Marcatura CE delle chiusure tecniche

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Grande affluenza al seminario gratuito organizzato dall’ACMI (Associazione Italiana Chiusure Industriali e Residenziali) per illustrare le linee interpretative del recente Regolamento Europeo dei Prodotti da Costruzione n. 305/2011 che ha introdotto aspetti innovativi che impongono alle aziende un adeguamento normativo a partire dal 1° luglio 2013.

L’arch. Alessandro Cibin, consulente tecnico esterno dell’ACMI, ha chiarito i punti di dubbia interpretazione del CPR 305/11, non solo proponendo un’attenta analisi normativa ma anche attraverso esempi applicativi concreti.

L’ACMI ha presentato un proprio modello di DoP e di Etichettatura CE che è a disposizione dei soci, nell’area riservata del sito insieme alla relativa documentazione tecnica completa.

Il continuo aggiornamento tecnico-normativo è uno dei punti cardine della mission associativa, attraverso cui l’ACMI mira a “dare risposte chiare e precise su argomenti tecnici rilevanti che possano far sorgere dubbi interpretativi”, come ha affermato Mario De Giusti, responsabile del Comitato Tecnico, il quale si è rivolto alle aziende presenti sottolineando che “gli artefici del nostro destino siamo noi”.

Antonio Ferraro, responsabile del Comitato Marketing, nel ringraziare la società Web Caffeine che cura la grafica e il web ACMI, ha colto l’occasione per ribadire che l’attività di comunicazione mira ad individuare le strategie per raggiungere gli obiettivi primari dell’Associazione ed è improntata sul principio di imparzialità per garantire uguale visibilità agli associati. “Essere in ACMI significa partire tutti da un gradino più alto, perché i soci sono direttamente coinvolti nelle attività e nelle decisioni sociali per il raggiungimento di obiettivi comuni”.

In ambito nazionale, l’ACMI sta lavorando anche sulla contrattualistica, per favorire l’attuazione dei principi della Comunità europea in merito all’annosa problematica dei pagamenti. Sul versante internazionale Nicola Fornarelli, responsabile del Comitato per le relazioni Europee, ha sottolineato che l’associazione dà l’opportunità di “essere presenti sui tavoli normativi europei, nella fase formativa delle norme relative ai prodotti da costruzione, per non subire le scelte fatte da altri e divenire artefici dello sviluppo legislativo europeo”. Attraverso l’ACMI, che aderisce alla federazione europea E.D.S.F., le aziende italiane possono far sentire la loro voce in Europa.

“L’importante è essere insieme per fare massa critica in modo da avere peso nelle relazioni con il nostro sistema economico, politico e normativo e incidere sulle politiche di sviluppo del settore edilizio, perché camminando insieme possiamo arrivare lontano” è quanto ha affermato Angelo Artale, Direttore Generale FINCO, la federazione italiana che ingloba ben 34 associazioni che appartengono al mondo delle costruzioni, di cui anche ACMI fa parte.

Il successo del Seminario ACMI è stato il frutto di “un impegno quotidiano profuso dai Comitati che, in sinergia con la segreteria organizzativa, ha consentito di raggiungere notevoli risultati e che”, continua il Presidente Vanni Tinti, “permetterà all’ACMI di traguardare obiettivi ancora più importanti”.

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