Bianco metropolitano

Edificio residenziale a Erba, Marco Ortalli, Dario Cazzaniga

Il legno scandisce le facciate di un edificio dal taglio geometrico

pasticceria

Il piano terra ospita una pasticceria, la cui vetrata è realizzata con cristalli di sicurezza a due strati, completi di telai a pavimento e a soffitto con profili di acciaio

Circondata da una serie di architetture dagli stili diversi, questa residenza plurifamiliare sembra aver conferito carattere all’impersonale contesto urbano che la circonda. L’edificio si trova in una zona residenziale di Erba, in provincia di Como, che appare come il risultato disomogeneo di una somma di diverse espressioni estetiche. Quello però che l’architetto Marco Ortalli, in collaborazione con l’architetto Dario Cazzaniga, ha osservato, come spiega lui stesso «È invece un’uniformità di elementi che caratterizzano la via, tra cui spiccano l’altezza limitata a tre o quattro piani degli edifici, la presenza di attività commerciali al piano terra, la destinazione a residenza dei piani superiori e, soprattutto l’allineamento lungo la strada».

L’area dell’intervento, al momento in cui i due architetti hanno affrontato il progetto, era occupata da due fabbricati molto diversi tra loro, uno più grande e anonimo fronte strada e una villa storica retrostante. Dalle considerazioni iniziali è stata quasi immediata la decisione di demolire e ricostruire ex-novo l’edificio affacciato sulla via e di ristrutturare invece la villa storica. In quest’ultimo caso gli interventi sulle parti esterne della villa sono state di tipo conservativo, mentre le nuove opere hanno riguardato soprattutto le parti interne e gli impianti tecnologici.

Oltre alla realizzazione di un edificio ex-novo, l’intervento comprende la ristrutturazione di una villa d’epoca

Oltre alla realizzazione di un edificio ex-novo, l’intervento comprende la ristrutturazione di una villa d’epoca

Il nuovo progetto è un’architettura plurifamiliare su quattro livelli, rigorosamente bianca e dall’articolato taglio geometrico. La pianta si sviluppa lungo due ali, con un corpo direttamente adiacente alla villa. La distribuzione delle destinazioni d’uso riprende la tipologia del resto del quartiere, con un piano terra che ospita un’attività commerciale, in questo caso una pasticceria, e i piani superiori adibiti ad uso residenziale. La pasticceria è affacciata direttamente su una piccola piazza lungo la strada, tramite una lunga vetrina continua sulla quale sembra sorreggersi il volume bianco dell’edificio. Per questa vetrata continua, dietro alla quale si può intravvedere il monolitico bancone della pasticceria, sono stati utilizzati cristalli di sicurezza a due strati, completi di telai a pavimento e a soffitto con profili di acciaio. Una ritmica serie di colonne interne portanti scandisce la vetrata.

Parte del piano terra è rivestita da lastre di pietra chiare, che si intonano con il resto dell’edificio. Queste superfici lapidee definiscono solo il piano terra, come uno “zoccolo” di basamento su cui poggiano i livelli superiori. Oltre alla pietra, è stato scelto un altro elemento semplice ma d’effetto: il legno, che “incornicia” e segnala la presenza di ogni finestra. Per i serramenti, l’architetto Ortalli ha scelto dei profili in rovere lamellare a tre strati. Pur mantenendo la stessa tipologia, tutti i serramenti, fissi o a battente a seconda del piano e della facciata, hanno dimensioni variabili, così da articolare ogni prospetto in maniera sempre diversa. Lungo la facciata che si rivolge verso la strada sono stati realizzati, come spiega Marco Ortalli, «Sfondati di legno che vanno a riquadrare le finestrature in un’unica superficie che si identifica unitaria sul fondo bianco di ciascuna facciata». Il legno, infatti, è l’elemento che accomuna tutti i fronti. Lo vediamo lungo il prospetto del retro, quello che si affaccia sulla discesa al garage, per rivestire le pareti interne dei terrazzi dalla profondità irregolari, ma anche sottoforma di pannelli a doghe verticali che tamponano la parte inferiore delle finestre, e nei sistemi di oscuramento. In particolare, per questi ultimi, è stato scelto un sistema di schermatura a frangisole in legno di rovere lamellare con sottili lamelle che filtrano la luce e spiccano sul candore dell’intonaco bianco. Oltre al sistema in legno, il sistema di oscuramento prevede anche tapparelle elettriche in alluminio montate su cassonetti coibentati.

Foto di Marcello Mariana

EDIFICIO RESIDENZIALE  
Luogo: Erba (Como)
Progetto architettonico: arch. Marco Ortalli e arch. Dario Cazzaniga di Erba (Como)
Collaboratori: arch. Virginia Ortalli, arch. Chiara Recalcati
Direzione lavori: arch. Marco Ortalli
Impresa costruttrice: Brusadelli Costruzioni di Cesana Brianza (Lecco)
Superficie totale costruita: residenziale + commerciale 2.200 mq
SERRAMENTI
Finestre: in rovere lamellare, modello Newform Flex 68, realizzati da Falegnameria Minoretti di Ponte Lambro (Como)
Frangisole: in rovere lamellare, realizzate da Falegnameria Minoretti
Sistemi di oscuramento: tapparelle in alluminio, verniciate in colore RAL, realizzate da Falegnameria Minoretti
Cassonetti: realizzati da DF De Faveri di Refrontolo (Treviso)
Vetrata pasticceria: profili in acciaio e cristalli di sicurezza a due strati, realizzata da Vetreria Colombo Carlo di Cesana Brianza (Lecco)

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Porte & Finestre © 2020 Tutti i diritti riservati

© 2013 Tecniche Nuove Spa • Tutti i diritti riservati. Sede legale: Via Eritrea 21 - 20157 Milano.
Capitale sociale: 5.000.000 euro interamente versati. Codice fiscale, Partita Iva e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 00753480151