La porta invisibile

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Già nota al mondo del design per i suoi complementi di arredo in cristallo, Glas Italia entra nell’architettura d’interni e inaugura il suo primo flagship store a Milano

Glas Italia produce dall’inizio degli anni Settanta mobili, pareti divisorie e accessori in cristallo, espressioni di una grande tradizione e sapienza nella lavorazione del vetro cresciuta negli anni, alla luce dell’esperienza maturata nella centenaria vetreria della famiglia Arosio e della sua grande passione nella lavorazione del cristallo. Mai arroccata su posizioni acquisite e sempre pronta a rispondere alle nuove sollecitazione del mercato, l’azienda ha intrapreso un nuovo percorso evolutivo culminato nella realizzazione di una collezione di porte per interni in cristallo e nella successiva inaugurazione del suo primo flagship store in pieno centro a Milano, aperto in partnership con Gorlini, storico produttore di serramenti, che accoglie in maniera complementare anche altri marchi nel proprio showroom. Lo spazio espositivo di Glas Italia si affaccia con quattro vetrine su via Santa Sofia, meta di riferimento per il mondo dell’architettura e del design milanese e non solo, e si sviluppa su un percorso conoscitivo delle soluzioni per la separazione e la schermatura degli spazi concepite dall’azienda per l’architettura d’interni. «Sentivamo forte la necessità di passare da una proposta circoscritta ai singoli elementi d’arredo al mondo dell’architettura d’interni – spiega Lorenzo Arosio, direttore generale di Glas Italia – per approfondire l’utilizzo del cristallo anche in altre applicazioni cui stavamo pensando da tempo, senza snaturare le caratteristiche di fondo che ci hanno sempre connotato, ovvero una produzione d’eccellenza nella lavorazione del cristallo. Siamo consapevoli che entrare oggi in questo settore, strettamente legato all’edilizia, possa sembrare una mossa “azzardata”, però riteniamo che la nostra tradizione ci consenta di rispondere a pieno titolo al mercato, che chiede in maniera sempre maggiore pareti divisorie e porte in cristallo».

Lorenzo Arosio, direttore generale di Glas Italia

Lorenzo Arosio, direttore generale di Glas Italia

Architetti e progettisti chiedono di poter integrare in maniera armonica i diversi elementi che compongono l’interior design. La vostra scelta è stata dettata da questa esigenza?
Sì, anche questo ha avuto un suo peso. Oggi gli architetti desiderano che tutti gli elementi di un progetto di interior siano in armonia e dialoghino tra di loro, per cui ci sembrava giusto fare loro una proposta coerente con tale richiesta. Ma questo è stato uno dei motivi, un altro, altrettanto importante, è la tendenza dei nostri clienti rivenditori di arredamento ad avvicinarsi con sempre maggiore frequenza al mondo dell’architettura, dove il vetro è molto apprezzato e in futuro lo sarà sempre di più. Una volta l’uso di pareti divisorie in cristallo era elitaria, di nicchia, mentre adesso i progettisti ci dicono che, seppure nell’ambito del target alto e medio-alto di consumatori, è diventato molto più frequente.

Essenziale e molto raffinata, l’ambientazione riflette la pulizia delle trasparenze dei cristalli delle porte e di alcune proposte di arredamento firmate dall’azienda

Essenziale e molto raffinata, l’ambientazione riflette la pulizia delle trasparenze dei cristalli delle porte e di alcune proposte di arredamento firmate dall’azienda

Per voi è il primo approccio al mercato della porta e della rivendita di porte…
E per questa ragione abbiamo cercato la partnership con Gorlini, un’azienda molto qualificata e riconosciuta come uno dei migliori specialisti nel settore, che da oltre 60 anni produce porte e serramenti in legno. Volevamo essere affiancati da qualcuno che avesse grande conoscenza ed esperienza del mondo delle porte, che per noi è un mercato nuovo.

L’apertura del flagship store è un progetto pilota? Pensate ad aperture anche in altre città?
Il flagship store di Milano è chiaramente un progetto apripista. Abbiamo già alcuni soggetti interessati a sviluppare questo tipo di collaborazione e valuteremo concretamente nel prossimo futuro come procedere, ovviamente sulla base dell’esperienza acquisita con il primo flagship store. Gorlini, che ci sta supportando molto bene, ci sta fornendo un quadro estremamente chiaro, completo delle richieste e delle valutazioni dei visitatori e alla luce di tutto ciò devo dire che l’inizio di questa nuova esperienza è sicuramente incoraggiante.

