Nuove forme dell’abitare

White House, Self Arquitectura

Un edificio plurifamiliare con spazi in equilibrio tra intimità e condivisione

White

Le logge al piano terreno, il giardino che circonda la casa così come alcune aree comuni sono gli spazi cardine della condivisione

A prima vista sembra un volume monolitico, ma a uno sguardo più attento non sfugge il dinamismo creato dalle inclinazioni irregolari del tetto e dalle decorazioni a cornice delle finestre. L’edificio, che rappresenta l’architettura tipica dell’Italia contemporanea, non è l’unico nella campagna suburbana dei dintorni di Varese. Le sue dimensioni, la vicinanza alla città e al contempo la sua distanza, la qualità edilizia e l’elevato livello di comfort abitativo sono gli elementi che rendono il progetto una soluzione appetibile e desiderabile.

Alcune porte interne sono tamburate in legno laccato. Le blindate sono in classe 3 antieffrazione

La costruzione è una soluzione perfetta per chi cerca tranquillità: ospita solo quattro appartamenti distribuiti su altrettanti livelli, di cui due fuori terra, uno seminterrato e un attico ricavato tra le falde del tetto. Un altro valore aggiunto è l’ampio giardino che la circonda completamente, le dà respiro e ne protegge la privacy dai fabbricati adiacenti. Anche la resa estetica la differenzia dalle architetture della zona perché, grazie alla scelta di un volume compatto e di decorazioni cromatiche ricercate, richiama la fisionomia di una residenza unifamiliare, rendendola più simile a una grande villa che non un condominio.

Il progetto è firmato dagli architetti Giacomo Delbene e Massimiliano Giberti dello studio Self Arquitectura che, pur cercando di esaudire il desiderio di intimità, comodità e spazio generalmente chiesto agli edifici plurifamiliari, hanno previsto spazi condivisi – o meglio semi-privati – come il giardino e le logge al piano terra. Un obiettivo raggiunto rialzando il pavimento delle logge di 30 centimetri rispetto al livello del giardino e proiettandolo all’esterno, creando sporgenze nel prato.

All’interno gli architetti ripropongono lo stesso candore delle facciate

Le logge e alcune finestre sono ottenute sottraendo il volume del blocco pieno della casa, mentre le pendenze del tetto sono modellate, come i tasti di un pianoforte, per ottenere una configurazione più dinamica in copertura. Il risultato è una grande casa la cui forma ricorda le vecchie case coloniche della valle del Po, dove, tuttavia, gli spazi domestici sono strutturati per soddisfare le esigenze della vita contemporanea.

Le pendenze del tetto sono modellate come i tasti di un pianoforte per ottenere una configurazione più dinamica in copertura

Tutti i serramenti sono incorniciati da quadri cromatici grigi, sagome geometriche dal taglio diverso per ogni apertura, dalle finestre alle portefinestre, creando un effetto di profondità che muove le facciate. I vani finestra sono stati progettati in modo che dall’esterno siano visibili solo le superfici vetrate e non i profili perimetrali. I profili sono in alluminio con finitura ossidata argento, materiale che ben si armonizza con il contesto stilistico e cromatico. L’oscuramento è realizzato con un sistema di avvolgibili esterni a totale scomparsa, anch’essi in alluminio.

Foto di Andrea Penisto

 

Le finestre sono sottolineate da riquadri di colore grigio che, differenziandosi per forme e dimensioni, muovono le facciate

WHITE HOUSE  
Dove: Origgio (Varese)
Cliente: Casatec
Progetto architettonico: Massimiliano Giberti e Giacomo Delbene di Self Arquitectura (Genova)
Collaboratori: Matteo Raselli
Direzione lavori: Self Arquitectura
Impresa costruttrice: BPM costruzioni
Superficie totale costruita: 360 metri quadrati
SERRAMENTI
Finestre: in alluminio, modelli NC 65 STH (fissi e battente) e NC-S 120 STH (alzanti scorrevoli) di Metra; fornitore Alluminio Legnanese
Vetri: Vetro Cortese per Alluminio Legnanese
Sistemi di oscuramento: Presystem® Serie Crono di Alpac
Porte esterne: blindate in classe 3 antieffrazione, modello Sikur T-A di Metalport; fornitore Repossini Franco
Porte interne: in laminatino e tamburate in legno; fornitore Repossini Franco
Serrande garage: in lamiera d’acciaio zinco-verniciata; fornitore Zanardelli

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