Tra la terra e gli alberi

Villa a Barbiano, Andreas Gruber

Una villa squadrata che richiama un baluardo di montagna, progettata come un’architettura ecologica al cento per cento

Si staglia tra le rocce come una fortezza monolitica, con finestre dai profili in legno e muri spessi che richiamano i vecchi masi sparsi ancora tra le valli dell’Alto Adige. Visto da lontano, il cemento di cui è fatta questa casa sembra quasi pietra e mimetizza la sua struttura tra la terra e gli alberi delle montagne. Queste sono valli dove dominano le rocce di granito dall’alta percentuale di ferro e il porfido dalle cupe sfumature grigio scuro e, se non fosse per le tante finestre in legno e vetro che si riflettono al sole, si potrebbe parlare di un’architettura in perfetta mimesi con il contesto naturale.

A Barbiano, in provincia di Bolzano, l’architetto Andreas Gruber ha disegnato questa residenza monofamiliare pensando prima di tutto alla natura in cui doveva essere inserita: ha scelto i colori scuri della pietra, un volume compatto come roccia e, soprattutto, ha utilizzato materiali completamente ecologici. È lo stesso architetto a spiegare come «Le specifiche condizioni climatiche nelle Alpi e le esigenze del risparmio energetico nell’edilizia, ci fanno pensare che sia essenziale evitare la produzione di rifiuti speciali. In questo senso il progetto, un prototipo funzionante riciclabile al cento per cento, è un primo contributo all’ambiente».

Le finestre dell’abitazione sono in legno e si adattano alla facciata con misure e linee diverse a seconda dei livelli

Tutta la casa, infatti, è stata realizzata con un “eco” calcestruzzo isolante totalmente privo di sostanze tossiche, niente componenti plastici né PVC. Anche i serramenti sono stati scelti in nome di una filosofia ecologica e sono altamente isolanti per permettere un eccezionale risparmio energetico. Sono finestre in legno, ovviamente per rispettare le tipologie locali, e si adattano alla facciata con misure e linee diverse a seconda dei livelli. L’abitazione infatti è costruita lungo un ripido pendio e i suoi tre piani si adattano all’orografia della montagna come se fossero quasi incastrati nel declivio.

Una finestra del bagno incornicia la parete rocciosa, evidenziandola che luci strategiche

A piano terra, porte e finestre sembrano “bucare” i muri spessi delle pareti come feritoie, senza serramenti con profili a vista ma al contrario, fortemente rientranti. Salendo, invece, le aperture si allargano e si mostrano, corrono fino agli spigoli delle facciate e lasciano spazio al legno a vista. In questo modo si interrompe cromaticamente e matericamente l’uniformità del cemento grigio. Una soluzione curiosa si trova in bagno: realizzato nella parte di casa addossata alla montagna, anziché lasciare la stanza cieca, è stata realizzata una finestra che incornicia la parete rocciosa, evidenziandola che luci strategiche.

Come copertura non è stato previsto il tradizionale tetto delle case di una volta della zona, ma è stata progettata una sola falda che si raccorda con una porzione di copertura piana, così da passare quasi inosservata e lasciare il volume il più possibile compatto.

Ai piani superiori le finestre si allargano e corrono fino agli spigoli delle facciate e lasciano spazio al legno a vista

Come all’esterno, così anche all’interno le pareti sono lasciate scabre, nude e scure, interrotte solo dalle finiture interne dei serramenti e da boiserie in legno che fasciano interi vani. I serramenti, in più punti, sono stati disegnati per comportarsi come elementi d’arredo: le cornici delle finestre si allungano fino a diventare mensole e pratici ripiani.

A questa altitudine il sole è molto intenso ed era necessario considerare il migliore sistema di schermatura: l’importante era creare un filtro nelle ore più luminose, senza però ricorrere a sistemi che esternamente modificassero l’impatto estetico delle facciate. L’architetto Gruber ha deciso di montare veneziane a scomparsa con lamelle in metallo orientabili, così da gestire l’illuminazione con semplicità secondo le esigenze diverse.

Foto di Gustav Willeit

A piano terra, porte e finestre sembrano “bucare” i muri spessi delle pareti come feritoie, senza serramenti con profili a vista ma al contrario, fortemente rientranti

 

VILLA UNIFAMILIARE  
Luogo: Barbiano (Bolzano)
Progetto architettonico: Architekt Andreas Gruber
Collaboratori: Josef March e Paul Schmidt
Direzione lavori: Andreas Gruber
Impresa costruttrice: Obexer Kg, Val di Funes
Superficie totale costruita: 150 metri quadrati
SERRAMENTI
Finestre: in legno, di Heiss Fenster
Sistemi di oscuramento: veneziane a scomparsa con lamelle in metallo orientabili di Hella
Porte esterne: Heiss Fenster
Porte interne: Prader Türen

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