Doppia pelle

Duchessa Margherita, Paolo Pagani

Un edificio per negozi e appartamenti dalla doppia facciata, che si integra nel contesto storico rendendolo più dinamico

Margherita

L’edificio ha una doppia facciata costituita da un primo fronte a lamelle che nasconde una seconda pelle vetrata. La spalla laterale in pietra di Vicenza grigia nasconde tutte le reti impiantistiche che assicurano all’edificio le più avanzate soluzione tecnologiche

A Piacenza, un nuovo complesso residenziale si inserisce nel tessuto urbano tra antichi edifici e nuove esigenze. Un complesso che per fuggire dalla banalità, secondo il progettista, ha scelto la semplicità per confrontarsi con architetture storiche così importanti e al contempo così diverse. L’architetto Paolo Pagani ha quindi bandito i progetti di mimetizzazione nel contesto storico, come le provocazioni avveniristiche, per puntare a un progetto che armonizza con le presenze che lo circondano attraverso volumi, altezze, cromie e materiali, per poi distinguersi grazie al dinamismo impresso alle facciate e alla complessa articolazione dei prospetti.

Questa residenza, battezzata “Duchessa Margherita” in onore di Margherita d’Austria, la Duchessa di Parma e Piacenza che ha dato lustro alla città, si erge su quello che era un fabbricato del 1980 adibito a scuola professionale. Intorno sorgono due importanti edifici storici, Palazzo Farnese progettato alla fine del Cinquecento da Jacopo Barozzi da Vignola, e il Liceo “M. Gioia” costruito tra gli anni Trenta da Mario Bacciocchi. Queste due presenze sono state i punti di partenza del nuovo progetto, vincolato anche dall’obbligo normativo di rispettare le sagome volumetriche e l’altezza delle fronti della costruzione preesistente. Ne è risultato un volume su cinque livelli, che racchiude negozi e uffici al piano terra e residenze ai piani intermedi e attico.

La disomogeneità del complesso sistema di organizzazione degli spazi interni è stata risolta adottando una soluzione a doppia facciata, prevedendo un fronte interno con grandi aperture vetrate e uno esterno, leggermente sovrapposto al primo, caratterizzato da una griglia in lamelle di pietra e montanti in alluminio. Guardandolo dalla strada, pertanto, il palazzo risulta scandito da elementi verticali e orizzontali che riprendono le facciate degli edifici intorno, mentre all’interno si crea uno schermo visivo che protegge gli spazi interni e nasconde la complessa articolazione dei prospetti.

Palazzo Duchessa Margherita è inserito in un contesto storico e fronteggia uno dei più interessanti edifici del ‘500, palazzo Farnese del Vignola

Vetro e pietra si susseguono nell’intera costruzione diventando i materiali protagonisti. La prima nobilita l’intero progetto attribuendogli un sapore antico, mentre il secondo è declinato in un rivestimento di grande effetto estetico. La facciata continua, infatti, è realizzata con profili portanti visibili solo dall’interno, lasciando all’esterno superfici vetrate caratterizzate dai giunti sottili. Finestre, portefinestre e alcuni portoncini sono stati realizzati con profili in alluminio.

Proprio dietro gli spalloni, come fossero imponenti quinte grigie, è nascosta la complessa rete impiantistica che rende l’edificio attento alle più innovative soluzioni tecnologiche a risparmio energetico. Qualche esempio? Tutti i piani sono dotati di riscaldamento radiante a pavimento, allaccio alla rete cittadina di teleriscaldamento sia per l’impianto termico che per la produzione di acqua calda sanitaria, impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e impianto fotovoltaico. L’ isolamento termico di tutte le superfici con materiali isolanti a bassa conducibilità e un rivestimento a cappotto di tutte le murature perimetrali garantiscono, insieme a serramenti ad alto isolamento termico con vetrate basso emissive, una elevata efficienza energetica.

Foto di Daniele Domenicali

Anche negli interni, il vetro è uno dei materiali protagonisti della costruzione

DUCHESSA MARGHERITA  
Dove: Piacenza
Progetto architettonico e direzione lavori: arch. Paolo Pagani dello Studio Paolo Pagani (Piacenza)
Collaboratori: arch. Ughetta Dorati
Impresa costruttrice: COIMP
Superficie totale costruita: 6.974 metri quadrati lordi
SERRAMENTI
Facciata continua: modello FW 50+ SG di Schüco
Finestre: modelli FW 50+ SG, ASS 70 HI, AWS 65 HI e ADS 65 HI di Schüco
Fornitura e montaggio: C.B.C. Srl
Sistemi oscuramento: tende in tessuto tecnico motorizzate di Griesser
Porte esterne: modello TR450 della serie Chrome di serie TorteroloRe
Porte interne: Lualdi
Garage: portoni basculanti in acciaio zincato di Sandrini Serrande

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