La casa degli alberi

Maison Embrun, Corinne Vezzoni et Associés

alberi 1 bassa

Sulle Alpi francesi, una casa vive le atmosfere fatate del bosco

Di sapore vagamente anni Cinquanta, Casa Embrun si adagia su un versante molto ricco di pini e abeti nella zona sud dell’omonima cittadina delle Alte Alpi francesi. Dalla sua posizione privilegiata l’edificio, che si scorge al di sopra del gruppo di case vicine, può dialogare con la natura incontaminata che la circonda e guardare oltre gli ostacoli sottostanti per abbracciare l’intero centro storico di Embrun.

Il progetto, nato dall’idea di elevare il piano abitabile all’altezza desiderata, prevede la messa a punto di una specifica struttura a pilotis e piattaforma metallica. I diversi volumi che compongono l’edificio inglobano un cedro e un abete blu esistenti, che passano letteralmente attraverso il pavimento, dando così l’impressione che la casa sia immersa nella vegetazione e che spunti direttamente dagli alberi.

Sulle superfici esterne si alternano un rivestimento in doghe di legno a scanalature verticali e ampie finestrature riquadrate da profili metallici, che assicurano un’ottima illuminazione naturale agli spazi interni. Attraverso le vetrate si gode della splendida vista, non solo verso il fronte panoramico a valle, ma anche verso il bosco sugli altri lati dell’edificio, una particolarità diventata il tratto distintivo di questa costruzione. Il prospetto rivolto a valle si muove su diversi piani, in cui la presenza delle parti cieche è equilibrata con le parti trasparenti, che si aggiungono in tutta la fascia superiore disposta su un livello più arretrato. Le aperture sono protette dal sole estivo dal profondo aggetto della copertura inclinata, che però non ostacola la luce nella stagione invernale.

La posizione e la forma dei serramenti di questo edificio, apparentemente casuali, sono state studiate per privilegiare la vista sull’ambiente esterno e comprendono diverse soluzioni angolari, che aprono i locali interni sugli scorci più suggestivi. Di notevole impatto visivo è l’intera parete vetrata riservata al bagno, attraverso la quale si entra in stretto contatto con il bosco, in una dimensione molto vicina alle favole abitate dalle fate e dagli elfi. In un simile contesto non è stato inserito alcun sistema oscurante, per non interferire nella simbiosi perfetta che si crea tra i due ambienti nei vari momenti della giornata. La vetrata è formata da un’unica lastra fissa che si estende da pavimento a plafone ed è apribile solamente in una porzione a fianco dei lavabi, lasciando intatta la panoramica del rilassante scenario.

Una peculiarità di questo edificio è l’aspetto della porta di ingresso, abitualmente legato all’identificazione di una casa, che non differisce da quello delle numerose portefinestre di uscita al terrazzo o direttamente nel bosco, delle quali assume il medesimo valore funzionale. Di fronte all’entrata un serramento di pari dimensioni si apre verso il bosco, e la cui unica grande anta a battente agevola la connessione tra le due zone esterne dell’abitazione.

Le finestre ad angolo della zona giorno, traguardate in successione dall’interno, creano un canocchiale ottico che permette di abbracciare tutta la lunghezza della villa, sovrapponendo le immagini incontrate nei vari locali. Nelle finestre di dimensioni più ridotte delle camere è stata adottata un’interessante soluzione per i davanzali in legno, che diventano comode mensole di appoggio sia nella versione angolare sia in quella ad anta unica, dove il piano è profondo quanto il comodino.

Per le porte interne sono stati scelti semplici pannelli in legno laccato bianco, riducendo al minimo i coprifili, che si uniformano alle pareti e mantengono lo stile sobrio e naturale che caratterizza tutto l’intervento.

Foto di David Huguenin e Patrice Terraz

Maison Embrun  
Luogo: Embrun-Hautes-Alpes (Francia)
Committente: privato
Progetto architettonico: Corinne Vezzoni et Associés
Collaboratori: arch. Corinne Vezzoni, arch. Pascal Laporte e arch. Maxime Claude
Impresa di costruzione: Chiri – Koulbois – Viriot Haubaut – Scara
Direzione lavori: Chiri
Superficie totale costruita: 142 metri quadrati
serramenti
Finestre e portefinestre: Forster, RP TechniK

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