Domani è l’eco-casa sostenibile e circolare pensata per l’edilizia del futuro

Domani

Domani è il progetto abitativo realizzato dagli architetti Andrea Rinaldi e Roberta Casarini che si propone di cambiare il modo di intendere gli edifici e le città per rispondere all’aumento della popolazione, alla crescente dissoluzione del suolo e alle modificazioni dei sistemi di vita.

Il progetto è vincitore del concorso Eco_Luoghi 2018: case per un abitare sostenibile, indetto dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Associazione Mecenate 90 e da Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con il sostegno di FederlegnoArredo. Domani stimola la riqualificazione architettonica promuovendo un nuovo concetto di sostenibilità non solo dal punto di vista energetico, ma anche economico, sociale e urbano.

Il progetto è visitabile come prototipo abitabile al Mattatoio di Roma, ex Macro Testaccio, fino al 20 ottobre 2018 e le aziende che hanno contribuito alla sua costruzione, tra cui Alpac e Schüco Italia, verranno insignite del “bollino di Eco_Luoghi” del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

La progettazione per strati è il concetto che ha ispirato gli architetti Rinaldi e Casarini nello sviluppo di un sistema strutturale che offre la possibilità di intervenire nelle città attraverso addizioni volumetriche che si inseriscono nel costruito con discrezione. Il sistema è stato concepito come un intervento di recladding che permette sia l’adeguamento sismico, energetico ed estetico delle preesistenze, che la somma di porzioni immobiliari incrementali. Questi nuovi spazi di vita, chiamati Domani, non solo sono eco-case sostenibili, autonome, energeticamente efficienti e adattabili nel tempo e alle necessità, ma sono anche strumenti di investimento, poiché con la loro vendita è possibile finanziare l’intera opera di adeguamento strutturale e sismico dell’edificio.

Costruita con tecnologie leggere stratificate a secco, facilmente assemblabili e disassemblabili, Domani è un’architettura semplice e circolare pensata per evolvere in funzione dei flussi di aria, acqua, luce, suono, energia, materie prime e persone. Lo spazio abitativo è articolato in moduli di 1,80 x 4,50 metri lineari, costruiti interamente in fabbrica e montati tra loro in cantiere con collegamenti magnetici. La modularità consente variazioni di forma e taglia (S, M, L, XL) per adattarsi a luoghi e necessità, mentre l’altezza ridotta di 2,40 metri è stata studiata per poter incrementare la densità urbana (a confronto con le abitazioni standard, infatti, il sistema Domani permette di ricavare un’unità abitativa in più ogni 10 piani).

I singoli moduli, una volta assemblati tra loro, restituiscono uno spazio abitabile dalle volumetrie morbide e continue interrotto solamente da un patio verde, per uno stile di vita in equilibrio con la terra. Due grandi vetrate Schüco ad elevata efficienza energetica delimitano e illuminano la zona chiusa, realizzata come un ambiente unitario rivestito in legno di larice che sfrutta arredi e attrezzature per la suddivisione spaziale. Il lungo piano bianco che attraversa longitudinalmente lo spazio assolve alla funzione di tavolo, piano cottura, lavello e scrivania, definendo concettualmente le diverse aree funzionali. Il bagno è stato progettato come un vano in vetro rivestito di specchi, mentre l’armadio è un insieme di appendiabiti distribuiti nello spazio.

All’interno di Domani non esistono prese o interruttori fissi: binari elettrificati permettono una gestione portatile della corrente elettrica, consentendo lo spostamento di prese e interruttori nel punto in cui se ne ha bisogno. L’accesso all’abitazione avviene senza chiavi attraverso la tecnologia Schüco BlueCon, che permette di aprire la porta d’ingresso con la sola vicinanza del proprio smartphone. Il sistema riconosce tramite collegamento Bluetooth il telefono, sbloccando la serratura motorizzata non appena l’utente entra nel raggio di rilevamento. Uno specifico modulo contiene infine tutti gli impianti della casa: sanitari, idrici e di scarico.

L’involucro stratificato è appoggiato sulla struttura di consolidamento statico dell’edificio sottostante ed è realizzato con tecnologie in acciaio steel frames rivestite da una facciata ventilata bianca in lastre Krion® termo-curvate. Caratterizzate da un’elevata riflessione solare, grande resistenza ai raggi UV e ottime proprietà antibatteriche, le lastre sono completamente riutilizzabili alla loro dismissione e hanno elevate proprietà fotocatalitiche che consentono di purificare l’aria che respirano circa 1000 persone in un anno.

La coibentazione esterna dell’abitazione è realizzata con pannelli di poliestere spessi 120 mm ottenuti dalla riconversione dei rifiuti plastici, mentre quella interna è realizzata con isolanti sottili termoriflettenti. Una doppia lastra di Aquapanel® dall’elevata capacità termica, accoppiata alla sottile superficie in legno di larice che riveste gli interni, dà forma a una massa termoregolatrice efficace per l’accumulo interno. Vetrate di grandi dimensioni con profili in alluminio Schüco e monoblocchi con un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata integrato costituiscono le parti trasparenti dell’involucro.

Gli strati con cui è composto l’involucro di Domani sono progettati per avere differente durata nel tempo – la struttura è l’elemento più longevo, l’arredamento quello più temporaneo – e ognuno, al termine del proprio ciclo di vita, potrà essere riconvertito o riutilizzato in un’idea di ciclo economico circolare che minimizza la produzione di rifiuti.

Per la corretta gestione del foro finestra di Domani sono stati progettati su misura dei sistemi isolanti monoblocco Alpac autoportanti, specifici per l’installazione su muratura a secco, attrezzati con speciali soluzioni per garantire la tenuta meccanica del serramento e dotati di predisposizioni esterne per alloggiare il rivestimento in Krion® che avvolge l’intero modulo abitativo. La soluzione garantisce elevate performance sia in termini di isolamento termico che acustico.

I monoblocchi integrano un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata puntuale (modello Compact) che consente il costante ricambio dell’aria indoor anche a finestra chiusa. Grazie ai filtri F7, ai sensori VOC, CO2 e di umidità, la qualità dell’aria nell’ambiente viene costantemente monitorata e il sistema VMC adegua automaticamente il proprio funzionamento per riportare le condizioni indoor all’interno di parametri ottimali per la salute delle persone. Inserita all’interno del monoblocco, la VMC decentralizzata permette la gestione della qualità dell’aria stanza per stanza, migliorando il comfort abitativo ed evitando canalizzazioni. La fornitura di Alpac comprende, in anteprima assoluta, anche un impianto a scomparsa nella parete, che permette la climatizzazione e il riscaldamento del modulo abitativo.

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