Giardino sulla valle

Residenza M, Morone Studio

Ampie vetrate creano una forte permeabilità tra il living e una terrazza che degrada verso la campagna

Nella campagna beneventana, una villa dall’impronta modernista con grandi vetrate sul verde e un insolito tetto curvo

Nel Sannio Beneventano, l’architetto Alfonso Morone ha progettato una casa dalla facciata squadrata, bianca, aperta verso il declivio della montagna con vetrate a doppia altezza. A questo fronte essenziale ha accostato una copertura arrotondata, con un tetto arcuato che si protende verso monte e che crea la sensazione di uno slancio della casa verso l’esterno, verso il giardino, luogo che il progettista punta a far vivere al massimo.

Il progetto di questa villa monofamiliare ruota intorno alla volontà dello studio Morone di integrare la residenza nel paesaggio che la circonda, nei dislivelli e nei terrazzamenti ricavati tra le alture delle montagne. Il territorio è una zona pedemontana, con una vegetazione tipicamente mediterranea segnata da una morfologia irregolare, con pianori marcati da tradizionali muretti in pietra a secco. Progettata su un unico livello, l’abitazione, al suo interno, è pensata con un ampio ambiente principale utilizzato come living. Per ottimizzare lo spazio, è stato creato un soppalco che, al suo massimo, raggiunge un’altezza importante di circa sette metri.

I colori e i materiali della facciata sono ripresi negli interni: pareti bianche, pavimenti in pietra, legno della volta e porte grigie canna di fucile

I colori e i materiali della facciata sono ripresi negli interni: pareti bianche, pavimenti in pietra, legno della volta e porte grigie canna di fucile

La facciata principale dell’edificio è caratterizzata da ampie vetrate che creano una forte permeabilità tra l’ambiente living e una terrazza esterna che degrada verso la campagna. Queste vetrate però, sia in facciata sia nei prospetti laterali e nel fronte rivolto verso la montagna, non sono aperture progettate secondo schemi distributivi prevedibili. Non ci sono simmetria e ripetitività nella distribuzione delle finestre: al contrario, una composizione irregolare dei pieni e dei vuoti, che muta la percezione dell’intero edificio secondo diversi punti di vista, rende più movimentata l’architettura della facciata. L’uso di montanti molto sottili nell’infisso rende possibile la realizzazione di queste grandi superfici vetrate che danno, con il loro disegno leggero e regolare, un segno modernista all’intero involucro architettonico. Due doppie finestrature a doppia altezza e a filo pavimento montano profili che, viste le caratteristiche di resistenza e leggerezza, sono ideali per la realizzazione di grandi facciate continue. All’interno di una di queste vetrate è inserita la porta di ingresso a doppio battente, realizzata su disegno del progettista in doghe orizzontali di teak massello.

La grande superficie vetrata della facciata è resa più leggera dai sottili montanti dell’infisso

La grande superficie vetrata della facciata è resa più leggera dai sottili montanti dell’infisso

Per proteggere l’interno dall’eccessivo irraggiamento solare, l’architetto Morone ha realizzato un sistema di lamelle aggettanti posto direttamente sopra le vetrate. Come delle pensiline, queste schermature a lamelle filtrano la luce solare e creano, con i loro tagli orizzontali, giochi di luce e ombra che movimentano gli interni. Una doppia striscia di finestre sormonta queste vetrate fisse garantendo una forte luminosità e visibilità del paesaggio anche al piano soppalcato realizzato all’interno.

Un sistema di lamelle posto sopra le vetrate filtra la luce solare e crea, con i tagli orizzontali, giochi di luce e ombra che movimentano gli intern

Un sistema di lamelle posto sopra le vetrate filtra la luce solare e crea, con i tagli orizzontali, giochi di luce e ombra che movimentano gli interni

Completano la facciata verso valle altre due aperture “angolari” che sembrano trasformare l’architettura della casa in una scatola di vetro. Questo suggestivo effetto visivo è accentuato durante le ore notturne, quando la villa è illuminata dall’interno.

Verso monte, la facciata presenta invece una minore altezza ed è caratterizzata da una serie di aperture che aprono la zona notte direttamente verso lo spazio verde circostante. Per garantire la privacy interna è prevista una serie di tendaggi scorrevoli.

Tutti i serramenti sono di colore bianco per omogeneizzarsi con il candore della facciata. Solo lo spessore del profilo della copertura, in un grigio scuro, spezza questa monocromia e fa da elemento di contrasto.

La porta di ingresso, in doghe di teak massello, è inserita in una delle vetrate della facciata

La porta di ingresso, in doghe di teak massello, è inserita in una delle vetrate della facciata

All’interno, il profilo arcuato della copertura si ritrova negli elementi strutturali dell’orditura in legno, con due grandi travi a vista dalla silhouette curva. Soluzione che contribuisce a rendere dinamica e avvolgente la percezione degli interni. Quanto ai colori e ai materiali, l’architetto Morone ha cercato un’armonia cromatica e materica riprendendo gli stessi elementi tra interno ed esterno. Ecco quindi che se fuori il bianco della facciata, la pietra con cui è stata pavimentata parte del giardino, il legno dei portoncini di ingresso e il grigio antracite della copertura sono i tratti principali, anche dentro casa si ripropongono gli stessi colori, con pareti bianche, pavimenti in pietra, il legno della volta e porte grigie canna di fucile. Le porte infatti, sono tutte con ante colorata, o battenti filo muro con finiture laccate opache o scorrevoli a scomparsa con finitura acciaio e cristallo.

Foto di Enzo Papa

Residenza M  
Luogo: Sannio Beneventano (Benevento)
Progetto architettonico: arch. Alfonso Morone di Morone Studio
Progetto architettonico: arch. Bruno Parlapiano
Light designer: Donato Panarese
Garden designer e vivaista: Didier Berruyer
Progettista strutturale: ing. Adriano Silverio
Progettazione impianti: ing. Alessandro Iannace e ing. Antonello Mandarino
Direzione lavori: arch. Alfonso Morone e arch. Bruno Parlapiano
Opere edili Silverio Costruzioni Opere edili Silverio Costruzioni
Superficie totale costruita: 200 metri quadrati
serramenti
Finestre: profili in alluminio serie AWS 65 di Schüco
Facciata vetrata: profili in alluminio serie FW 50 di Schüco
Vetrocamera: 55.4 -15 gas argon 33.1
Sistemi di oscuramento: tendaggi scorrevoli di Tao
Portoni ingresso: in teak massello su disegno
Porte interne: modello Planus di TreP TrePiù
Maniglie porte: Arrowhead Series di Fusital
Fornitura e posa in opera infissi: Clinfer Carpenteria Metallica Media e Leggera

 

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