Mercato immobiliare in crescita

Per le compravendite si consolida il trend positivo iniziato a partire dal 2014, infatti il primo trimestre del 2017 registra ancora volumi in ascesa (+8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), chiudendo a quota 121.976. Il dato emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa.

Palermo è la città con l’incremento maggiore di compravendite (+22,4%), seguita da Firenze con +16,5% e Genova con +15%.

La domanda immobiliare è ancora in crescita, l’interesse per l’acquisto grazie ai prezzi più bassi e ai mutui più convenienti è ancora vivo. Da quando è iniziato il ciclo ribassista dei valori immobiliari c’è stata una perdita media del 40%. L’offerta, soprattutto su immobili di qualità, inizia invece a diminuire e questo potrebbe creare tensioni dei prezzi al rialzo.

I tempi di vendita sono in diminuzione, in particolare nei casi in cui  il prezzo a cui è proposto l’immobile sul mercato è in linea con la capacità di spesa dei potenziali acquirenti. Sono necessari circa 145 giorni nelle grandi città, 171 giorni nell’hinterland delle grandi città e 162 giorni nei capoluoghi di provincia.

I dati sulle compravendite realizzate dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete rilevano un aumento della domanda di casa ad uso investimento, quindi per essere messa a reddito, grazie ai rendimenti annui lordi che si riescono ad ottenere, attualmente  intorno al 4,8%. Questo trend è stato riscontrato soprattutto nelle città e località minori  con forte attrattività turistica e con atenei o aziende importanti.

I bilocali e i trilocali restano le tipologie più richieste. Maggiori difficoltà si segnalano per i monolocali, perché  il ribasso dei prezzi ha determinato un gap minore rispetto ai bilocali e, di conseguenza, questi ultimi sono diventati più appetibili. Si conferma la tenuta dei valori degli immobili in buono stato e delle soluzioni di prestigio che, grazie alla bassa offerta presente sul mercato, hanno retto meglio alla crisi immobiliare.

Le nuove costruzioni si stanno lentamente smaltendo grazie al ribasso dei prezzi immobiliari e ai segnali di ripresa del mercato. Iniziano a ripartire progetti, finalizzati alla costruzione di immobili di qualità che garantiscano efficienza energetica e, alla luce degli ultimi eventi, che siano costruiti anche con criteri antisismici.

Sul versante delle locazioni continua l’avanzata del canone concordato (passato da 19,1% del 2015 al 24,8% del 2016) che, grazie alla cedolare secca agevolata, viene apprezzato da locatori e locatari. Per i prossimi mesi ci si aspetta una sostanziale stabilità dei canoni, con leggeri ritocchi al rialzo, in particolare nelle grandi città. Non si esclude che chi possiede i requisiti per accedere al mutuo possa abbandonare la locazione per scegliere l’acquisto,  con conseguente riduzione della domanda.

Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa affermaIl sentiment espresso dagli operatori delle nostre reti è orientato prevalentemente verso la stabilità dei valori immobiliari anche se, per le grandi città, ci aspettiamo un leggero aumento (tra 0% e +2%) per il 2017, mentre per i capoluoghi di provincia e per l’hinterland delle grandi città occorrerà aspettare il 2018″.

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