Viva: Vetrina Made in Italy

Viva prosegue nel suo programma di espansione nazionale e internazionale approdando in Israele con l’apertura del primo showroom monomarca

Viva

In uno dei quartieri più glamour della città, lo showroom di Tel Aviv è concepito per essere un punto di riferimento per professionisti, architetti e costruttori

Viva è sicuramente una realtà giovane, ma alle spalle dei suoi soli tre anni, ha un’esperienza ultrasecolare nel settore delle porte per interni, che affonda le proprie radici nella lunga tradizione di un territorio, la Brianza, dove artigianalità e cultura per il legno sono nel DNA dell’industria del mobile a cui il comparto porte si ispira. L’impresa è nata con una dichiarata vocazione per la ricerca delle più moderne tecniche di produzione, per distinguersi nella realizzazione di porte affidabili, con elevate prestazioni, e adattabili a differenti soluzioni progettuali e di finitura, così da soddisfare ogni gusto e integrarsi armonicamente con diverse tipologie d’arredo, grazie a soluzioni cromatiche flessibili.

«La porta, per noi, deve essere considerata al pari di un mobile, di un complemento d’arredo, e quindi non solo come un oggetto funzionale per dividere due ambienti» afferma Filippo Santambrogio, amministratore delegato dell’azienda. «Ogni dettaglio tecnico è attentamente studiato e sviluppato, poiché la qualità finale del prodotto deve essere massima. Finiture speciali, dimensioni che si adattano agli ambienti, e non viceversa, sono solo alcune delle caratteristiche che vogliamo dare alle nostre porte. La forza progettuale si traduce nella realizzazione di soluzioni tailor made, cifra stilistica che consente di poter essere partner attivo nella collaborazione con progettisti, designer e architetti».

“Lo studio di nuovi modelli è direttamente correlato all’innovazione tecnologica dei macchinari” Filippo Santambrogio

Caratteristiche tipiche del prodotto Made in Italy, del quale Viva si sta facendo portavoce a livello internazionale. Dopo l’apertura di diversi punti vendita in tutto il mondo, lo scorso 25 gennaio ha infatti inaugurato un nuovo presidio commerciale in un mercato dalle grandi potenzialità qual è quello israeliano «Situato nella zona più importane nel centro di Tel Aviv, lo showroom si trova in uno dei quartieri più ricchi della città, considerato punto di riferimento per professionisti, architetti e costruttori» precisa Santambrogio. «Ci rivolgiamo a una clientela eterogenea e di nazionalità diversa, che desidera per i propri immobili prodotti unici. Inoltre, in Israele le opportunità di futuri sviluppi immobiliari sono molte e i nostri prodotti hanno caratteristiche che soddisfano le richieste locali. La presenza diretta con uno showroom monomarca, il suo personale specializzato e le attività di marketing promosse in loco ci consentono di essere riconoscibili e presenti nella gestione di ogni progetto».

Su quali strategie avete puntato per espandere la vostra presenza all’estero?
Le strategie si concentrano sull’affermazione del marchio e sull’espansione della distribuzione su scala internazionale. Nel corso dell’anno, infatti, sono previste altre importanti aperture di flagship store nel mondo, giacché il nostro obiettivo è aumentare la presenza dell’azienda sui mercati esteri presidiandoli in modo puntuale e preciso, e sviluppando il dipartimento dedicato al contract, per offrire soluzioni personalizzate a progetti in tutto il mondo.

Quali sono le peculiarità del mercato israeliano della porta?
Il mercato israeliano presenta un’economia sana, con un PIL pro capite pari a quello degli Emirati Arabi e superiore a quello italiano. Sono numerosi i progetti edili di importante entità che si stanno sviluppando soprattutto nell’area di Tel Aviv. In sostanza, è un mercato in grande fermento, in cui sono richiesti prodotti di qualità, soluzioni dedicate per finiture e dimensioni, e dove il rapporto con l’architetto risulta imprescindibile. La porta ha mediamente le stesse dimensioni di quelle italiane, si diversificano solo nelle altezze, fermo restando che la versatilità contraddistingue le richieste dei clienti.

Il layout e il concept dello showroom sono stati sviluppati tenendo conto del gusto e delle tendenze mercato israeliano che ricerca eleganza e raffinatezza

Lo showroom è gestito da personale locale?
Sì, ci avvaliamo di operatori qualificati e preparati, attraverso corsi sul posto e in azienda tenuti in inglese, e ciò permette di comunicare al cliente tutte le caratteristiche tecniche delle nostre porte, valorizzandone gli aspetti estetici, la ricerca delle finiture, dei materiali utilizzati e la cura nel dettaglio. La formazione e l’aggiornamento continuo del personale sono aspetti fondamentali. Oggi la tecnologia ci permette di abbattere qualsiasi barriera e di comunicare in tempo reale con i nostri partner ovunque essi siano. Questo ci consente di monitorare ogni richiesta e di fornire supporto in tempo reale.

