Il mercato Real Estate a Milano è in continua crescita ed espansione

Milano

Il Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri Architetti, è uno dei simboli della trasformazione edilizia di Milano nella zona di Porta Nuova

La forte attrattiva turistica, l’insediamento di importanti sedi di aziende e le trasformazioni urbanistiche stanno cambiando il volto della città di Milano, anche dal punto di vista commerciale. Ecco l’analisi di Gruppo Tecnocasa e Confesercenti Milano per come si sta muovendo il mercato immobiliare Real Estate. Ecco il link all’analisi nazionale: http://www.porteefinestrenews.it/2018/05/18/mercato-2018-immobili-per-impresa/

Il commercio non è più concentrato solo in centro ma anche in altre zone che si stanno proponendo come nuove centralità commerciale e turistiche (come Porta Nuova con piazza Gae Aulenti, City Life con il City Life Shopping District). Anche zone centrali come piazza Cordusio e piazza Liberty, storicamente a vocazione terziaria, grazie agli interventi di riqualificazione virano verso una vocazione commerciale.

Milano sta diventando sempre più una attrattiva per i turisti e questo sta comportando importanti investimenti di tipo ricettivo. Di questa ondata turistica ne beneficia proprio il retail che, in città, attira sempre più investitori e retailer stessi. I dati dell’Agenzia delle Entrate dicono che le compravendite a Milano sono aumentate del 16,5% dal 2016 al 2017. Secondo i dati delle richieste pervenute alle agenzie del Gruppo Tecnocasa si registra una domanda del 18% in acquisto e dell’82% in locazione.

Ad acquistare i negozi sono prevalentemente gli investitori (il 36,4% delle richieste di acquisto) che si orientano su tagli piccoli (entro i 50 mq). Nella locazione predomina il food che sta trasformando alcune strade della città: il 34,6% cerca proprio con questa finalità, a seguire coloro che desiderano inserire un’attività di servizi (uffici su strada). Anche a Milano dal 2008 ad oggi i prezzi e i canoni sono diminuiti: i primi si sono ridimensionati del 27,5% per le posizioni di passaggio e del 41,2% per quelle in vie non di passaggio. I canoni di locazione sono diminuiti rispettivamente del 29,2% e del 66,1%.

Milano per conformazione urbanistica e territoriale è “governata” dalle due circonvallazioni e dalle maggiori arterie viabilistiche che escono dal centro collegando il primo hinterland. Questo divide idealmente la città in spicchi. Attorno alle arterie in uscita si sviluppano gli assi commerciali, ovvero delle zone attorno alle quali le attività si insediano per tipologia e per target assumendo un virtuale flusso economico che, concentrato in centro, defluisce verso l’hinterland.

Asse Corso Vercelli-Marghera-Forze Armate
Corso Vercelli, storica via dello shopping milanese non ha subito nessun tipo di intervento e ha mantenuto la stessa connotazione di attività legate alla moda con la presenza dei maggiori brand commerciali. In Piazza Piemonte rimangono floride le attività come pasticcerie e maglierie. Interessante risulta la forte vocazione alle attività del food che sta assumendo la via Marghera/Ravizza e Sanzio, creando una sorta di isola dedicata alla ristorazione e alla movida formato famiglia valida ed efficacie alternativa alle zone modaiole più tradizionali.

Asse Sempione-City Life
Spostandoci verso nord ci si imbatte nell’asse commerciale in cui è in corso una profonda trasformazione iniziata oltre un decennio fa e tutt’ora in atto. L’asse Sempione-City Life ha subito l’influsso di interventi urbanistici importanti, partendo dalla pedonalizzazione del tratto di Corso Sempione a ridosso dell’Arco della Pace iniziato alla fine degli anni ’90, all’inaugurazione del Mall con il completamento di City Life, passando per la riqualificazione viabilistica di via Gallarate, la costruzione della zona del Portello e l’avvio ai lavori per il trasferimento dell’ambasciata americana. Tutti questi interventi hanno negli anni modificato le attività presenti verso la creazione di locali esclusivi dedicati alla movida nel primo tratto di corso Sempione, al rifiorire dei grandi concessionari di automobili e mega store di arredamento nella zona più periferica dell’asse.

