Arancione

Una sferzata di energia

Una soluzione bicolore per una porta che accosta l’arancio alla tonalità del rosa fucsia. La porta Bicolor di Casali è realizzata in cristallo con anta SystemZero e maniglione in acciaio inox satinato


Vivace, audace ed elettrizzante: una spremuta di colore per la casa

Vitaminico come il succo di frutta ed esuberante come l’estate. Ce ne eravamo un po’ dimenticati, quasi fosse solo un ricordo degli anni ’70, quando case e vestiti si accendevano di stravaganze e i colori sapevano osare come spiriti liberi. Eppure l’arancione è tornato, con una ventata di freschezza, a tingere di vitalità sedie, porte, pareti e divani. Non è un colore discreto: di sicuro non passa inosservato, ma il suo talento non è certo la moderazione. E poi la sua palette è tra tutti i colori, forse, quella più estesa in cui è possibile trovare accanto a sfumature brillanti anche gradazioni più tenui, meno intense.

Basta pensare che con il termine arancione si indica il tradizionale carota squillante ma anche il più pastoso ocra, il ruggine e il salmone, lo zafferano e le foglie d’autunno, sfiorando le tonalità calde dei marroni. D’altra parte, è il risultato della combinazione di due colori vivi e diversi come il giallo e il rosso, senza però essere acido come il primo ed eccitante come il secondo. Molto amato in Asia, dove viene considerato una tinta speciale, è il colore che simbolizza il calore e il sole nascente. I monaci buddisti lo indossano nei loro sari sgargianti, e in Cina viene considerato propiziatore di buona fortuna.

In cromoterapia è un toccasana per chi soffre di astenia e, in generale, per chi ha bisogno di una sferzata di buonumore. Il suo effetto stimolante lo rende il colore più indicato per gli ambienti in cui ci si dedica allo studio o al lavoro creativo, o per dare vivacità alla cameretta dei giochi dei bambini. È una tinta che invoglia l’appetito, quindi starà benissimo in sala da pranzo o in cucina, dove darà un guizzo di creatività all’ambiente. Per chi ama sperimentare e non ha paura di interni esuberanti, è un colore che in casa può essere usato anche come dominante, per esempio come sfondo delle pareti, anche se si corre il rischio di ottenere un effetto troppo intenso e che, alla lunga, possa diventare invadente. Meglio quindi prenderlo a piccole dosi, magari colorando una parete soltanto, o le porte per esempio. Parti integranti di un’abitazione, le porte ne rispecchiano lo stile: quindi scegliere un colore intenso, che sia monocromatico o a fantasia, significa dare agli ambienti in cui si vive quotidianamente un carattere deciso. In più, le porte non sono elementi statici ma in continuo movimento che creano quindi quell’effetto dinamico che l’arancione stesso suggerisce.

Stesso discorso se si sceglie l’arancione per le luci: da spenta una lampada è “solo” un elemento d’arredo, da accesa invece il colore diventa vibrante, vivo, e tinge qualsiasi ambiente di un’atmosfera accogliente. In alternativa, si possono dare delle pennellate di colore nelle stanze con mobili e complementi d’arredo. Trovarne è sempre più facile: il mercato propone nuove sedie, tavoli, tappeti, tutti virati nelle varie sfumature, e non solo, il suo ritorno in auge ha fatto tingere di arancione nuove edizioni di pezzi classici dal design storico.

E gli accostamenti più indicati? Le pareti bianche fanno risaltare il colore e ne accentuano la vitalità, ma si possono sperimentare abbinamenti più arditi, come il rosa intenso e il viola profondo, ottenendo in questo modo un effetto vagamente orientale. Oppure, accostato ai più caldi marroni e ai rossi sensuali può creare atmosfere dall’impronta etnica. Per un effetto sofisticato e decisamente più soft, si possono accostare flash arancioni a diverse tonalità di grigio, colore neutro che smorza, senza però spegnere, la brillantezza dell’arancione.

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