In Italia, invece, con quali politiche e strategie state supportando i vostri rivenditori?
Il mercato italiano è per noi molto importante. La rete distributiva dei rivenditori specializzati offre al cliente servizi di qualità per potersi differenziare dalla grande distribuzione. Le porte Viva, infatti, si rivolgono a clienti finali, architetti e progettisti che ricercano soluzioni dedicate da personalizzare. Riteniamo dunque strategicamente importanti tutti gli strumenti a supporto della vendita: nel 2018 abbiamo realizzato un nuovo catalogo e una brochure illustrativa per una distribuzione più capillare. Grande rilievo è dato anche alla comunicazione, con investimenti e relazioni costanti con il mondo della stampa specializzata, e la presenza sui social, in particolare Facebook e Instagram. Inoltre, periodicamente vengono inviate informazioni direttamente ad architetti e progettisti italiani per aggiornarli su tutte le attività e novità aziendali che possono trovare presso i punti vendita dei nostri rivenditori.

Una presenza worldwide
Viva si è posizionata sul territorio nazionale attraverso una politica commerciale che rispetta il ruolo del rivenditore come rappresentanza locale, scegliendo i partner secondo le loro specifiche attività in campo sia tecnico, sia commerciale. Ha quindi affidato la distribuzione dei suoi prodotti a una capillare rete di 40 rivenditori qualificati, preparati a fornire risposte puntuali in termini di consulenza, assistenza alla progettazione, servizi di consegna e di installazione su tutto il territorio nazionale. La sua strategia distributiva, però, è volta anche all’internazionalizzazione del business, e in questi anni ha già consolidato la sua presenza all’estero. «Con i nostri showroom siamo presenti in molti Paesi esteri e nelle principali città nel mondo: Los Angeles, Miami, New York, Chicago, Barcellona, Copenaghen, Vienna, Tel Aviv, Istanbul, New Delhi, Shanghai, Pechino, Sydney solo per citarne alcune» afferma Filippo Santambrogio, amministratore delegato dell’azienda. «Esportiamo i nostri prodotti dagli Stati Uniti all’Australia, senza limiti geografici e, grazie al supporto su scala internazionale, possiamo gestire tutte le dinamiche di cantiere e servizio al cliente finale, progettisti e architetti, anche se dall’altra parte del mondo».

Il mercato della porta è molto “affollato”. Quali sono le peculiarità che vi differenziano?
Nel settore porte ci sono numerosi produttori, sia di grandi sia di piccole dimensioni. La differenziazione è da ricercarsi nei servizi offerti e nella flessibilità di risposta alle diverse esigenze. La ricerca costante delle più moderne tecniche di produzione ci ha permesso, come dicevo, di distinguerci nella realizzazione di porte affidabili e con elevate prestazioni, costanti nel tempo. Caratteristica principale è lo spessore dell’anta di 58 millimetri, il 40% in più rispetto a una porta standard. Questo significa offrire al rivenditore partner un’ulteriore opportunità per essere unico e differente, 100% Made in Italy e di poter offrire, a sua volta, al cliente soluzioni dedicate.

Cosa significa per voi innovazione nel mondo della porta?
È fondamentale adeguare i processi produttivi alle esigenze di mercato, pertanto le richieste di customizzazione e di soluzioni tecnicamente complesse da parte della clientela portano a un adeguamento costante degli impianti, dei processi di pianificazione e sviluppo dei prodotti. Lo studio di nuovi modelli è direttamente correlato all’innovazione tecnologica dei macchinari. Questo dinamismo progettuale e produttivo consente di essere competitivi su scala globale.

Quali le ultime novità?
Di recente abbiamo lanciato la nuova porta V Wall e V Pivot con finiture speciali quali marmi, metalli e pietre, puntando sulle possibilità di realizzare gli stessi modelli con dimensioni notevoli, con altezze che possono raggiungere anche i cinque metri e larghezze di un metro e mezzo.

L’esposizione, suddivisa in due ambienti, propone le collezioni top di gamma dell’azienda, dai modelli minimalisti e di design a quelli più raffinati in stile contemporaneo

Chi è Viva Tel Aviv
Dove 15th Hamanofim, Herzliya Pituach, Tel Aviv (Israele)
La superficie espositiva 200 metri quadrati
Gli addetti Cinque
I prodotti esposti Tutti i modelli di porte per interni della collezione Viva
I servizi offerti Consulenza, assistenza tecnica dai rilievi alla posa, al servizio post vendita

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