Asse Paolo Sarpi-Canonica
Da sempre ospita la gran parte della comunità cinese e, negli anni, ha visto quest’ultima spostarsi dalle vie secondarie a ridosso di Poalo Sarpi conquistando la quasi totalità delle vetrine della storica via, creando la China Town di Milano. La riqualificazione di via Paolo Sarpi ha dato un grande impulso alle attività che sono passate da grossisti a veri e propri negozi di vendita diretta al pubblico e zona di ritrovo per la popolazione cinese, giovando alle vie limitrofe.

Asse Garibaldi-Corso Como
Tale asse, attraverso un profondo e radicale intervento urbanistico, ha unito diverse zone commerciali, creando una sorta di passeggiata commerciale che va corso Garibaldi e arriva al Samsung District. Infatti partendo dalla riqualificazione di corso Garibaldi e corso Como, fino alla riqualificazione della zona delle Ex varesine, si è venuta a creare una vera e propria zona alternativa al centro storico, caratterizzata dalla varietà di tipologie di attività che vanno dai grandi marchi della moda alla bottega artigianale. L’impatto di questi interventi hanno rivalutato il patrimonio immobiliare esistente, dando anche un grande impulso ai quartieri limitrofi creando poli caratteristici con forte presenza di attività food tradizionali come il quartiere Isola e l’insediamento di attività dedicate ai servizi del terziario con l’apertura di sportelli assicurativi e uffici su strada come il caso di Fabio Filzi/Vittor Pisani.

Asse Buenos Aires-Città Studi
Corso Buenos Aires e le vie circostanti rappresentano un riferimento commerciale della città. Considerata una delle vie commerciali più lunghe d’Europa con i suoi 1.600 metri di lunghezza, si rivolge a un pubblico trasversale per offerte e prezzi, con la possibilità di soddisfare qualsiasi esigenza di moda. Si tratta di una delle più importanti vie dello shopping e quindi, come sembra stia accadendo anche nel resto della città, l’offerta commerciale si completa con negozi legati alla somministrazione. Molto sostenuta la richiesta di spazi commerciali, quasi prevalentemente in locazione. Il resto della zona, comprendente Città Studi, si sta trasformando, vengono meno i negozi tradizionali e sono sostituiti da negozi di servizi e per la cura alla persona.

Asse Porta Romana-Tribunale
La zona di Porta Romana e quella adiacente il Tribunale sono caratterizzate dalla presenza significativa di uffici e residenze, con la presenza dei negozi strettamente correlata alle esigenze dei residenti e di chi lavora nelle principali infrastrutture presenti (Policlinico, Tribunale, Università). In queste zone la ristorazione è una delle attività maggiormente presenti, sia ristorante, che bar e nuovi format dello street food. Nonostante la presenza intensa di queste attività, la richiesta di spazi commerciali, sempre da dedicare alla ristorazione, resta sostenuta, maggiormente per locali con canna fumaria e con dimensioni dai 50 ai 100 mq.

Asse San Gottardo-Navigli
Partendo dal centro di Milano andando in direzione Sud la prima tappa importante commerciale è rappresentata da Corso di Porta Ticinese, zona con forte presenza di negozi alternativi e negozi di abbigliamento per un’utenza giovane. Molte le richieste anche in ambito food, nonostante la ristorazione sia già molto presente. I Navigli adiacenti alla Piazza XXIV Maggio, un tempo caratterizzati unicamente  da botteghe di antiquariato e i negozietti di abbigliamento vintage, negli ultimi anni, anche con l’avvento di Expo 2015, si sono confermati un vero e proprio luogo di aggregazione serale e per questo motivo, dovuto anche alla ristrutturazione della Darsena, la richiesta di locali per la somministrazione si è incrementata notevolmente, assistendo a un incremento dei valori al mq dei negozi, molto sostenuta per la locazione ma anche ricercati per l’acquisto, soprattutto per investimento.

Asse Centro-Via Torino
Via Torino, in passato sede di botteghe e laboratori artigianali, oggi è protagonista dello shopping, soprattutto abbigliamento dedicato ai giovani, con la presenza di molti brand famosi e grandi distributori di moda internazionale confermando l’importanza commerciale acquisita. Forte la richiesta di spazi commerciali ma ridotta l’offerta. Corso Vittorio Emanuele, la via più vissuta del centro di Milano e il quadrilatero della moda, vedono una significativa presenza di brand della moda e nelle vie laterali di attività dedite alla ristorazione. Molto richieste, prevalentemente in locazione. E’ il mercato con i valori immobiliari più elevati al metro quadro della città, complici la notorietà internazionale che tali vie hanno.

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