Palazzo delle Esposizioni a Roma, Firouz Galdo, ABDR Architetti Associati, Michele De Lucchi

Il Palazzo delle Esposizioni a Roma è un imponente edificio in stile neoclassico affacciato su Via Nazionale progettato da Pio Piacentini nel 1877 e inaugurato nel 1883. Dopo l’ultimo intervento di restauro, riqualificazione e adeguamento funzionale sviluppato a tre mani dagli architetti Firouz Galdo (progetto definitivo), ABDR Architetti Associati (progetto esecutivo) e Michele De Lucchi (direttore artistico e progetto degli interni), è oggi uno spazio elegante sviluppato su tre livelli per un totale di circa 12mila metri quadri.

L’intervento ha consentito di adeguare la struttura alle nuove funzioni richieste, sia per la distribuzione degli spazi principali e di servizio, sia per l’implementazione della dotazione tecnologica finalizzata alla migliore esposizione e conservazione delle opere. Il nuovo assetto del Palazzo prevede che al piano terra, alla quota di via Milano, siano concentrate prevalentemente le attività commerciali: una libreria, centro specializzato per l’arte e merchandising dedicato, e una caffetteria, oltre agli spazi educativi. Ai livelli superiori ci sono sale e spazi espositivi per oltre 3000 mq, con una monumentale sala quadrata di oltre 400 mq. All’ultimo livello una grande “serra” di 2000 mq che ospita il ristorante.

Massima attenzione è stata dedicata a risolvere problemi impiantistici di carattere generale: dalla qualità dell’aria, al controllo microclimatico per le opere e per l’accoglienza del pubblico, a nuovi impianti per la sicurezza sia antintrusiva che antincendio. In particolare il nuovo sistema di climatizzazione che consente oggi a Palazzo delle Esposizioni di essere in linea con gli standard tecnici internazionali richiesti dai musei prestatori delle opere.

Per sostituire le finestre e le grandi porte d’ingresso sono stati scelti i sistemi SA20 di Secco Sistemi. soluzione che garantisce all’involucro l’isolamento necessario per aumentare l’efficienza complessiva della struttura e assicura una perfetta funzionalità e sicurezza per il flusso di visitatori all’interno del Palazzo. Dal punto di vista estetico è stato riprodotto il disegno originale dei serramenti e assicurato un equilibrio compositivo tra superficie vetrata e spessore dei profili, nonostante gli elementi abbiano dimensioni elevate, in linea con l’architettura monumentale del palazzo.

La soluzione è costituita da un sistema di profili tubolari con spessore delle lamiere 2 mm profondità 60 mm per vetri fino a 48mm, caratterizzato da complanarità esterna e interna tra anta e telaio. Lo spessore di 2 mm della lamiera di acciaio zincato garantisce solidità e resistenza all’effrazione, grazie anche al sistema di assemblaggio mediante saldatura, che permette di costruire serramenti monolitici ad altissima resistenza. Lo spessore e la conformazione dei profili con camera europea consentono l’applicazione di accessori certificati per qualsiasi tipo di apertura verso l’interno e l’esterno.

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