Casa in Friuli, Massimo Nencioni, studio 2M Engineering

Nencioni

Nel cuore del Friuli, una residenza monofamiliare dal disegno contemporaneo si inserisce con eleganza nel contesto paesaggistico assicurando un efficace comfort abitativo. Ispirata alle costruzioni organiche del Novecento, la complessa articolazione volumetrica dell’edificio vede protagonisti anche i serramenti in alluminio Schüco.

Il paesaggio friulano si distingue per l’estrema uniformità dell’immagine degli edifici“, spiega il progettista ing. arch. Massimo Nencioni (studio 2M Engineeringrispettosi della tradizione costruttiva e tipologica sia nelle forme che nei materiali. I regolamenti edilizi locali imponevano di adeguarsi ai caratteri architettonici del contesto ma, in sede di concept progettuale, ci siamo chiesti in quale posizione avremmo dovuto ‘puntare le lancette dell’orologio del tempo’, per individuare il periodo al quale riferirsi. Abbiamo infine deciso di ispirarci alle costruzioni organiche e razionali del ‘900 che, in quel territorio, sono presenti con le opere di maestri locali come Marcello D’Olivo e Carlo Scarpa. La composizione è perciò volutamente ispirata a stilemi contemporanei, scelta dettata anche dalla volontà del committente di demolire il fabbricato preesistente, senza alcun valore storico, per sostituirlo con un manufatto adatto alle necessità della sua famiglia.”

Sopra gli ambienti semi-ipogei, ingentiliti dal caminetto risalente al periodo rinascimentale, unico elemento recuperato della precedente costruzione, la zona giorno al piano terreno è incentrata su un grande soggiorno polifunzionale, aperto verso il giardino grazie ad ampie superfici vetrate e compenetrato dal vano scale. La cucina dispone di un bow window che la inonda di luce naturale, mentre la palestra è dotata una grande porta scorrevole trasparente. Sono inoltre presenti un miniappartamento per gli ospiti, con ingresso indipendente, e alcuni locali di servizio. Il primo piano è riservato alle camere da letto con bagno dedicato, una delle quali è situata nel torrino superiore e gode del panorama sulla campagna friulana.

Le relazioni fra interno ed esterno sono mediate da grandi terrazze con parapetti in vetro che, assieme alle bianche modanature perimetrali in lamiera, sottolineano la complessa articolazione volumetrica dell’edificio, rivestito con lastre di gres porcellanato effetto pietra piasentina e coronato da coperture piane. Alcuni elementi come i portoni, il portoncino pedonale e i frangisole sono in tubolare e lamiera d’alluminio, rifiniti con una texture dai riflessi dorati.

Il percorso progettuale” spiegal’architetto Massimo Nencioni “è stato improntato alla ricerca di soluzioni capaci di restituire un’immagine semplice e unitaria, ispirata alle atmosfere minimaliste, nella quale inserire particolari estremamente curati anche dal punto di vista della lavorazione artigianale”. La scelta dei serramenti è  caduta sulle soluzioni Schüco. “Nella fase di sviluppo costruttivo e realizzativo“, continua Nencioni, “l’impresa Modula Group, Premium Partner Schüco, si è rivelata estremamente preparata e reattiva, fornendo un contributo determinante sia nella definizione delle forniture customizzate, ad esempio per le portefinestre scorrevoli di grandi dimensioni, sia nella messa a punto dei particolari disegnati su misura, fra cui spiccano le personalizzazioni dell’angolo tutto vetro in salotto e della bow window”.

La maggior parte dei serramenti, comprese le grandi pareti vetrate scorrevoli con ampiezza fino a 4.900 mm, sono realizzati con profili in alluminio a taglio termico Schüco AWS 90.SI (Super Insulation), equipaggiati con vetrate a doppiacamera in classe P6B.

Per il bow window, alto oltre 6 metri, sono stati impiegati profili in alluminio Schüco FWS 50. In tutti i casi la finitura superficiale è in colore grigio beige RAL 7006 H01, campionata per riproporre le tonalità cromatiche del paesaggio circostante.

Anche grazie alle notevoli prestazioni termoisolanti delle superfici trasparenti (da 1,1 W/m2K a 1,4 W/m2K), l’edificio è certificato in classe energetica A3 (ex classe A).

I serramenti rispondono ai requisiti antieffrazione in classe RC3 e, per una maggiore sicurezza, ogni apertura è dotata di grate avvolgibili in acciaio inox che, come i teli tapparella e le reti anti-insetto a scomparsa, sono motorizzati e comandati in remoto dal sistema domotico.

Anche il portoncino d’ingresso Schüco ADS 90 con dispositivo Schüco Door Control System è all’avanguardia in tema di tecnologie per il controllo degli accessi: l’apertura, infatti, è controllata da dispositivi per il riconoscimento dell’impronta digitale, spotlight, e da un rilevatore di movimento, per una sicurezza a 360°.

Progetto architettonico: Ing. Arch. Massimo Nencioni, Arch. Stefano Sagina, Arch. Massimo Viti
Progetto strutturale: Ing. Aldo Burelli
Direzione lavori: Ing. Arch. Massimo Nencioni e Arch. Carlo Mingotti

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