Portico contemporaneo

Casa PaEco, Emanuele Scaramucci

Il grande aggetto sul lato occidentale crea una sorta di portico contemporaneo

Una residenza contemporanea si ispira alla tradizione del territorio marchigiano

Due grandi corpi architettonici pieni, bianchi e nitidi, appoggiati su un basamento in vetro e collocati al centro di un hortus conclusus. Un progetto che vuole essere un grido contro un modo di costruire anonimo e privo di riferimenti culturali, siano essi tradizionali o contemporanei. Così, all’interno di un tessuto urbano disgregato e privo di connotazioni formali, prende vita il progetto di un’abitazione unifamiliare, un edificio che, come sottolinea l’architetto Emanuele Scaramucci, «Vuole richiamare alcuni caratteri dell’architettura marchigiana, soprattutto attraverso l’utilizzo di materiali, come il laterizio, tipici delle costruzioni rurali».

Un motivo a scacchi satinati sul vetro stacca la porta di ingresso dalla facciata

Sfruttando l’andamento del terreno e creando un salto di quota, è stato possibile creare una casa su tre livelli, di cui uno interrato, anche se sui lati nord ed est il fabbricato viene percepito come fosse su un unico livello. Al piano terra la struttura prevede interamente la zona giorno, con un grande open-space di altezza variabile che ospita la cucina, la sala da pranzo, il soggiorno e un locale studio. La zona notte, invece, si sviluppa interamente al primo piano. Il disimpegno della camera matrimoniale è separato da quello delle altre due camere da letto da una passerella sospesa, che affaccia sul soggiorno generando una doppia altezza tagliata da questo elemento connettivo. Il piano interrato ospita la cantina e un locale magazzino. «La composizione architettonica – spiega Emanuele Scaramucci – è rivolta ai canoni dell’architettura moderna e al tempo stesso è legata alla tradizione locale. Il grande aggetto sul lato occidentale ha la funzione di creare un “portico contemporaneo”. Tale soluzione offre la possibilità di utilizzare questo elemento, caro all’architettura italiana, in un’ottica non vernacolare ma aperta ai canoni della cultura architettonica contemporanea». Questo elemento permette di proteggere le grandi vetrate dal caldo sole estivo e offre la possibilità di fruire di un ambiente esterno coperto. Lo sbalzo è sorretto da due travi-parete in cemento armato. Per offrire il massimo contatto con l’esterno la quasi totalità del fronte sud-ovest è stato realizzato finestrato.

Le finestre della zona notte che si affacciano sulla strada sono più discrete e di dimensioni ridotte rispetto a quelle del fronte parco

Sul lato orientale del locale soggiorno, è stato creato un piccolo giardino d’inverno, un mini patio, costituito da uno spazio piantumato di ridotte dimensioni. Il tema delle vetrate diventa dunque una delle caratteristiche architettoniche del progetto, “un omaggio alla modernità” che permette di creare una strettissima relazione tra gli ambienti interni e l’ambiente esterno. In particolare, il piano terra, diversamente dal piano superiore, è caratterizzato da un’originale trama di infissi, completamente irregolare, nata da un’esigenza puramente estetica e trasformata in un elemento compositivo volutamente forte, dotato di una sua plasticità formale.

i serramenti sono tutti in alluminio con finitura nero micaceo

In parte fissi e in parte scorrevoli, i serramenti sono tutti in alluminio con finitura nero micaceo, con giunto aperto e sormonto per la tenuta aria/acqua, taglio termico realizzato con due astine continue di poliammide rinforzata con fibra di vetro e tolleranze dimensionali e spessori UNI EN 12020-02. A spezzare questo gioco di forme trasparenti, la porta di ingresso esterna ad anta caratterizzata da un vetro trattato con un motivo a scacchi satinati. Al piano superiore, e in particolare sul fronte strada, le aperture che servono la zona notte sono più discrete e di dimensioni minori. Realizzate anch’esse con profili in alluminio e finitura sempre nero micaceo, contrastano con lo sfondo bianco del rivestimento scultoreo che definisce la zona notte.

Foto di Gabriele Viviani

Casa PaEco  
Luogo: Castel di Lama (Ascoli Piceno)
Committente: privato
Progetto architettonico: arch. Emanuele Scaramucci
Collaboratori: Cosma Scaramucci, Amadio Scaramucci
Direzione lavori: Cosma Scaramucci
Impresa costruttrice: Ge.p.co
Superficie totale: 500 metri quadrati
Superficie costruita: 160 metri quadrati
serramenti
Finestre e portefinestre: in alluminio, modello New Tec TT60 di Ponzio
Produzione e posa serramenti: Cm infissi
Vetri: Euroglass
Porte interne: Garofoli
Porte esterne: Ponzio

 

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