Maniglie & Design

C’è chi punta sulla forma e chi sul decoro, ma il fine è lo stesso: la ricerca dell’armonia tra funzionalità ed estetica. È questa la maniglia. Parola di design

Benini H373 R8 bassa

H 373 Serie DOB Duemiladodici di Fusital abbina due materiali diversi come l’ottone cromato e verniciato e l’acciaio lucidato, accostati mediante un accurato sistema di assemblaggio a incastro e incollaggi. L’inusuale accostamento visivo cromo lucido e nero opaco rimanda a sensazioni tattili di freddo e caldo. Design Benini e Gonzo

Non più un semplice meccanismo per aprire e chiudere. Le maniglie sono ormai diventate un dettaglio di stile che riesce a cambiare il carattere e l’essenza di una porta. E in questa direzione il contributo del design è stato determinante. Ne abbiamo parlato con gli architetti Dante O. Benini e Luca Gonzo dell’omonimo studio Dante O. Benini & Partner Architects; Paolo Cattaneo, managing director del centro stile Momodesign e l’industrial designer Ernesto Messineo.

Benini DanteO bassa

“Espressione formale, ergonomia e tecnologia sono gli elementi più importanti da valutare in una maniglia” Dante O. Benini

Uno sguardo alle tendenze
«La maniglia non è più considerata un accessorio, ma un elemento distintivo dell’ambiente che esprime il gusto estetico di chi la sceglie – spiega Paolo Cattaneo di Momodesign –. La maniglia si va ad allineare con lo stile dell’arredamento e quindi con le ultime tendenze nel campo dell’interior. I clienti ricercano prodotti discreti ma con carattere: linee semplici, geometriche e pulite, che si sposano perfettamente con il nuovo concetto di abitare».
Secondo il designer Ernesto Messineo: «Dato il periodo di crisi in cui viviamo, le aziende produttrici di maniglie cercano di differenziarsi inserendo sul mercato dei prodotti diversi, non tanto per forma quanto per caratteristiche intrinseche: è il cosiddetto valore aggiunto che li rende unici. Materiali innovativi, lavorazioni particolari e finiture ecologiche sono il plus per competere in un mercato saturo. Ne sono esempio finiture che garantiscono una maggiore uniformità per un lungo periodo di tempo, trattamenti ai graffi e all’usura, ma anche trattamenti superficiali repellenti agli agenti batterici».

Momodesign tecno_cromat carbomium bassa

Stile deciso e contemporaneo abbinato a una morbida geometria sono i tratti distintivi di Tecno di Colombo Design. Nel modello con la struttura in cromall e l’inserto in fibra di carbonio emerge la sua doppia anima: tecnologica e artigianale. Il carattere è grintoso e metropolitano. L’inserto riporta il logo di Momodesign

Paolo Cattaneo

“La maniglia è l’elemento complementare della porta, il dettaglio che fa la differenza e che la impreziosisce” Paolo Cattaneo

Forma e decorazione
È meglio cercare di differenziare una maniglia attraverso lo studio della sua forma oppure puntando sulla decorazione? «Una maniglia è bella quando priva di eccessi formali – è il parere di Ernesto Messineo –. La decorazione applicata è una forzatura e stride con la caratteristica che ritengo sia alla base di una bella maniglia: l’essenzialità. L’essenzialità è fatta di dettagli minimi, ma che definiscono il carattere delle maniglie. Attraverso questi dettagli riesco a definire e differenziare una maniglia da un’altra. Nel mio mondo non c’è spazio per materiali decorativi, ma sicuramente per materiali intelligenti in grado di elevare le nostre esperienze tattili e/o visive e di comunicare».
In parte concordano gli arch. Benini e Gonzo: «Prediligiamo assolutamente la forma, ma nelle giuste applicazioni è utile anche un’ovvia decorazione, definendo però cosa si intende per decorazione. Per esempio, ben vengano elementi particolari come i cristalli o i materiali insoliti dall’impatto anche decorativo, nella misura in cui servano a definire la morfologia della maniglia. Stesso discorso per il colore, che ha un unico limite nella sua manutenzione, dal momento che l’impugnatura è soggetta a usura».
Paolo Cattaneo di Momodesign spiega: «La maniglia che abbiamo realizzato, Tecno, rappresenta un elemento di arredo interpretato con il nostro stile e il nostro concetto di design: una forma semplice e lineare, caratterizzata dall’accostamento di materiali tecnici; una sintesi tra forma e sostanza che ha portato a un risultato estetico formale riconoscibile e contemporaneo. Un sapiente uso delle cromie rappresenta un valore aggiunto, pensiamo però che il mercato riserva solo spazi limitati a proposte troppo audaci, continuando a preferire soluzioni sobrie e finiture in tendenza».

