Mercato immobiliare primo semestre 2018: prezzi delle case in aumento nelle grandi città

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Il primo semestre del 2018 conferma che il mercato immobiliare italiano sta, progressivamente, uscendo dalla crisi, fatta eccezione per alcune realtà territoriali. A dirlo è Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che evidenzia come la casa resta ai primi posti dei desideri degli italiani che dimostrano di voler destinare i propri risparmi a questo tipo di acquisto. Più sondaggi rilevano che, dopo un calo di appeal durante la crisi che aveva interessato soprattutto gli investitori, oggi si torna nuovamente a puntare sul mattone anche per l’aumentata attrattività turistica del nostro Paese.

La spinta più importante alla ripresa è arrivata dal mercato del credito“, spiega Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, “con tassi favorevoli e mutui concessi più facilmente, oltre che dal valore degli immobili giunto a livelli minimi nel 2017. La domanda immobiliare è in aumento e l’offerta continua a ridursi, soprattutto nelle grandi città. Nelle realtà minori c’è ancora dell’invenduto, anche se diverse iniziative sono in partenza alla luce dell’interesse dei potenziali acquirenti verso le nuove costruzioni“.

I tempi di vendita sono ancora in lieve diminuzione perché l’incontro tra domanda e offerta è decisamente più veloce: per vendere un immobile occorrono 134 giorni nelle grandi città, 164 giorni nei comuni dell’ hinterland e di 157 giorni nei capoluoghi di provincia. Nelle grandi città le transazioni si concludono più velocemente a Bologna in 97 giorni e a Milano in 109 giorni. Tempistiche di vendita più lunghe invece a Bari con 171 giorni.

Nel primo semestre del 2018 nelle grandi città i prezzi sono in aumento dello 0,9%, confermando la ripresa che si era già vista nel secondo semestre del 2017. La città con l’aumento dei prezzi più importante è Bologna (+4,6%), seguita da Milano (+3,8%), Napoli (+1,3%), Bari (+1,3%) e Firenze (+0,9%). Le zone centrali hanno registrato risultati migliori rispetto a quelle semicentrali e periferiche, ma si registrano segnali di ripresa anche in queste ultime realtà.

I capoluoghi di provincia e l’hinterland delle grandi città registrano ancora ribassi di prezzo, rispettivamente con -0,4% e -0,7%, decisamente più contenuti di quelli avuti in passato. L’analisi per aree geografiche rileva un leggero aumento dei prezzi (+0,2%) per le località del nord e ancora una diminuzione per il centro (-0,2%) e per il sud (-1,2%).

L’analisi della domanda vede nelle grandi città una maggiore concentrazione sul trilocale (40,8%), seguiti subito dopo dal quattro locali (23,6%) e dal bilocale (23,5%). In lieve aumento la percentuale dei bilocali e dei monolocali a conferma del ritrovato interesse da parte degli investitori. Milano è l’unica tra le grandi città dove il bilocale concentra la maggioranza delle richieste, mentre nei restanti capoluoghi di regione è il trilocale a prevalere.

L’analisi della disponibilità di spesa nelle grandi città registra una maggiore concentrazione nella fascia più bassa, fino a 119 mila euro“, continua Fabiana Megliola, “con un leggero aumento della percentuale nella fascia tra 120 e 169 mila euro, elemento questo che ci porta a pensare che anche nei prossimi mesi i prezzi potranno ancora crescere. La domanda è orientata principalmente verso immobili in buono stato ma la contrazione dell’offerta, soprattutto nelle grandi città, sta portando ad acquistare anche quelle tipologie che fino a qualche anno fa si sarebbero vendute con difficoltà. Queste ultime, in particolare, avendo registrato importanti ribassi di prezzo attirano soprattutto agli investitori, in particolare chi vuole destinare l’immobile agli affitti brevi. L’analisi dell’offerta sulle grandi città vede prevalere i trilocali con il 33,7%, seguiti dal bilocale con il 23,3%“.

Dall’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa è stato rilevato che il 77% delle transazioni interessa l’abitazione principale, a seguire la casa a uso investimento con il 17,9% e la casa vacanza con il 5,1%. Rispetto a un anno fa si registra un lieve aumento delle prime due motivazioni. Gli investitori, oltre a puntare sull’imminente uscita dalla crisi e sulla rivalutazione del capitale, sono attratti anche dai rendimenti annui lordi mediamente del 5%.

Le previsioni per i prossimi mesi sono ancora positive con un aumento dei prezzi tra +1% e + 3% nelle grandi città e tra il 2% ed il 4% per le compravendite, fermo restando che le condizioni del mercato del credito restino quelle attuali“, spiega Fabiana Megliola, ” L’indagine realizzata tra le agenzie del Gruppo Tecnocasa conferma il momento positivo con potenziali acquirenti sempre più intenzionati a realizzare l’acquisto anche se la prudenza è sempre d’obbligo alla luce delle incertezze che ancora interessano l’economia del nostro Paese e la fiducia di imprese e famiglie non ancora del tutto consolidata“.

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