Semplicemente elegante

Il mix perfetto? Leggerezza delle linee, attenzione ai dettagli tecnici e materiali insoliti. Giuseppe Bavuso

La vera sfida è con se stessi, con le proprie energie, gli entusiasmi, i codici espressivi, i valori

Giuseppe Bavuso

«Mi piace pensare di riuscire a soddisfare tutte le persone che amano la razionalità e la funzionalità dei luoghi, senza rinunciare all’anima delle cose». È questa l’essenza dell’essere designer per Giuseppe Bavuso, che dedica le sue collezioni «A un pubblico dal gusto contemporaneo e raffinato, che vuole vivere in un ambiente molto curato, dove il lusso è da vivere e non da ostentare». Ritroviamo questo stesso approccio nelle porte interne disegnate per Rimadesio e nella nuova collezione di blindate Bauxt.

Non c’è incompatibilità tra queste due realtà?
No. Rimadesio è principalmente un’azienda di design che opera nel settore dell’arredo. Diversi anni fa abbiamo avuto la felice intuizione di trasformare l’anonima porta da interni, cercando di elevarne il ruolo a importante complemento d’arredo all’interno della casa. Bauxt da sempre produce porte blindate destinate principalmente al settore dell’edilizia, e la sua esigenza di avvicinarsi al mondo del design è partita dal desiderio di aggiungere dei plus al prodotto, in grado di dargli personalità e riconoscibilità sul mercato.

Si dice che le sue porte siano progettate in ogni singolo dettaglio…
È vero. Credo che un prodotto, per essere veramente nuovo, debba essere ripensato in tutte le sue parti e non realizzato attraverso l’assemblaggio di componenti facilmente reperibile sul mercato. Per la blindata Plank tutto è stato appositamente progettato: non solo la struttura e l’anta, ma tutto ciò che è visibile è un pezzo unico di design, dalla maniglia interna a quella esterna, dallo scrocco fino all’esclusivo sistema delle cerniere munite di tutte le regolazioni.

Graphis Light di Rimadesio è un sistema scorrevole con profili in alluminio dedicato alla zona notte. Realizzato su misura, utilizza il binario di scorrimento che prevede l’installazione a parete, a soffitto e a incasso totale e che consente una perfetta messa in bolla

Ritiene che la porta debba avere una presenza scenica di forte identità?
Sì, perché le porte sono un elemento fondamentale dell’arredamento e possono diventare protagoniste dell’ambiente, definirne lo stile, dargli carattere e identità, contribuendo a renderlo unico e riconoscibile. La collezione Plank è stata studiata proprio per essere la celebrazione della porta e della sua presenza scenica: un vero pezzo di design dalla forte identità. Ogni dettaglio è caratterizzato da pulizia e rigore delle linee. La porta esce dalla parete, se ne stacca e riconquista volume e spazio, diventando un oggetto tridimensionale, vero e proprio protagonista.

Pensa che una porta possa avere funzioni fuori dall’ordinario?
Ritengo di sì. Pensiamo a Plank: ha nuove funzioni, come le luci, ed è un prodotto “intelligente”. Sul lato esterno l’imbotte può essere personalizzato con una serie di profili di alluminio che, dotati di un impianto a LED, ti accolgono illuminandosi e incorniciando l’ingresso della casa. Anche la maniglia può essere dotata di sensore, che attiva una fonte luminosa a LED all’avvicinarsi della mano alla serratura, rendendo così più comodo l’inserimento della chiave.

Progettando tutti gli elementi della porta sicuramente ha ideato anche maniglie. Quale ritiene sia la loro importanza?
È vero, ho progettato diverse maniglie, ma solo ed esclusivamente per le mie porte, perché ritengo che i due elementi siano inscindibili e che il vero valore del progetto sia l’insieme. Infatti, quando è la porta la vera protagonista, progettata e caratterizzata per essere un oggetto di design, la maniglia, che rimane comunque importante, acquista un significato diverso, diventando una delle componenti stilistiche di un progetto più ampio, rappresentato dalla porta nel suo insieme.

