La teoria degli opposti

La veste yang delle porte Natura-Pri di Bertolotto comprende i decori floreali incisi o pantografati e la finitura laccata opaca o lucida di colore brillante. Le ante in MDF hanno la battuta quadra con gli spigoli raggiati e le cerniere a scomparsa con doppia regolazione, a perfetta complanarità degli elementi

La veste yang delle porte Natura-Pri di Bertolotto comprende i decori floreali incisi o pantografati e la finitura laccata opaca o lucida di colore brillante. Le ante in MDF hanno la battuta quadra con gli spigoli raggiati e le cerniere a scomparsa con doppia regolazione, a perfetta complanarità degli elementi

La filosofia orientale concepisce l’universo come unione di polarità: yin e yang. Proviamo a trasferire questo pensiero all’universo delle porte Maschile e femminile, bianco e nero, caldo e freddo, luce e ombra, giorno e notte, pieno e vuoto. yang e yin. In natura ogni elemento tende a essere in equilibrio con il suo complementare, con il quale si alterna ciclicamente. Secondo il pensiero taoista, filosofia orientale nata migliaia di anni fa, tutti gli elementi di segno antitetico contengono in sé il seme del loro opposto, e insieme creano un equilibrio dinamico sempre in trasformazione. Lo stesso equilibrio cui tutti aspiriamo per mantenere il nostro benessere fisico e mentale, e che va perseguito anche negli ambienti in cui viviamo. Una personalità yang, molto attiva e vitale, va placata con elementi yin, più rilassanti e introspettivi, mentre le persone più calme e sensibili yin possono trarre giovamento da ambienti yang vivaci e movimentati. Nel contesto abitativo possiamo contribuire al raggiungimento dell’equilibrio con una scelta oculata dei complementi della nostra casa, che se inseriti adeguatamente possono compensare un eventuale sbilanciamento della complementarietà di yin e yang. A ognuna delle due qualità corrispondono precise caratteristiche, riscontrabili anche nelle peculiarità più evidenti dei materiali e delle forme degli oggetti di cui ci circondiamo. yang è solido, compatto, con la superficie lavorata. È associabile al legno, alla pietra, al vetro lucido e riflettente; si abbina ai colori brillanti e ai decori plastici in rilievo. Al contrario, yin è leggero, ha la superficie liscia e cava; è la materia ancora grezza, si coniuga con i colori opachi e pastello, con i decori grafici ed essenziali, i materiali porosi e morbidi, il metallo, il vetro satinato. Il corretto connubio tra yin e yang va ricercato accostando la giusta dose di ognuno dei due elementi, evitando che uno di essi prevarichi sull’altro.

Questi principi generali sono applicabili anche nella scelta delle porte, che se ben ponderata può diventare un’importante occasione per portare armonia tra le pareti della nostra casa. Elemento cardine dell’arredamento, una porta può influire concretamente su una percezione positiva degli ambienti, ed è utile conoscerne anche alcune valenze yin e yang, che vanno al di là di ogni aspetto pratico ed estetico. Secondo questi principi, la porta di ingresso non rappresenta solo una chiusura a garanzia della sicurezza interna, ma identifica precisamente un “territorio” e i suoi occupanti. Per questo la sua funzione è da considerarsi tipicamente yang, in quanto si pone a protezione e a difesa rispetto al mondo esterno. Sarà ugualmente di funzione yang una porta interna ad anta piena che separa nettamente due spazi. Quando invece la porta interna può mantenere il collegamento tra due spazi, come nel caso di una scorrevole a scomparsa nel vano murario oppure con il pannello in vetro trasparente, la sua funzione è yin, che in questo caso assume anche il ruolo di “comunicazione”. Una porta può propendere verso lo yin o verso lo yang anche secondo il tipo di materiale e di finitura che la caratterizzano. Con lo stesso materiale si possono inoltre raggiungere obiettivi diversi: per esempio l’identico pannello in legno lasciato al naturale e mettendone in evidenza le venature, ha una spiccata inclinazione yang, mentre nella versione laccata di colore bianco o nei toni pastello diventa decisamente yin.

Per aumentare la componente yang in un ambiente possiamo inserire una porta che ci trasferisca la sensazione di stabilità e robustezza come il legno massello, oppure la vivacità dei colori accesi di un pannello in vetro laccato. Se al contrario va sostenuta la presenza di yin, la porta avrà un’impronta più “leggera”, disegnata da linee essenziali, con gli accessori ridotti al minimo o addirittura a scomparsa. La valenza della singola porta può essere inoltre equilibrata con il tipo di allestimento del locale in cui è inserita, che comprende i colori, le finiture e gli arredi. Una porta yang si coniugherà con una parete dai toni neutri o scuri, oppure con un arredamento essenziale, mentre una porta yin viene meglio bilanciata da un ambiente dai toni caldi e luminosi. La compresenza di yin e yang può essere ricercata in modo ancora più sottile attraverso i dettagli della porta stessa, tenendo presente che ognuna delle due parti contiene l’origine dell’altra. Questo concetto può essere tradotto praticamente applicando, per esempio, una maniglia in metallo satinato, che rappresenta un possibile inizio di yin, a un pannello laccato lucido di chiaro aspetto yang, oppure accostando coprifili in legno naturale, considerati come origine dello yang, a un’anta in vetro sabbiato di carattere yin.

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