Porte d’ingresso antieffrazione: i consigli di EdilegnoArredo

Fluida nel movimento a rotazione verticale, la porta blindata E-Glide offre eccellenti prestazioni di sicurezza in classe 4, secondo la norma ENV 1627, con la serratura di sicurezza predisposta per cilindro a profilo europeo. Viene inoltre garantito un risparmio energetico con trasmittanza termica da 1,2 a 1,4 W/m2K. Realizzabile fino a un massimo di 1.400x2.800 mm, è possibile scegliere l’anta in una ricca collezione di pannelli lisci in legno massello o in materiali compositi

La porta blindata E-Glide di Torterolo & Re offre eccellenti prestazioni di sicurezza in classe 4, secondo la norma ENV 1627, con la serratura di sicurezza predisposta per cilindro a profilo europeo

La porta d’ingresso segna la linea di confine tra la casa e l’esterno e deve offrire ampie garanzie di sicurezza contro le intrusioni. Per saperne di più, il Gruppo Porte d’Ingresso di EdilegnoArredo (l’associazione nazionale dei fabbricanti di prodotti per l’edilizia) ha deciso di adoperarsi per un’informazione univoca in grado di tutelare i consumatori. I produttori di porte d’ingresso del gruppo, Made in Italy, sono: Alias, Bauxt, Dierre, DI.Bi Porte Blindate, Gardesa, Oikos Venezia, Okey, Rubner Türen, Torterolo & Re, Vighi Security Doors.

La semplice applicazione di serrature e “accessori di sicurezza” su una porta già esistente, non progettata nel suo insieme per questa finalità, non conferisce al prodotto caratteristiche di resistenza all’effrazione.

La resistenza all’effrazione rappresenta la caratteristica prioritaria di una porta d’ingresso. È regolamentata da norme europee (EN 1627-1630) che definiscono i metodi di prova e la relativa classificazione declinata in sei specifiche classi di appartenenza, che vanno dalla 1 alla 6 con l’aumentare della resistenza. La classe deve essere scelta in base al contesto e all’esigenza specifica di sicurezza.

Al momento dell’acquisto la porta deve essere accompagnata da una serie di informazioni: la classe di resistenza all’effrazione e la “scheda prodotto” con indicazione del nome commerciale della porta, il nome del fabbricante e le istruzioni per il corretto uso, pulizia e manutenzione periodica.

Nel caso di porta esterna che divide l’ambiente interno dall’ambiente esterno, la documentazione deve comprendere anche la marcatura CE e la relativa Dichiarazione di Prestazione (DoP).

Per l’acquisto è consigliabile rivolgersi direttamente ai fabbricanti qualificati, con lunga presenza sul mercato e consolidata esperienza, e ai loro rivenditori di fiducia che possono garantire un’installazione conforme al livello di sicurezza previsto.

Classe di resistenza all’effrazione Tecniche di effrazione Esempi di impiego
1 Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 3 kN (corrispondente a un peso di circa 300 kg). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso, ad esempio al pianerottolo, con rischio medio, porte di magazzini contenenti merci di basso valore
2 L’operatore tenta di forzare la porta mediante attrezzi semplici (cacciaviti, cunei, tenaglie, ecc.) per un tempo di attacco effettivo di 3 minuti. Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 3 kN (corrispondente a un peso di circa 300 kg). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso, ad esempio al pianerottolo, con rischio medioelevato, porte di uffici di edifici industriali
3 L’operatore tenta di forzare la porta usando, in aggiunta, il cacciavite e il piede di porco per un tempo di attacco effettivo di 5 minuti. Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 6 kN (corrispondente a un peso di circa 600 kg). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso, ad esempio al pianerottolo, con rischio elevato, porte di uffici di edifici industriali, residenze signorili
4 L’operatore tenta di forzare la porta usando, in aggiunta, seghe, martelli, scalpelli, trapani portatili a batteria, ecc. per un tempo di attacco effettivo di 10 minuti. Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 10 kN (corrispondente a un peso di circa 1 t). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso di banche, oreficerie, ospedali, impianti industriali, residenze signorili
5 L’operatore tenta di forzare la porta usando, in aggiunta, attrezzi elettrici, quali trapani, seghe a sciabola, mole ad angolo con disco massimo di diametro 125 mm per un tempo di attacco effettivo di 15 minuti. Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 15 kN (corrispondente a un peso di circa 1,5 t). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso di banche, oreficerie, ambienti militari, ambasciate, ecc.
6 L’operatore tenta di forzare la porta usando, in aggiunta, attrezzi elettrici ad alta potenza, quali trapani, seghe a sciabola, mole ad angolo con disco massimo di diametro 230 mm per un tempo di attacco effettivo di 20 minuti. Applicazione mediante martinetto idraulico, sui punti di chiusura, di una forza di 15 kN (corrispondente a un peso di circa 1,5 t). Ammessa una deformazione massima di 10 mm Porte d’ingresso di banche, oreficerie, ambienti militari, ambasciate, impianti nucleari, ecc.

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