305: l’obbligo c’è, ma le sanzioni?

di Paolo Beneggi, past president di Sercomated

Il primo di luglio è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo 305/2011 che abroga la vecchia direttiva 89/106/CEE e fornisce il nuovo quadro normativo cui si deve fare riferimento anche per la commercializzazione dei materiali da costruzione all’interno del mercato UE. Per il distributore di materiali per edilizia il Regolamento introduce una novità: l’obbligo di controllare che tutti i prodotti messi in commercio siano provvisti della dichiarazione di prestazione, che d’ora in avanti deve corredare il marchio CE, il quale diventa praticamente obbligatorio. Ciò significa che prima di immettere un prodotto sul mercato, il distributore dovrà assicurarsi che sia marcato CE, e che lo sia secondo le nuove procedure, da cui la dichiarazione di prestazione è inscindibile.

D’ora in avanti, dunque, il distributore ha una precisa responsabilità. Non che prima non ne avesse alcuna, ma con il Regolamento il suo ruolo di vigilanza sul mercato è stato enfatizzato ed evidenziato in maniera eclatante.

Il provvedimento – ben lungi dall’essere preciso ed esaustivo – apre il dibattito su alcuni punti chiave. Innanzitutto, quali sono i prodotti che devono essere marcati CE? Perché questo non è ancora del tutto chiaro. E quindi quali sono – o possono essere – le sanzioni cui va incontro il distributore che non ottemperi ai nuovi vincoli imposti dal Regolamento 305/2011? Nessuno lo ha ancora reso noto.

Quali sono le sanzioni? Al momento, ai rivenditori non è dato sapere…

Premesso che a mio avviso il distributore sia comunque sempre responsabile di ogni prodotto che commercializza, molto probabilmente, tanti operatori del settore – come me del resto – stanno pensando che in assenza di sanzioni certe e conosciute qualcuno potrà ritenere di continuare a vendere senza problemi di nuove responsabilità. Non si comprende, infatti, quale possa essere effettivamente la responsabilità del distributore chiamato a controllare i prodotti che commercializza, quando nessuno controlla il suo operato e soprattutto quando non sono note le sanzioni in cui può incorrere qualora non si comporti come prevede il Regolamento!

Sarebbe auspicabile che gli organi preposti facciano chiarezza e che, in maniera davvero esaustiva e inequivocabile, esplicitino meglio la norma, così che il distributore conosca tutti i requisiti della dichiarazione di prestazione e i nuovi requisiti introdotti dalla marcatura CE cui deve attenersi per vendere prodotti a norma, perché altrimenti sarebbe passibile di sanzioni civili e penali. Ribadisco. Quali sono le sanzioni? Al momento, ai rivenditori non è dato sapere…

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