Richiami al paesaggio

Villa unifamiliare a Schio, Diego Peruzzo, Loris Preto

È il paesaggio a plasmare l’immagine di una villa nella campagna vicentina, alla cui sommità brilla una goccia in mosaico

«La casa sembra emergere dal terreno e appartenergli, mentre le sue rotondità muovono il paesaggio come la natura ha modellato nel tempo le colline vicine e lontane». Così, Diego Peruzzo e Loris Preto parlano di un loro progetto recente, realizzato nella campagna vicentina circondata da un anfiteatro collinare e prealpino di forte suggestione. L’abitazione, una villa unifamiliare con struttura a travi, pilastri e solai in latero-cemento, è costituita da due volumi affacciati verso sud e nord, dalle forme morbide e arrotondate – e qui il forte richiamo al paesaggio collinare –, unite da un ulteriore volume sull’asse centrale est-ovest. Una tale compenetrazione di cubature genera in pianta spazi con struttura libera, alternati ad altri caratterizzati da una maggiore rigidità geometrica ortogonale. Al centro, una grande scala, con struttura metallica e parapetti vetrati, sottolinea la direzione che va dall’ingresso a ovest fino al giardino sul fronte est.

All’interno, il volume delle altezze è con tutta evidenza variabile: si aprono tagli e spazi a doppia altezza, con balconate a parapetto in vetro che consentono di incrociare visuali prospettiche di grande effetto scenico. Di grande impatto estetico e funzionale anche le due coperture. Una è piana, rivolta a nord, ed è sostanzialmente una terrazza che si affaccia sul giardino sottostante, al quale si integra come un suo prolungamento. L’altra è una sorta di conchiglia che avvolge e chiude dolcemente la casa, «Una struttura in mosaico – spiegano i progettisti – che esternamente ingloba il cielo e l’intorno per fondersi con esso, e che internamente è realizzata con travi e assiti di legno per donare tepore agli abitanti ed emozionarli con le sue curve».

Il volume della casa, all’esterno completamente tinteggiato di un azzurro pallido, appare come una sorta di oggetto plastico che, secondo i progettisti, viene modellato dalla luce del giorno come una vera scultura sotto la luce.

Lo studio attento delle forme e della simbologia di progetto, che sottende un forte legame dell’involucro con l’ambiente circostante, non ha potuto che orientare i progettisti verso la scelta di materiali da costruzione e tecnologie non solo sostenibili, ma che traessero dalla natura la loro origine e la loro energia. Così si è sfruttata la geotermia come sistema di riscaldamento, mentre i raggi del sole sono stati trasformati in energia elettrica attraverso l’impiego di pannelli fotovoltaici posti sulla terrazza esposta a sud. La muratura è stata realizzata con blocchi di laterizio microporizzati con fibra di frumento e malte di cocciopesto, e per migliorare ulteriormente la trasmittanza termica, senza rinunciare ai requisiti fondamentali di traspirabilità e igroscopicità dell’involucro, è stato realizzato un cappotto in pannelli di sughero con intonaco di cocciopesto che permette all’organismo-casa di avere un interscambio continuo e duraturo con l’ambiente circostante.

Le aperture vetrate sono state calibrate accuratamente, per tipologia e forma, in base ai diversi affacci sulla strada e sul giardino interno. Ritenendo fondamentale optare per finestre con aperture pratiche e un’estetica allineata con lo stile architettonico dell’intero involucro edilizio, i progettisti hanno scelto profili in alluminio a taglio termico, e in particolare il modello AWS 70 HI BS (Block System) di Schüco. Questo profilo, con l’anta a scomparsa, è caratterizzato da un design elegante, pulito e dalle linee essenziali. Una guarnizione vulcanizzata che funge anche da fermavetro, dall’esterno rende quasi invisibile il profilo dell’anta dando l’illusione che il serramento sia fisso e non apribile. La speciale ferramenta Avantech, con le cerniere a scomparsa e la maniglia a innesto frontale, rende il serramento minimalista ed essenziale, perfettamente adatto all’architettura futuristica dell’intera costruzione. Per le grandi specchiature scorrevoli che si specchiano sul giardino si è utilizzato il sistema Schüco ASS 70 HI, che permette di mantenere le efficienti caratteristiche di isolamento termico delle finestre, unite all’eleganza e alla funzionalità tipiche del serramento scorrevole. Questo sistema ha permesso di realizzare dei serramenti di dimensioni generose (circa quattro metri in due specchi) e con un’ottima usabilità.


Allo scopo di eliminare il dislivello tra pavimento e serramento lungo il bordo inferiore di quest’ultimo, si sono realizzate delle vasche di raccolta per l’acqua in acciaio inox che, di fatto, annegano il serramento nella pavimentazione.
Sulla facciata rivolta a est è stata realizzata una grande vetrata curva, dalla foggia tipica degli edifici industriali, nella quale sono inserite aperture a wasistas motorizzate, per garantire l’areazione dei locali, e aperture necessarie all’accesso della grande terrazza panoramica. Degli speciali giunti di dilatazione permettono alla facciata di assorbire le diverse dilatazioni termiche esistenti tra la struttura in alluminio dei montati e il tetto curvo in legno mascherati da una fascia in acciaio inox, che conferisce continuità con la linea del tetto. Particolare attenzione inoltre è stata posta nella scelta dei vetri che compongono la facciata. «Essendo infatti posta a est – spiegano i progettisti – vi era la necessità di ottenere un ottimo controllo solare, in modo da abbattere l’irraggiamento del sole, senza alterare la percezione dei colori all’interno dell’abitazione. Sono quindi stati adottati degli speciali vetri selettivi magnetronici che permettono di mantenere la trasparenza del vetro e garantire un abbattimento dei raggi infrarossi che altrimenti avrebbero compromesso l’efficienza energetica dell’impianto di raffrescamento».

La verniciatura bicolore, bianco opaco all’interno e una speciale finitura effetto acciaio all’esterno, ha completato l’opera consentendo la continuità con la particolare estetica della fascia inox di raccordo con il tetto. «Il risultato finale è stato quello di una struttura architettonica caratterizzata da finestrature pulite, eleganti e funzionali dal punto di vista sia termico sia funzionale. La luce filtra e illumina gli ambienti in modo armonioso garantendo prestazioni di efficienza energetica e di sicurezza all’avanguardia».

Villa unifamiliare
Luogo: Schio (Vicenza)
Committente: privato
Progettisti: Diego Peruzzo e Loris Preto di Schio (Vicenza)
Impresa di costruzione: Impresa Edile Costruzioni Buzzaccaro di Schio (Vicenza)
Superficie costruita: 250 metri quadrati
Superficie calpestabile: 640 metri quadrati
fornitori
Laterizi: Fornace Silma
Intonaci: MGN
Guaine: Mapei
Cappotto isolante: Röfix
Mosaico: Bisazza
serramenti
Finestre e portefinestre: Schüco International Italia
Vetrata curva: sistema a montanti e traversi FW 50 di Schüco
Vetri: Saint-Gobain
Porte interne: Niamé Glass Doors
Portoncino d’ingresso: Oikos Venezia

Foto di Loris Preto

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