Hansen Museum in Corea del Sud, Kim Jong-kyu, M.A.R.U.

Hansen Museum

L’ampliamento dell’Hansen Museum a Yeosu, in Corea del Sud, ad opera di Kim Jong-kyu (M.A.R.U.) è un riuscito esempio di intervento sul costruito e di approfondimento del tema che lega artificio e natura. Infatti si tratta di un progetto intelligente, capace di interpretare l’essenza del luogo, il sito è posizionato su un’altura, ed essere in grado di porsi in relazione con l’edificio esistente e vincolato dell’ex ospedale missionario costruito nel 1927.

Il progetto si esprime attraverso un linguaggio moderno ed essenziale fatto di semplici parallelepipedi grigi di cemento che si accostano al fabbricato degli anni Venti di due piani e mantengono una quota a esso inferiore. Scavando nel suolo della collina, lo spazio museale si articola fra esterno e interno su più livelli, collegati da un sistema di percorsi, piazze e corti, aree lastricate o verdi. Un gioco di pieni e vuoti di volumi che si sovrappongono per generare luci e ombre anche molto profonde, per dar vita a prospettive inedite generate da una serie di linee e geometrie nette che pur, nella loro essenzialità, definiscono un’immagine organica all’insieme.

La distribuzione planimetrica del museo permette di definire un percorso di visita che si sviluppa attraverso ambienti ampi e in grado di ospitare opere anche di grandi dimensioni, spazi nei quali prevalgono i toni chiari e neutri per lasciare all’arte il ruolo di protagonista.

Il concept di progetto si articola attorno a pochi elementi essenziali ripetuti, che celano la complessa articolazione degli spazi espositivi: nella composizione dei piani verticali lisci e continui, i profondi tagli longitudinali svolgono un ruolo essenziale, suggerendo continuità fra esterno e interno e portando, insieme ai lucernai della copertura, luce naturale nel museo.

Il ruolo della luce è molto importante e il sistema EBE 65 di Secco Sistemi, in acciaio zincato verniciato, risponde perfettamente alle richieste del progettista: dare vita a grandi aperture che potessero illuminare bene sia gli spazi espositivi che gli ambienti complementari e di servizio come la caffetteria e la sala conferenze, ma offrire anche prestazioni elevate.

EBE 65 è un sistema versatile, con il quale dare vita a geometrie e profili diversi, che ben si inserisce in contesti storici ma anche in edifici contemporanei grazie alla capacità di dialogare con gli altri materiali ed elementi compositivi della facciata. Dal punto di vista tecnologico, il sistema ha profondità dei profili di 65 mm nei quali alloggiare vetri isolanti fino a 48 mm, con sormonto interno e complanarità esterna tra anta e telaio. Le prestazioni di isolamento e tenuta sono elevate, garantite dalla tecnologia della giunzione a taglio termico, in poliammide e poliuretano.

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