Qualità a piccoli prezzi

Porte basic

La collezione Basic 09 di Acem si arricchisce del modello Basic Zeronove, che unisce un’ottima resa estetica a una spesa limitata. Componenti innovativi, come le speciali cerniere a scomparsa, si abbinano alla particolare opacità della finitura sintetica 3D dei pannelli, che trasmette la stessa matericità del legno risultando molto piacevole al tatto

La collezione Basic 09 di Acem si arricchisce del modello Basic Zeronove, che unisce un’ottima resa estetica a una spesa limitata. Componenti innovativi, come le speciali cerniere a scomparsa, si abbinano alla particolare opacità della finitura sintetica 3D dei pannelli, che trasmette la stessa matericità del legno risultando molto piacevole al tatto

Non pesano sul bilancio della ristrutturazione, lasciandoci seguire ogni capriccio delle tendenze dell’arredo. Ecco i vantaggi delle porte “basic”

Quando il budget a disposizione per l’acquisto delle porte non è molto alto non si deve necessariamente rinunciare alla qualità per far quadrare i conti. Anche una porta “low cost” può rappresentare una valida soluzione, soprattutto perché oggi l’offerta è decisamente ampia. Da tempo, infatti, anche le grandi case produttrici hanno inserito nelle gamme linee più economiche, che tuttavia coniugano un design accurato a un prezzo contenuto.

Il termine low cost, per una porta, non comporta a priori una minore qualità – in senso generale – rispetto ai modelli di maggior pregio, anzi può essere un buon compromesso tra un’estetica piacevole, una buona finitura, una durata e prestazioni interessanti. Inoltre, all’interno di un mercato in continua evoluzione, con un cambio repentino di tendenze, indirizzarsi verso soluzioni di minor prezzo può rivelarsi vantaggioso per permettersi di rinnovare più sovente le porte interne, azzardando la scelta di modelli e finiture meno classici e più legati al gusto del momento.

Le variabili importanti
Il prezzo di una porta può variare secondo diversi parametri, come dimensioni, forma, materiale e finiture. In linea di massima, rispetto ai modelli di alta gamma, le porte low cost hanno un design più essenziale, sono disponibili solo determinati tipi di apertura e una gamma più limitata di colori e finiture. Nonostante l’argomento attiri raramente l’interesse dei clienti, oltre ai fattori estetici è necessario considerare le caratteristiche funzionali. In particolare, va prestata particolare attenzione al materiale del telaio, che è il principale responsabile della stabilità strutturale.

Parola chiave: semplicità
Mediamente, la tipologia di porte per interni che più risponde alle versioni low cost è quella classica con l’apertura a battente, la più semplice da realizzare, anche se negli ultimi anni la proposta dei produttori si è arricchita con modelli scorrevoli a scomparsa e a libro.
Anche per quanto riguarda le dimensioni, le possibilità di scelta sono piuttosto ridotte, e riconducibili a una larghezza di 60-90 centimetri, un’altezza di 200-210 centimetri per uno spessore della parete da 10-12 centimetri: in partica, le misure delle porte di norma utilizzate nella cantieristica delle nuove costruzioni, che vengono quindi inserite più facilmente nei punti vendita della grande distribuzione.
Le porte blindate, anche se di tipo economico, devono necessariamente rispettare le normative europee ed essere dotate di una certificazione antieffrazione, che rappresenta la vera garanzia slegata dal prezzo finale di vendita. Tutti i modelli di blindate di qualità hanno il telaio rinforzato e la struttura interna in acciaio, oltre alla serratura di sicurezza. Il risparmio si ottiene puntando su finiture più semplici, acquistando direttamente on-line, oppure presso i grandi centri commerciali o nei negozi specializzati.

Materiali e finiture
Le più comuni porte interne di classe economica sono realizzate in legno e spesso presentano il telaio in MDF, un materiale poco poroso ad alta densità e idrofobicità. Ha un ottimo rapporto tra la durezza e lo spessore delle tavole, che può diventare molto ridotto pur mantenendo le dimensioni della porta stabili nel tempo. Un’alternativa a prezzi comunque convenienti sono le porte tamburate, realizzate con il telaio in legno massello, il riempimento interno in alveolare a nido d’ape rivestito con pannelli in MDF o compensato, e la finitura esterna con impiallacciatura. Volendo dotare la porta di una minima fonoassorbenza l’interno può essere riempito con legno truciolare. Questo tipo di prodotto assicura una certa resistenza al carico e l’indeformabilità nel tempo, abbinate alla leggerezza strutturale. Un punto a loro vantaggio è che, al contrario dei modelli in legno massello, decisamente più costosi, sopportano meglio gli sbalzi di temperatura e l’umidità.
La stessa base in MDF può supportare altri tipi di finiture con un buon rapporto qualità-prezzo, come la laccatura, realizzata con verniciatura a spruzzo, e il più economico laminato, che offre una buona resistenza con la possibilità di avere diverse colorazioni e superfici che riproducono le venature del legno.
Esteticamente simile alla laccatura, ma meno costoso, è il rivestimento polimerico, un materiale sintetico con un elevato grado di resistenza agli urti, ai graffi e alle abrasioni, lavabile e chimicamente inerte.

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