Albergo nella natura del Carso

Hotel Restaurant Pahor, Gabrio Pigo

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L’Hotel Restaurant Pahor è stato realizzato secondo criteri di qualità del design e tecnologia evoluta, e vede l’applicazione di diversi modelli di finestre da tetto abbinate a collettori solari termici, tutti prodotti da Fakro.

Situato sull’omonimo altipiano, Doberdò del Lago, una delle porte di ingresso al Carso, nella frazione Jamiano, si trova lungo la suggestiva Strada del Vallone che, con il suo percorso sinuoso immerso nella natura, collega Trieste e Gorizia, in Friuli Venezia Giulia.

L’edificio originario, una tipica gostilna (locanda), è stato radicalmente ristrutturato dall’arch. Gabrio Pigo e dotato di tutti i comfort, compresa una sauna. L’intervento è stato condotto rispettando l’architettura delle costruzioni del posto: le gialle facciate, con aperture bordate da fasce in pietra, sono ingentilite dal ballatoio in legno che ripara le camere dal sole e dalla pioggia. Sorrette da una struttura in travi di legno, le coperture sono rivestite con tegole in laterizio e presentano le tipiche aperture complanari alle falde che permettono di illuminare e arieggiare gli ambienti sottostanti.

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La scelta dei serramenti per il tetto ha costituito uno degli aspetti più significativi del progetto, essendo dispositivi che, oltre a garantire requisiti ad alta performance termica, necessitano di soluzioni specifiche per la posizione inclinata e le differenti modalità d’uso.

Per le quattro finestre da tetto installate sulla falda rivolta a nord è stato utilizzato il modello FTP-V U3 Electro, con apertura a bilico e dotato di un battente che può ruotare di 180° con sistema di bloccaggio: le dimensioni cm 66 x118 hanno permesso di rispettare sia l’orditura portante, sia l’omogeneità con i rivestimenti interni in legno. Le tre finestre delle camere sono realizzate in pino naturale mentre quella del bagno (modello PTP-V U3) è in PVC, per garantirne la durata anche con elevati tassi di umidità relativa, con finitura in pino simile ai serramenti in legno.

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Data la posizione elevata rispetto al pavimento, la loro apertura a bilico è comandata mediante telecomandi che agiscono su silenziosi motori elettrici; in caso di precipitazioni, un apposito sensore attua la chiusura automatica. Anche il funzionamento di tende oscuranti interne e ombreggianti esterne è telecomandato, per un migliore comfort.

I locali per i servizi alberghieri sono dotati di finestre simili, fra cui una con apertura a libro (modello FWL U3), dalle dimensioni idonee a consentire un agevole accesso al manto esterno del tetto da parte del personale tecnico, nel pieno rispetto delle normative in tema di sicurezza.

Queste finestre si integrano al meglio con i collettori solari termici (modello SKW) posti sulla copertura. Si tratta di una soluzione funzionale alla produzione dell’acqua calda sanitaria da fonte rinnovabile, che rispetta le linee architettoniche inserendosi con naturalezza nel disegno semplice e rigoroso del tetto, assicurando efficienza energetica, qualità estetica e perfetta funzionalità.

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