Il rivestimento dell’imbotte esterno in alluminio e il perimetro illuminato a led accentua il carattere tecnologico di Plank di Bauxt. La pannellatura è in vetro laccato

Le piace sperimentare nuovi materiali?
Sì, per ottenere nuovi effetti cromatici e tattili, per essere innovativi anche sul fronte dell’estetica e del prodotto. Per il settore delle porte, per esempio, ho optato anche per finiture in cemento, ceramica o legno con texture particolari. Il ruolo dei materiali è fondamentale per le porte, perché è proprio dalla valorizzazione delle caratteristiche intrinseche alla materia che dipendono alcune scelte di natura progettuale.

Alcune delle porte che ha creato nel corso degli anni sono soluzioni raso muro. Cosa pensa della loro grande diffusione?
La soluzione delle porte complanari piace molto a chi ama l’arredo moderno e minimalista. Tuttavia, la maggior parte delle porte in commercio porta con sé delle problematiche legate alla posa, non sempre risolte al meglio, che creano un pregiudizio in chi deve utilizzarle. Già in passato mi sono cimentato in questa tipologia di prodotto, focalizzando il progetto proprio intorno alla risoluzione di queste problematiche, approccio al progetto che è stato particolarmente apprezzato.

Pensa che lo sviluppo della tecnologia abbia agevolato le soluzioni minimaliste?
Sì, infatti le tendenze attuali del design sono sempre più orientate verso il minimalismo, grazie anche alla miniaturizzazione dei meccanismi, che ci ha aiutato a semplificare sempre più la forma: un design elegante e razionale capace di inserirsi alla perfezione nelle architetture moderne. Non più semplici porte, ma sistemi coordinati per dare unità estetica agli ambienti: le porte, infatti, sono un elemento fondamentale dell’arredamento della casa.

Linee semplici, leggerezza della base in acciaio, dimensioni contenute e cuciture a vista del rivestimento in pelle o tessuto caratterizzano la poltroncina Pady di Alivar

Guardando gli arredi e le porte che ha progettato sembra che prediliga le tonalità naturali…
È vero, la mia preferenza è indirizzata verso quei colori naturali, fondamentalmente neutri, che non distolgono l’attenzione dalle forme e dalla cura dei dettagli, importantissimi nei nostri progetti.

Da cosa trae ispirazione nel suo lavoro?
Le linee guida di ogni progetto partono sempre da un mio modo di intendere e interpretare l’arredo e l’architettura, che devono riconoscersi in uno stile ben preciso.

In quale modo le idee si trasformano in progetti concreti?
Un prodotto nasce dalla combinazione di diversi fattori: le esperienze, le competenze, la conoscenza del mercato, la disponibilità alla ricerca e all’applicazione di nuove tecnologie. A mio avviso deve essere pensato con semplicità e razionalità: privo di elementi inutili o invasivi, in cui il dettaglio, come elemento tecnico, acquista anche un valore estetico intorno al quale si focalizza il significato stesso del progetto. Questo è il mio modo di fare design, che credo renda interessante i miei oggetti.

La maniglia in acciaio spazzolato con luce a led, azionata da sensore di presenza

Cosa significa per lei fare il designer?
Parto dal presupposto che nulla è definitivo e tutto può essere migliorato. Per me ogni progetto è una nuova sfida. Ma la vera sfida è sempre con se stessi, con le proprie energie, gli entusiasmi, i codici espressivi, i valori, per cui progettare comporta sempre la necessità di rimettersi continuamente in discussione. Tutti noi, inoltre, abbiamo una precisa responsabilità anche nei confronti dei nostri figli, e quelli che, come me, si occupano di progettazione devono vivere la loro professione con la consapevolezza che alcuni temi come la sostenibilità e l’ottimizzazione delle risorse energetiche nella definizione e organizzazione degli spazi devono essere punti di riferimento costanti di ogni progetto.

Come si traduce concretamente questa attenzione per la sostenibilità?
Cercando di utilizzare, dove possibile, tecnologie e materie prime riciclabili a fine vita del prodotto, contribuendo a limitare lo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta, oltre all’inutile accumulo di rifiuti. Ma anche utilizzando, in ogni progetto, materiali che possano garantire un sempre maggior isolamento termico degli edifici, al fine del risparmio energetico.

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