Messineo Electra cromo bassa

Una semplicità che si mostra nella cura e nella definizione dei dettagli, e che trova la sua forma grazie a linee rigorose pensate per creare il giusto compromesso tra estetica ed ergonomia. È Electra di Colombo Design, creata dai designer Messineo e Settimelli

Ernesto Messineo

“Porta e maniglia vivono in simbiosi l’una con l’altra e con l’ambiente circostante” Ernesto Messineo

Cosa valutare nella progettazione
«Espressione formale, ergonomia e tecnologia sono gli elementi più importanti da valutare» spiegano gli arch. Benini e Gonzo. Aspetti su cui concorda Paolo Cattaneo di Momodesign, che continua: «Prima di tutto, sono fondamentali la funzionalità e l’ergonomia, che devono essere accompagnate dallo stile e dal design. Ma anche dalla scelta dei materiali, in quanto la componente tattile in questo prodotto ha la sua importanza».
Ernesto Messineo ritiene che «Nella progettazione delle maniglie è importante esprimere un solo concetto chiaro e semplice, in modo che il prodotto risulti facilmente leggibile. Maniglie semplici e ricche solamente della loro forma. Bisogna cogliere cioè l’essenzialità della linea».

Il legame tra porta e maniglia
I due elementi sono strettamente legati ed è fondamentale che stiano bene insieme. Paolo Cattaneo di Momodesign ritiene che «La maniglia costituisce l’elemento complementare della porta, il dettaglio che fa la differenza e che la impreziosisce. L’una non esisterebbe senza l’altra, ma ciò non significa che una maniglia si addica a qualsiasi tipologia di porta, e non solo».
Ernesto Messineo spiega che «Oggetti e spazi si integrano e spesso sono inseparabili: considerarli insieme può essere un argomento di distinzione e progettare significa dare personalità e carattere alle cose e agli spazi. Dire che esiste una maniglia ideale per ogni porta è fuorviante: il dialogo tra di esse e l’ambiente circostante è sempre imprevedibile». Della stessa opinione Benini e Gonzo: «Non esiste una maniglia ideale per ogni porta, ma delle porte ideali e delle maniglie ideali. Inoltre, la maniglia può essere protagonista rispetto alla porta, nella misura in cui la porta è anonima e non è un pezzo di design di rilievo».
«Se si considerano le proporzioni tra una maniglia e una porta – continua Cattaneo di Momodesign – appare chiaro quale possa sembrare di primo acchito la protagonista. A volte però è vero il contrario, una porta anonima può diventare la cornice di una maniglia preziosa. Dal nostro punto di vista, è essenziale che si crei un dialogo in termini stilistici tra la porta e la maniglia». È di parere simile Ernesto Messineo: «La relazione tra porta e maniglia è tale per cui non c’è nessun atto di protagonismo. L’una vive in simbiosi con l’altra e con l’ambiente circostante».

Luca Gonzo

“Non esiste una maniglia ideale per ogni porta, ma delle porte ideali e delle maniglie ideali” Luca Gonzo
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