Living contemporaneo

CityLife, Marco Piva

La porta scorrevole crea due zone nell’ampio soggiorno, una dedicata a divani e tavolo, l’altra più raccolta per l’ascolto della musica e la visione della televisione

La porta scorrevole crea due zone nell’ampio soggiorno, una dedicata a divani e tavolo, l’altra più raccolta per l’ascolto della musica e la visione della televisione

Grandi superfici vetrate e un arredo contemporaneo attento ai cromatismi

Posto nel nuovo quartiere CityLife, sorto nella storica area della Fiera di Milano e affacciato sul nuovo parco pubblico, questo appartamento è stato curato dall’arch. Marco Piva nell’arredo, nell’illuminazione e nell’architettura degli interni. Il risultato ottenuto ha portato a un’eleganza senza tempo per tutti gli ambienti, che puntano sulla sobrietà e la funzionalità, ma sono anche ricchi di dettagli che ne sottolineano l’esclusività e la ricercatezza. In particolare, l’arredo è stato scelto con un’impronta contemporanea, mixando elementi nuovi con un design attuale, ma senza eccessi, pezzi d’arte, quadri e tappeti persiani, e mobili antichi appartenuti alla famiglia. Un’accurata ricerca sui cromatismi ha puntato sulla selezione di colori contemporanei ma poco invasivi: una gamma cromatica dalle tonalità delicate e mezzitoni che non stanchino con il passare del tempo.

Le pareti del soggiorno poste verso l’esterno sono in buona parte vetrate e si affacciano su un lungo terrazzo

Le pareti del soggiorno poste verso l’esterno sono in buona parte vetrate e si affacciano su un lungo terrazzo

L’ampia zona living può essere separata in due aree, creando uno spazio riservato per l’ascolto della musica o la visione della televisione, chiuso dalla porta scorrevole Graphis di Rimadesio in vetro nero reflex. L’apertura può scomparire completamente in un’intercapedine della parete, e a vista non mostra né binari a terra né alcun altro elemento strutturale nel momento in cui è aperta, rendendo la vista sul soggiorno completa. «Abbiamo scelto questa partizione per la massima essenzialità del disegno e per il minimo spessore – spiega Marco Piva – che ci ha permesso di creargli una nicchia dedicata nella muratura, dove farla convogliare senza che se ne percepisca l’esistenza. La porta, in vetro nero reflex con effetto metallizzato e riflettente, crea un gioco visivo nel quale lo spazio sembra rimanere intatto nelle dimensioni nonostante la chiusura della parete. L’ottima insonorizzazione acustica, inoltre, permette di isolare totalmente lo spazio ricavato dalla chiusura della parete».

Per tutte le altre porte presenti nell’appartamento è stato scelto il modello LCD62 di Lualdi, nella finitura laccata bianco opaco. Si tratta di un modello storico riproposto in un’evoluzione che coinvolge tecnica ed estetica, grazie all’anta reversibile, la cerniera a scomparsa e il telaio telescopico, che ne permette l’adattamento a diversi spessori di muratura. «Abbiamo scelto queste porte per l’estrema pulizia delle forme che accompagna tutto il progetto, nel colore laccato opaco bianco con una finitura setosa – spiega Marco Piva –. Sono quasi tutte a battente, a eccezione del bagno di cortesia e del corridoio della zona notte della figlia: ambienti che prevedevano la necessità di guadagnare più spazio evitando l’ingombro dell’anta. L’altezza delle porte è di 210 centimetri, tranne l’apertura alla cucina di 270 centimetri per accentuare l’effetto di spaccatura della libreria ed enfatizzare, con effetto di slancio, il passaggio importante fra cucina e zona giorno».

Ciascuna delle due camere è organizzata in aree distinte e chiuse da una porta, con spazio guardaroba separato e bagno privato

Ciascuna delle due camere è organizzata in aree distinte e chiuse da una porta, con spazio guardaroba separato e bagno privato

I serramenti esterni (ad anta, anta ribalta e scorrevoli) sono realizzati con profilati di alluminio estruso a taglio termico verniciati a forno a polveri al poliestere (RAL 9006). Le ante hanno la vetrocamera incollata mediante sigillatura strutturale, effettuata con sigillante siliconico per impieghi strutturali. Una gomma di battuta tra anta e telaio, appositamente creata, garantisce la tenuta e l’isolamento termico (trasmittanza Uw di 1,5 W/m²K), mentre un’ulteriore guarnizione con una pinna assicura la protezione all’acqua. La parte superiore del serramento è costituita dal cassonetto in cui è alloggiato il rullo di ferro zincato per l’avvolgimento della tapparella oscurante.

Tutte le residenze CityLife sono certificate in classe A. Le scelte impiantistiche e gli accorgimenti costruttivi adottati dall’architetto Piva, che rientrano in un’ottica progettuale etica e responsabile, comprendono il teleriscaldamento, le pompe di calore, l’isolamento termico e i soffitti radianti.

Foto Studio Marco Piva

Appartamento CityLife  
Luogo: Milano, complesso di CityLife, lotto Zaha Hadid
Committente: privato
Progetto interni: arch. Marco Piva (Milano)
Superficie: interno 230 metri quadrati; terrazze 80 metri quadrati
Serramenti
Finestre: in alluminio, Schüco
Vetri: Interpane
Progetto del complesso CityLife e serramenti: Zaha Hadid Architects
Realizzazione: Permasteelisa (Vittorio Veneto, Treviso)
Porte interne: laccate bianco opaco, modello LCD62 di Lualdi
Porta scorrevole: in vetro nero reflex, modello Graphis di Rimadesio
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