Casa in mattoni, Mauro Vairo, BiasiBonominiVairo Architetti

Vairo

Il rivestimento esterno è in mattoni facciavista, recuperati dalla demolizione di un’antica cascina

L’integrazione funzionale e fruitiva fra lo spazio interno e l’area verde circostante è il concept architettonico da cui l’architetto Matteo Vairo dello studio BiasiBonominiVairo Architetti è partito per la progettazione di una residenza monofamiliare situata nell’area di Mantova.

Aperto su tutti i fronti, l’edificio, posto al centro di un ampio giardino, si distingue per la compattezza dei volumi e per l’ampio impiego del mattone che, insieme al sobrio trattamento degli elementi aggettanti, conferiscono alla casa un’immagine solida, appena stemperata dalle generose aperture che caratterizzano soprattutto il piano terreno.

Gli ambienti interni risultano molto fluidi e la selezione dei materiali e dei colori è stata orientata da un attento studio della luce naturale che è la protagonista della composizione. “Il progetto – spiega l’architetto Matteo Vairo (studio BiasiBonominiVairo Architetti) – è concepito come la rielaborazione di una tipica abitazione padana. Prima di assumere la sua configurazione definitiva è stato rivisitato più volte nell’arco di due anni: la volontà di ottenere uno spazio domestico confortevole, incentrato su una zona living ampia oltre 70 metri quadrati e caratterizzata dalla massima continuità visiva, ha suggerito l’impiego di materiali naturali della tradizione, con l’obiettivo di conferire agli ambienti una luminosità morbida”.

Le grandi vetrate al piano terra donano grande luminosità all’abitazione

Tutti gli aspetti materici sono stati valutati con estrema cura: dal rivestimento esterno in mattoni facciavista, recuperati dalla demolizione di un’antica cascina, all’impiego di rivestimenti in legno di noce americano – con plance di grande formato – per pavimenti, soffitti, pareti e arredi fissi, fino alla scelta di ampie lastre in pietra bruna impiegate nella cucina e in alcune aree esterne.

L’articolato sistema dei rivestimenti, la presenza di differenti quote di calpestio e alcuni ribassamenti calibrati, ad esempio per l’ingresso, lo studio e il bagno al piano terreno, che contribuiscono alla luminosità del living, generano un effetto rilassante dal punto di vista cromatico. L’effetto della luce diffusa, che stempera ombre e proiezioni interne durante l’arco dell’intera giornata, è stato ottenuto inserendo grandi aperture vetrate, una delle quali scorrevole, lungo i fronti meno illuminati dalla luce solare diretta, rendendo il giardino partecipe degli spazi di relazione.

La modulazione dell’irraggiamento solare diretto è affidata a un lucernario schermante, posto sulla sommità della scala. “L’inserimento degli elementi trasparenti e dei dispositivi per l’ombreggiamento” spiega l’arch. Vairo, “è risultato particolarmente complesso, sia a causa delle notevoli dimensioni e del peso dei serramenti, come la grande porta scorrevole esterna che apre completamente la cucina verso il giardino, sia per l’inserimento dei dispositivi per la movimentazione automatizzata. Grazie alla consulenza fornita da Schüco Italia abbiamo risolto tutti i problemi tecnici, in particolare l’incasso nelle pareti e l’isolamento termico delle vetrate scorrevoli, l’occultamento delle motorizzazioni e l’impiego di tende a rullo compatte per l’oscuramento interno. Parallelamente, abbiamo anche omogeneizzato dal punto di vista visivo le diverse tipologie di serramenti utilizzati, ricorrendo a profili con sezioni dal disegno semplice e lineare. La straordinaria flessibilità delle possibili soluzioni, tutte garantite e certificate, ha inevitabilmente orientato le scelte di fornitura, facendo realmente la differenza rispetto al risultato finale”.

Per caratterizzare la qualità della luce entrante negli ambienti, nell’abitazione sono stati installati i sistemi in alluminio per finestre e portefinestre Schüco AWS 75 BS.HI, che permettono di massimizzare la quantità di superficie vetrata grazie alla loro anta “a scomparsa” (con telaio fisso che, esternamente, ricopre completamente quello della parte apribile). Equipaggiate, nei bagni, con il sistema Schüco TipTronic per la gestione elettronica, garantiscono elevate prestazioni sia in termini di trasmittanza termica che di potere fonoisolante (49 dB).

Gli scorrevoli Schüco ASS 70 HI sono stati scelti per l’elevata facilità di utilizzo, che agevola la traslazione delle ante senza alcun pregiudizio sia per la resistenza all’infiltrazione dell’acqua (pioggia battente fino a 900 Pa) che per le prestazioni termofonoisolanti. Completano i sistemi di chiusura le porte d’ingresso Schüco ADS 75, equipaggiate con serratura motorizzata e pannello esterno addossato.

Tutti i sistemi Schüco, realizzati e installati da Costruzioni Metalliche Maffei (RO), sono stati realizzati in classe antieffrazione RC2, con finitura dei telai esterni brunita per intonarsi al colore dei paramenti esterni in mattone facciavista. Per volere del progettista le vetrate sono tutte del tipo a doppia camera a elevato isolamento termico, con warm edge e gas argon (classificazione P4A secondo EN356; trasmittanza termica Ug 0,6 W/m2K).

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