Come pensate di strutturare la distribuzione delle vostre porte?
Al momento stiamo ancora definendo l’aspetto distributivo, comunque come canale privilegiato ci rivolgeremo ai nostri attuali rivenditori, soprattutto a quelli più orientati alla progettazione e alla vendita di questa tipologia di prodotto. Ciò che ci preme è soprattutto non creare confusione, per cui vogliamo continuare a mantenere la distribuzione attuale, ovvero showroom di arredamento molto qualificati che già vendono porte in cristallo, e poi in maniera molto mirata vogliamo instaurare rapporti di collaborazione con showroom specializzati nella vendita di porte e finestre. Ma solo con punti vendita molto selezionati che lavorano con architetti e privati di fascia alta.

Siete orientati anche al mondo del contract?
Certamente, il programma porte si rivolge anche al settore delle forniture contract, campo nel quale nel prossimo futuro intravediamo notevoli possibilità di crescita. Finora con gli elementi di arredo siamo entrati in questo mondo solo saltuariamente, perché il nostro core business era affidato alla vendita attraverso il canale dello showroom di arredamento. Oggi possiamo proporre anche le porte e quindi riteniamo che il contract, ovviamente quello di alto livello che sta manifestando interesse alle porte e pareti divisorie in cristallo, possa diventare per noi un canale più importante rispetto al passato.

Che tipo di certificazioni hanno le vostre porte in cristallo?
Come richiesto dalla normativa, le nostre porte montano un vetro di sicurezza, temprato o stratificato, a seconda del tipo di vetro scelto e della finitura; in alcuni casi il vetro è addirittura temprato e stratificato. Proprio in questi giorni stiamo certificando i cristalli da montare sulle nostre porte secondo la norma EN 12600 per l’Europa e ANSI Z 97 per gli USA. L’atteggiamento del consumatore nei confronti della porta in vetro è sempre alquanto timoroso, perché ritiene sia fragile, pertanto, con l’obiettivo di tranquillizzarlo, verrà serigrafato il marchio che indicherà le certificazioni ottenute dagli enti preposti.

Avete già in progetto altre collezioni di porte?
Per il momento stiamo completando la collezione Aladin, in modo da proporre una gamma ampia di modelli e soluzioni. Abbiamo quasi terminato questo lavoro e sicuramente penseremo ad altre tipologie di porte: per esempio, porte e pareti tutto vetro senza strutture in alluminio, o porte, sempre molto curate, ma con costi un po’ inferiori, che ci consentiranno di essere competitivi in caso vengano richieste forniture con numeri importanti.

 

Protagonista. Con discrezione
Piero Lissoni

Piero Lissoni

Ambientare in maniera adeguata i prodotti di design è una condizione necessaria per non sminuirne il valore. Affinché il linguaggio fosse univoco, Glas Italia ha affidato l’allestimento del suo flagship store a Piero Lissoni, che ha progettato la collezione Aladin e che, essendo anche direttore artistico dell’azienda, viene coinvolto in ogni scelta di carattere estetico e creativo. Essenziale e molto raffinata, l’ambientazione riflette la pulizia delle “trasparenze” dei cristalli delle porte e di alcune proposte di arredamento firmate dall’azienda. Lo showroom, che si rivolge a privati e progettisti, vuole ispirare modelli abitativi e professionali in cui lo spazio viene definito e risolto attraverso una molteplicità di raffinate configurazioni, innovative e versatili. «Tutti ricordano la storia di Aladino e della lampada magica – afferma Piero Lissoni –. Da piccolo leggevo “Le Mille e Una Notte” e mi affascinava in maniera particolare la lampada di Aladino. Un Genio, pronto a obbedire a qualunque desiderio, sarebbe uscito dalla lampada quando questa fosse stata strofinata: il mio desiderio più grande era di diventarne il fortunato possessore. La porta invisibile è come la lampada di Aladino: quando si sfrega esce il genio, in questo caso la porta. La porta invisibile rientra nella mia filosofia di semplificazione del progetto, perché alleggerisce gli spazi che disegno. Amo la porta che si propone come una protagonista discreta. Ho disegnato questo nuovo flagship Glas Italia, puntando su un progetto semplice e di forte impatto visivo».

Chi è flagship store Glas Italia
Dove Via Santa Sofia, 27 – Milano
Gli addetti 4
La superficie espositiva 200 metri quadrati
I prodotti esposti Porte e pareti divisorie in cristallo, tavoli, mobili, specchi e complementi in cristallo
I servizi offerti • gestione del progetto
• consulenza tecnica alla progettazione
• sopralluoghi e assistenza in cantiere
• posa in opera certificata
• assistenza post-vendita
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