiore di quanto necessario per sopperire ai compiti visivi, per motivi sia biologici sia ecologici. La luce naturale, quindi, diventa un materiale da costruzione al pari del mattone, e traccia il disegno delle facciate. I bow window in metallo del prospetto principale e le numerose bucature ritmate del prospetto posteriore seguono l’andamento del sole». Il gioco di pannelli si ripete all’interno della corte, con un sistema di brise soleil in lamiera traforata con disegni di chiara matrice arabeggiante. Di giorno, oltre a diventare un elemento estetico, mitigano l’irraggiamento naturalmente, mentre di sera, quando l’illuminazione artificiale esaspera il gioco della maglia traforata, si creano suggestivi giochi di luci e di ombre sulle pareti della corte.

Tutto l’edificio ha un orientamento ben studiato: le pareti a sud e ovest sono state progettate per avere una buona inerzia termica, combinazione di resistenza termica e massa superficiale «Così da attenuare l’onda termica che dall’esterno tende a propagarsi all’interno degli ambienti, garantendo così un buon comportamento termico soprattutto nella stagione estiva – spiegano i progettisti –. Inoltre, avendo privilegiato forme compatte (due blocchi con corte centrale) e condizioni di esposizione, l’orientamento degli edifici migliorerà l’efficienza energetica». Le murature sono realizzate con termo blocchi che garantiscono isolamento termico, isolamento acustico, la resistenza al fuoco, la traspirabilità al vapore e la protezione da condensa e umidità.

Le finestre sul lato nord hanno una superficie ridotta, doppio vetro basso emissivo e telaio a taglio termico

Le superfici vetrate esposte a nord, a ridosso dei giardini interni, hanno una superficie ridotta (80 x 240 centimetri), e sono del tipo con vetro doppio basso emissivo e telaio a taglio termico. Le superfici vetrate a sud, su fronte strada, hanno una superficie maggiore (240 x 240 centimetri) e sono caratterizzate dalla presenza di una pellicola riflettente a controllo solare. Le finestre sono provviste di oscuranti interni in tela. La disposizione degli ambienti interni permette una ventilazione naturale di tipo incrociato. Il movimento dell’aria in senso orizzontale si realizza per mezzo di aperture di finestre contrapposte grazie alla presenza del doppio fronte, assicurando in questo modo il ricambio dell’aria e contribuendo al benessere termo-igrometrico nel periodo estivo.

Casa a Ballatoio  
Localizzazione: Lecce
Progetto architettonico: arch. Ester Annunziata, arch. Alfredo Foresta, arch. Tiziana Panareo e ing. Michele Martina dello studio di architettura Gruppo Foresta di Lecce
Consulente energetico: p.i. Francesco Imbò, arch. Buia, arch. Gabriella Cazzato, arch. Roberta Rizzo
Certificatore: ing. Attilio Faggiano
Lasse energetica: B secondo il Protocollo Itaca Puglia
Direzione lavori: arch. Alfredo Foresta
Impresa costruttrice: Gruppo Foresta costruzioni
Superficie utile calpestabile: 425 metri quadrati
Unità abitative: sette
serramenti
Finestre e portefinestre: profili Wind Stop 55 TT
Vetri: 4/20/4 Planibel Top
Sistemi di oscuramento: di tela, interni
Porte blindate: realizzate su disegno da Marenaci Serramenti
Porte interne: Gardenia di 3elle
Serranda box: in lamiera traforata realizzata su disegno da Marenaci Serramenti

Foto di Andrea Epifani, Roberto Galasso, Gruppo Foresta

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