+60% abitazioni ristrutturate nel 2017, anche grazie all’online

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Nel 2017 sono state ristrutturate il 60% di case in più e gli investimenti per riammodernare le abitazioni sono raddoppiati raggiungendo quota 46,5 miliardi di euro. I dati sono emersi durante il quarto convegno nazionale di Sercomated dal titolo “Gli effetti della rivoluzione digitale sulla filiera della ristrutturazione edile”.

Nel mondo ci sono 1,7 miliardi di persone che comprano online, 300 milioni sono in Europa, 500 milioni in Cina. Gli acquisti online dei consumatori italiani ammontano a 23,6 miliardi di euro (+17%) nel 2017, per la fine 2018 prevediamo che raggiungeranno quota 27 miliardi, con una crescita del 15-20%“, ha spiegato ha raccontato Giulio Finzi, segretario generale Netcomm, Consorzio del commercio elettronico italiano. “Nel 2017 il tasso di penetrazione online è stato 5,7% del totale retail. Sono 22 milioni gli italiani che comprano online, più di 16 milioni una volta al mese, e la spesa media annua online è di 1.357 euro a testa. L’e-shopping si fa da smartphone per il 25% degli acquisti, nel 2013 era il 4% e per l’anno corrente ci si aspetta che salgano ancora: gli acquisti mobile dovrebbero raggiungere almeno la quota del 30%“.

Il commercio tradizionale non esiste più” prosegue Finzi “o meglio se è gestito come se non ci fosse internet ha già chiuso. Ma non esiste nemmeno più nemmeno l’ecommerce separato dal resto, perché oggi siamo nell’era dell’omnicanalità. Chi la fa, vince, perché l’utente vuole poter comprare a qualsiasi ora con lo smartphone”. Vale anche per la ristrutturazione in edilizia? Sicuramente, conclude Finzi: “In questo scenario, i marketplace giocano un ruolo strategico“.

Il rapporto degli italiani con la casa? Come si sceglie, come si vive e come si trasforma? A rispondere è il nuovo osservatorio-hub  sulla casa di Doxa. Il valore stimato del patrimonio immobiliare italiano è di 5 mila miliardi di euro, 8 italiani su 10 sono proprietari della casa in cui vivono, una media molto al di sopra di quella europea se si pensi che questa percentuale in Francia è del 55%, in Inghilterra del 45% e in Germania del 40%.  4 italiani su 10 dicono che oggi l’importanza della casa è aumentata. Perché? “Perché stiamo vivendo un cambiamento epocale“, spiega Elisa Angiola, senior researcher Doxa, “La casa è sempre più presidiata: secondo il nostro sondaggio su un campione di 6mila italiani, il 41% passa più tempo in casa rispetto a 5 anni fa e la casa oggi è diventato un ambiente a ciclo continuo visto che il 31% degli italiani lavora da casa, il 40% nella zona living, il 20% nella zona notte”. L’abitazione, quindi, è un luogo che sta diventando sempre più polifunzionale. “Vivendo maggiormente le mura domestiche“, prosegue Elisa Angiola, “chiaramente gli italiani si accorgono dei difetti delle proprie abitazioni e si dichiarano insoddisfatti per il 40% dell’isolamento termico, per il 39% dell’isolamento acustico, per il 35% della sicurezza e per il 26% dell’accesso a nuove tecnologie. Parole d’ordine per il futuro saranno sostenibilità e smart home“.

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