Modernismo rurale

Villa unifamiliare a Limena, MGARK

Il grande spazio a doppia altezza della zona giorno, dona luminosità a tutto il volume abitativo, e funge da collegamento con il piano superiore, da cui si affacciano una stanza da letto e lo studiolo

Il grande spazio a doppia altezza della zona giorno, dona luminosità a tutto il volume abitativo, e funge da collegamento con il piano superiore, da cui si affacciano una stanza da letto e lo studiolo

Un grande volume squadrato, con aperture irregolari e ampi spazi interni, rivisita l’architettura contadina della campagna veneta

Veneto. Una delle regioni italiane più proiettate verso il futuro e rimaste, al contempo, emotivamente legate al suo passato contadino. Qui, un tempo, le abitazioni degli agricoltori davano poca importanza ai locali abitativi, mentre gli spazi adibiti a stalle, fienili e portici erano di proporzioni maggiori, fondamentali per le attività di sostentamento della famiglia. A questo modello si è ispirato l’architetto Michele Gambato nella progettazione di una grande residenza che rivisita in chiave moderna lo stile della casa colonica tradizionale. Il portico, per esempio, fondamentale per la sua funzione di protezione dal sole e dalle intemperie e di filtro per accedere alle stalle e al fienile, viene qui reinterpretato in un sistema composto da una grande vetrata esposta a sud e dall’attiguo spazio a doppia altezza interno all’abitazione. Questa grande finestratura, coronata all’esterno da una pensilina, è posta a 2,40 metri da terra per preservare l’intimità e la tranquillità domestica dall’indiscrezione del mondo esterno. Ed è anche l’unica apertura che riceve luce del lato sud. Le sue grandi dimensioni (5,5 x 2,7 metri) permettono un perfetto irraggiamento della zona giorno in ogni periodo dell’anno. «Questa trappola di luce – spiega il progettista – è in grado di catturare un maggior numero di raggi solari durante il periodo invernale. Il 22-23 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, la cucina, posta nella parte più a nord dell’abitazione e quindi più lontana dalla vetrata, riceve direttamente i raggi del sole. Durante il periodo estivo, invece, la pensilina di 1,50 metri di profondità posta al di sopra della vetrata protegge cucina, sala da pranzo e soggiorno dai raggi diretti del sole».

Nella facciata rivolta a est, invece, sono state inserite tutte le aperture che danno luce alla zona giorno e alla zona notte, così da valorizzare l’affaccio sul giardino e instaurare un rapporto di continuità con la natura. Le finestre sono posizionate apparentemente con casualità, ma il risultato finale ha un evidente sapore di modernità. Unica irregolarità al volume di parallelepipedo perfetto della casa è l’apertura di un terrazzo solarium al secondo piano. La scala di collegamento, posta sulla parete cieca a ovest, collega i tre piani e, salendo, si assottiglia in larghezza in modo da lasciar filtrare la luce che proviene dalla terrazza fino al piano terra.

I profili delle varie finestre e delle porte finestre sono in legno massello di hemlock, con guarnizioni termoacustiche e profili inferiori raccogli-condensa in alluminio rivestito in legno. Nelle portefinestre il telaio inferiore (a pavimento) è composto dal solo profilo in alluminio estruso dell’altezza complessiva di 30 millimetri, con funzione di battuta inferiore, raccolta e scarico acqua piovana. Le finiture sono tutte in vernice all’acqua di un chiaro color grigio metallo.

Gli alzanti scorrevoli sono provvisti di un sistema di apertura che consiste in un maniglione di sollevamento, di solo scorrimento laterale della prima anta in sovrapposizione all’anta fissa, su soglia climateck. La finitura è sempre con vernice all’ acqua nel colore grigio chiaro.

Gli scuri sono in legno multistrato verniciato in essenza okume con binario superiore a scorrimento e chiusura a libro, mentre la grande vetrata ha una schermatura a tenda in fibra di vetro e PVC, con un motore tubolare e un cassonetto autoportante che scompaiono lasciano il profilo delle finestre essenziale e pulito.

Foto di Michele Gambato

Villa unifamiliare  
Luogo: Limena (Padova)
Committente: privato
Progetto architettonico: arch. Michele Gambato dello studio MGARK di Padova
Impresa costruttrice: Romagnosi Costruzioni Edili
Superficie totale costruita: 270 metri quadrati
Volumetria: 700 metri cubi
serramenti
Finestre e alzanti scorrevoli: in legno, modello Pratika di Woodstock Claudio Mazzon
Scuri: in legno multistrato di Woodstock Claudio Mazzon
Portoncino d’ingresso: blindato in legno di Woodstock Claudio Mazzon
Porte interne: in legno, modello Armonia di Woodstock Claudio Mazzon
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