Superfici in 3D

Fatte per essere guardate. Sono le nuove porte che utilizzano materiali particolari, con finiture tattili, a volte tridimensionali e spesso ottenute con lavorazioni artigianali

Henry Glass vela bassa

Linee orizzontali interrotte creano un effetto di irregolarità sul pannello in vetro facendolo sembrare doppio. La porta Vela di Henry glass ha il sottile stipite a filo muro Plain in alluminio

Se pensiamo a una porta viene spontaneo immaginarla in legno, che è da sempre il materiale più utilizzato per realizzarla. Un materiale antico, ma che ancora oggi trasmette un piacevole senso di calore e che ha il grande pregio di rendere accogliente la nostra casa. Il legno, infatti, si inserisce perfettamente in ogni ambiente, che sia arredato con gusto classico o contemporaneo, proprio perché ha saputo rinnovarsi, soprattutto grazie all’utilizzo di particolari lavorazioni che sono in grado di mixare artigianalità e innovazione.

La tendenza, nell’arredo come nelle porte, è quella di rendere la superficie mossa con un insolito effetto tridimensionale. Un effetto che viene ottenuto tramite pannelli caratterizzati da elementi pieni e vuoti disposti su più dimensioni, che quindi rendono la superficie su più piani, con sporgenze e rientranze. Una soluzione di grande impatto visivo, ma anche tattile, che genera elementi di presenza scenica importante, che non si mimetizzano con la parete, ma tendono a essere protagonisti dell’ambiente. «Porte nate dal connubio tra la manualità dell’artigiano e le nuove tecnologie – commenta il designer Marco Mencacci – due condizioni che si fondono in Grafica di Porteindoor, una soluzione originale che non dimentica la tradizione».

Per movimentare le superfici legnose, in alcuni pannelli sono proposte composizioni di legni diversi, con texture studiate appositamente, disegni astratti, righe e riquadri.

Quali arredi abbinare a queste porte? Sicuramente l’ideale sono i mobili in legno, magari anch’essi composti da piani sfalsati e con un senso di profondità maggiore: per esempio, credenze o librerie con pannelli a più dimensioni o che trasmettono un senso di irregolarità. Una mancanza di armonia nelle proporzioni che, in questo caso, si abbina perfettamente con questo tipo di porte.

Oltre al legno, i designer hanno giocato con altri materiali. «La sabbia è un materiale interessantissimo: è legata al gioco, all’infanzia, alla gestualità e all’inconscio. È un reale materiale ergonomico. Un esempio? Le impronte lasciate dai vostri piedi sulla spiaggia», afferma l’artista Elio Garis, creatore della linea Casa Zen di Bertolotto Porte. Una linea che non passa inosservata, perché ha per protagonista un materiale assolutamente fuori dall’ordinario nel settore dei pannelli di rivestimento: la sabbia spatolata. Anche in questo caso l’artigianalità è importante, poiché rende unico ogni modello grazie a piccole variazioni dovute alla lavorazione.

Nel variegato panorama delle porte, non mancano altri casi di originalità. Nell’ultimo periodo, i produttori di porte sembrano guardare anche alle materie prime impiegate per il rivestimento di pavimenti e pareti: gres e cemento, in particolare. Anche in questi casi l’aspetto tattile è importate, senza trascurare però le prestazioni garantite dall’evoluzione della tecnologia, che permette di creare pannelli sottili, ma al tempo stesso molto resistenti. In alcuni casi, non ci si limita ai singoli materiali, cercando di esaltarli ancora di più grazie agli abbinamenti: per esempio, cemento con dettagli e profili in metallo, oppure inserti in legno, smalti, vetro, con lo scopo di personalizzare al massimo il pannello della porta e accentuarne la lavorazione pregiata, ma anche contemporanea.

Un altro elemento interessante è la luce, che entra nelle porte valorizzandone la superficie e accentuandone la matericità, anche grazie a un gioco di ombre. Una soluzione che, in genere, consiste in fasci di luci a led posti attorno alla cornice, che valorizza anche l’impatto scenografico della porta. Queste soluzioni, al momento vengono proposte solo nel comparto delle porte blindate, quindi non si limitano a un valore estetico, ma hanno anche una validità pratica: rendere più visibile la serratura, ma anche permettere di individuare facilmente una via di fuga in caso di necessità.

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