Tutto vetro

Giardino d’inverno

British style o contemporanei, trasformano un giardino dimenticato o un piccolo terrazzo in un piccolo gioiello

Con il sistema Ancona di Arcadia è possibile realizzare giardini d’inverno in diversi stili e materiali. Il telaio in alluminio estruso garantisce un elevato isolamento termico e ottima stabilità, mentre la massima robustezza del tetto – soprattutto se di grande luce – è assicurata da rinforzi con travi in acciaio. I tamponamenti in vetrocamera basso emissivi (U=1,0 W/m²K) garantiscono ottimi protezione solare e isolamento termo-acustico, oltre a un alto grado di sicurezza con chiusure “multipoint”. Le parti metalliche possono essere verniciate in tutti i colori RAL oppure a imitazione del legno e del marmo. La protezione solare viene effettuata con tendaggi a scorrimento

Con il sistema Ancona di Arcadia è possibile realizzare giardini d’inverno in diversi stili e materiali. Il telaio in alluminio estruso garantisce un elevato isolamento termico e ottima stabilità, mentre la massima robustezza del tetto – soprattutto se di grande luce – è assicurata da rinforzi con travi in acciaio. I tamponamenti in vetrocamera basso emissivi (U=1,0 W/m²K) garantiscono ottimi protezione solare e isolamento termo-acustico, oltre a un alto grado di sicurezza con chiusure “multipoint”. Le parti metalliche possono essere verniciate in tutti i colori RAL oppure a imitazione del legno e del marmo. La protezione solare viene effettuata con tendaggi a scorrimento

Storicamente considerato l’annesso di una villa nobiliare e un tempo conosciuto come orangerie o limonaia – lo spazio adibito ad accogliere gli alberi di agrumi e le piante esotiche durante la stagione fredda – oggi il giardino d’inverno è diventato a tutti gli effetti sinonimo di veranda, uno spazio che può essere vissuto come propaggine del volume abitativo, rimanendo funzionale per il ricovero della vegetazione.

La progettazione
Nelle prime fasi di progettazione di un giardino d’inverno è necessario tenere presente i diversi fattori che concorrono alla buona riuscita finale. Innanzitutto il corretto orientamento per ottenere il massimo beneficio in termini di irraggiamento solare, quindi la forma dell’edificio a cui viene accorpato, al fine di armonizzare i rispettivi volumi, e infine il rapporto con il paesaggio circostante, del quale si dovrebbero rispettare le caratteristiche.
Un altro aspetto da considerare è quello normativo. La costruzione di una veranda abitabile comporta infatti l’aumento della volumetria e la modifica della sagoma dell’edificio, e tali variazioni sono soggette all’ottenimento del permesso di costruire da parte del Comune di appartenenza e al pagamento dei relativi oneri urbanistici.
Nel caso in cui la veranda venga realizzata in ambito condominiale è richiesto anche il consenso dell’amministratore, mentre quando viene realizzata con la finalità di contenimento energetico (serra bioclimatica), non è da computare come volume aggiunto ed è sufficiente una comunicazione di inizio lavori al Comune firmata da un tecnico.

L’esposizione
Per sfruttare la massimo la radiazione solare, va preferibilmente orientato verso sud, sud-est o sud-ovest. Tuttavia, dal momento che l’involucro è costituito essenzialmente da vetrate, va studiato in modo da offrire un buon isolamento termico e da garantire una buona ventilazione e la protezione solare, evitando quindi il surriscaldamento nei mesi estivi. La soluzione ideale sarebbe una struttura ad “assetto variabile”, che consenta la massima apertura dei pannelli vetrati nei mesi estivi e, al contrario, la completa chiusura nella stagione invernale, consentendone la vivibilità durante tutto l’anno.
L’esposizione verso nord non è molto indicata perché, pur non creando problemi di surriscaldamento eccessivo, la struttura riceverebbe le radiazioni solari in misura molto limitata durante la stagione più fredda.

I materiali
La struttura di un giardino d’inverno può essere realizzata con diversi materiali, pur tenendo presente che i profili dei serramenti dovrebbero essere preferibilmente a taglio termico e i pannelli trasparenti in vetrocamera bassoemissivi, in modo da ridurre le dispersioni di calore ed evitare il fenomeno della condensa superficiale. L’inclinazione della copertura dovrebbe procedere verso il bordo esterno, per consentire il deflusso dell’acqua piovana, eventualmente da raccogliere con gronda e pluviali.

Dove e come
Un giardino d’inverno può essere attiguo a un edificio esistente o avere una struttura indipendente “freestanding”. Quando viene addossato all’edificio, si pone come un vero e proprio “cuscinetto termico” tra interno ed esterno. Può infatti essere considerato un ottimo collettore solare e contribuire alla riduzione dei consumi energetici, in quanto è in grado di captare e accumulare energia solare passiva che si traduce a sua volta in energia termica. Nel caso in cui venga realizzato davanti a una vetrata esistente può trattenere le eventuali dispersioni dovute al serramento stesso, mentre è sconsigliato far coincidere il giardino d’inverno con l’ingresso dell’abitazione, perché i passaggi frequenti andrebbero a pregiudicare l’equilibrio climatico interno.
La forma del giardino d’inverno ha un forte impatto sugli aspetti energetici. Ambienti molto alti si surriscaldano meno velocemente e si possono ventilare meglio rispetto a quelli più bassi, mentre le strutture poco profonde risultano più efficaci energeticamente, ma sono meno pratiche dal punto di vista funzionale.
Le superfici trasparenti, soprattutto la copertura e le eventuali parti orizzontali che ricevono la quantità maggiore di radiazioni solari, andrebbero protette con apposite schermature, interne o esterne, oppure con quinte di vegetazione, in modo da filtrare l’eccesso di calore e di luce. Inoltre, per conservare un buon microclima all’interno del giardino d’inverno occorre prevedere lo smaltimento dell’aria calda nella parte più alta della costruzione, lasciando entrare aria fresca a livello del pavimento. Il ricambio d’aria può essere garantito attraverso la ventilazione naturale, ottenuta disponendo le aperture rivolte lungo l’asse nord-sud, oppure prevedendo opportuni dispositivi meccanici di aerazione.

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