Il ponte di vetro

Camera di Commercio di Prato, MDU architetti

MDU_1_photoPietroSavorelli

La memoria produttiva del distretto tessile pratese e la dimensione pubblica si fondono attraverso la riqualificazione in Classe A di un edificio pubblico

Alla metà del Novecento era una fabbrica di tessuti. Oggi è una costruzione moderna, energeticamente autonoma, che ospita la Camera di Commercio di Prato. Artefice del cambiamento è lo studio MDU Architettura, che ha reinterpretato l’edificio mantenendone inalterate le caratteristiche architettoniche e decorative. La struttura, che occupa un intero isolato situato poco oltre le mura trecentesche della città, conserva i volumi architettonici dell’impianto originario, scanditi dalle finestrature a nastro tipiche dell’epoca, che racchiudono la corte interna rispetto alla realtà urbana.

Nella corte interna, l’identita della fabbrica restaurata si confronta con le forme e i materiali nuovi, come il vetro U-Glass utilizzato per la realizzazione del ponte aereo che collega le ali più lunghe dell’edificio

Nella corte interna, l’identita della fabbrica restaurata si confronta con le forme e i materiali nuovi, come il vetro U-Glass utilizzato per la realizzazione del ponte aereo che collega le ali più lunghe dell’edificio

La nuova immagine pubblica e la nuova vocazione sociale del fabbricato, organizzato secondo spazi polifunzionali, hanno richiesto un diverso tipo di relazione tra i volumi preesistenti e la comunità residente. Esigenza che ha portato allo sviluppo di un collegamento tra il vecchio lotto e il centro della città, realizzato trasformando un’area, originariamente di proprietà privata, in uno spazio pubblico allestito con una fitta trama di percorsi pedonali e ciclabili immersi nel verde. Le facciate prospicienti le vie esterne sono state rivestite con una “pelle” in lamiera stirata anodizzata, in modo da lasciare percepire in trasparenza la partitura architettonica delle finestre a griglia metallica esistenti. Per quanto riguarda l’esterno, le modifiche sono state limitate a due soli interventi, ma di grande impatto. Al primo piano è stata creata una grande finestratura per connettere visivamente la sala del consiglio verso il centro città, rendendo esplicita la funzione pubblica dell’ente. L’apertura, che va da pavimento a soffitto, è sottolineata esternamente da una cornice in acciaio corten che esce a sbalzo rispetto al filo della facciata, rendendo facilmente individuabile la posizione della sala rispetto all’insediamento. Dall’interno, i pannelli in vetro trasparente a tutta altezza con i sottili montanti metallici definiscono un’intera parete, ponendosi come un fondale che varia secondo le diverse stagioni. Partendo dal piano terreno, sui prospetti sono stati eseguiti una serie di profondi squarci verticali, che introducono all’invaso interno e si propongono come richiami contemporanei inseriti in un tessuto storicamente riconosciuto. Questi interventi rappresentano un’azione di frattura della forma compatta dell’imponente edificio, in modo da renderlo permeabile nei confronti della città. I nuovi portali di accesso sono tagli asimmetrici che si aprono sulle facciate, enfatizzati da un rivestimento in acciaio corten, e che collegano direttamente la viabilità circostante con la piazza-giardino interna, rendendola completamente attraversabile e assegnandole una diversa centralità urbana.

MDU_7_photoPietroSavorelli.jpg

La corte è circondata da alcune porzioni di facciate che riprendono il rivestimento esterno in lamiera e dalle quinte preesistenti di marcata linea orizzontale, sottolineata da una passerella pedonale che unisce due ali opposte dell’edificio. Questo collegamento sviluppato su due livelli è interamente foderato da pannelli di U-glass, la cui semitrasparenza lascia entrare una notevole luminosità e crea una piacevole rarefazione della vista verso l’esterno.

La grande scala elicoidale in cemento armato faccia a vista situata nel foyer

La grande scala elicoidale in cemento armato faccia a vista situata nel foyer

Lo stesso criterio di mantenere le qualità architettoniche esistenti creando un luogo di lavoro confortevole è stato seguito per il progetto degli interni, organizzati al piano terreno con gli uffici aperti al pubblico separati da quelli riservati al personale addetto, posti al primo piano. Gli uffici sono stati concepiti come singole unità funzionali autonome e aggregabili, che garantissero la giusta privacy e fossero compatibili con lo spiccato carattere industriale dell’involucro esistente. I loro volumi si interfacciano tra loro e con le aree aperte al pubblico mediante veri e propri spazi di relazione e attrezzati per la sosta, delimitati da grandi partizioni continue in U-glass.

La sala del consiglio è divisa dalla zona attesa da pannelli in vetro per lasciare completamente a vista l’attività svolta al suo interno

La sala del consiglio è divisa dalla zona attesa da pannelli in vetro per lasciare completamente a vista l’attività svolta al suo interno

L’utilizzo delle pareti in vetro è stata una scelta mirata, per restituire l’immagine rappresentativa del ruolo pubblico della Camera di Commercio. La stessa sala del consiglio è divisa dalla zona attesa semplicemente da pannelli trasparenti, per lasciare completamente a vista l’attività svolta al suo interno.

Con i suoi 11 metri di altezza, il grande foyer nel corpo destinato alla sala convegni conferma la propensione a valorizzare la maestosità degli spazi preesistenti, in cui dall’interno si leggono per intero le partiture dei prospetti esterni.

Foto di Pietro Savorelli

Il progetto nasce dal recupero di un edificio industriale degli anni 50-60 del secolo scorso, inalterato nelle sue caratteristiche architettoniche, ma celato esternamente da un rivestimento metallico color bronzo semi-trasparente

Il progetto nasce dal recupero di un edificio industriale degli anni 50-60 del secolo scorso, inalterato nelle sue caratteristiche architettoniche, ma celato esternamente da un rivestimento metallico color bronzo semi-trasparente

Camera di Commercio di Prato  
Luogo: Prato
Committente: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Prato
Progetto architettonico: Valerio Barberis, Alessandro Corradini, Cristiano Cosi, Marcello Marchesini dello studio MDU architetti
Collaboratori: Michele Fiesoli, Elena Fustini, Davide Franchina, Eugenio Salvetti, David Bigiarini, Lorenzo Boddi
Progetto strutturale: ing. Enrico Mangoni dello Studio Mangoni
Direzione lavori: ing. Alessandro Bonaventura di F&M Ingegneria Superficie lorda: 6.500 metri quadrati
Superficie costruita: 3.380 metri quadrati
Volume totale: 35.600 metri cubi
Impresa costruttrice: Effegi Italia
serramenti
Facciate continue, serramenti e porte: sistemi in alluminio NC65STH e NC65STH Poliedra Sky 50CV, Poliedra Sky50, Poliedra Sky 50 Nastri di Metra
Tende tecniche esterne: Griesser
Opere serramentistiche: realizzate da Effegi Italia (Roma)
Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Porte & Finestre © 2021 Tutti i diritti riservati

© 2013 Tecniche Nuove Spa • Tutti i diritti riservati. Sede legale: Via Eritrea 21 - 20157 Milano.
Capitale sociale: 5.000.000 euro interamente versati. Codice fiscale, Partita Iva e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 00753480151