Abitare il fiume

Corte Ponte de Pria, Pandolfo&Possamai

Una residenza affacciata sul Botteniga si inserisce in un ampio intervento di riqualificazione urbana in un’area storica di Treviso

La facciata che guarda il fiume è caratterizzata dal forte contrasto del rosso delle lastre di travertino e del bianco dei serramenti

Vivere sulla riva di un fiume e dinnanzi alle mura storiche di una città significa poter godere di affacci privilegiati e molto inusuali. Così vive chi abita nella Corte Ponte de Pria, progettata dallo studio Pandolfo&Possamai, un edificio che interessa un’area strategica nel centro storico di Treviso, prospiciente la storica cinta muraria e il complesso sistema di canalizzazioni che deviano l’acqua del Fiume Botteniga.

«Il fiume, da subito, ha rappresentato morfologicamente l’elemento su cui è stata sviluppata la progettazione»,
sottolineano i progettisti. «Le scelte operate hanno posto in massima relazione il nuovo intervento con il tessuto urbano circostante, caratterizzato da edifici riconducibili alla tipologia della villa extraurbana con parco».

Il progetto ha portato alla realizzazione di un complesso residenziale che ospita 21 alloggi, costituito da due corpi sviluppati attorno a una corte interna (asservita a uso pubblico) che diventa luogo di distribuzione e collegamento con gli spazi verdi a uso pubblico esterni. Lungo la riva è stata infatti realizzata una passeggiata pedonale e il complesso edilizio è stato connesso con il lungo fiume e con il tessuto urbano circostante tramite una rete di percorsi pavimentati.

La composizione architettonica del complesso, le scelte dei cromatismi e dei materiali di finitura sono stati dettati da un approccio rispettoso dell’ambiente circostante dal punto di vista abitativo e paesaggistico. Il primo blocco, ha affacci a est e ovest disegnati dai forti contrasti cromatici dei materiali di rivestimento: lastre di travertino color rosso soraya si alternano al bianco dei serramenti, tutti realizzati in legno, e ai grandi elementi metallici rivestiti con pannelli di alluminio verniciati bianchi che fanno da cornice ad alcune aperture. A movimentare i prospetti il gioco delle aperture di forma e dimensioni differenti e delle ampie terrazze progettate per consentire affacci privilegiati sul fiume, sul ponte De Pria e sulle mura storiche.

Il fronte sud, diversamente, si apre sulla viabilità esterna alle mura ed è stato volutamente pensato come un prospetto chiuso, privo di aperture, con due grandi portici a uso pubblico, le ampie vetrate degli spazi comuni realizzate interamente con serramenti in alluminio e un ascensore a vista al centro. Il secondo blocco, di dimensioni e altezza differenti, ha un aspetto compositivo e materico decisamente diverso: in questo caso le pareti perimetrali sono state intonacate e rifinite con marmorino classico naturale e la copertura è stata rivestita con lastre di zinco e titanio.

Dal punto di vista formale presenta una struttura compatta e rettangolare, con prospetti più simmetrici e rigorosi scanditi da una serie di aperture e terrazzi di dimensioni più ridotte. Anche qui i serramenti sono in legno laccato bianco, come pure il sistema di oscuramento che prevede nuovamente la presenza di scuri. Tutto il complesso si sviluppa su due piani interrati nei quali sono ricavate autorimesse e locali di servizio.

CORTE PONTE DE PRIA  
Dove: Treviso
Committente: Immobiliare Le Monde
Progetto architettonico: Studio di Ingegneria e Architettura Pandolfo&Possamai (Treviso)
Collaboratori: Giuseppe Vazzoler
Professionisti coinvolti: Renato Bertazzo (coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione), Franco Agnoletto (impianti elettrici), Ermes Barbui (impianto idrotermosanitario e prevenzione incendi), Robis Camata (barriera fonoassorbente e aspetti acustici)
Direzione lavori: Studio di Ingegneria e Architettura Pandolfo&Possamai
Impresa costruttrice: Conte Costruzioni di Conte Giuseppe
Superficie di intervento: 3.500 metri quadrati
Volume fuori terra: 8.000 metri cubi
serramenti
Finestre: in legno, di Ruffato Serramenti (Loreggia, Padova)
Sistemi di oscuramento: scuri in legno di Ruffato Serramenti; frangisole in alluminio preverniciato di Abba
Vetrate spazi comuni: in alluminio, di SZ di Scotton Mariano & C (Giavera del Montello, Treviso
Porte esterne e interne: Ruffato Serramenti

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