Eccentrico design

Miscelare nuove e vecchie idee, fondere gli stili e rendere ogni angolo un luogo unico e inimitabile. Ecco la nuova tendenza 2015

Ha la superficie materica Erable On della collezione Feel di Barausse, con rivestimento a base di cellulosa, tattile, antigraffio e lavabile. Quattro le finiture, tra cui questa perla. Anche i dettagli sono curati: la serratura è magnetica e le cerniere invisibili

Ha la superficie materica Erable On della collezione Feel di Barausse, con rivestimento a base di cellulosa, tattile, antigraffio e lavabile. Quattro le finiture, tra cui questa perla. Anche i dettagli sono curati: la serratura è magnetica e le cerniere invisibili

Un pizzico di creatività è indispensabile per arredare la propria casa rendendola personale e, soprattutto, unica. Il ritorno del vintage può esserci di grande aiuto per regalarle un tocco di originalità, l’importante è saper mixare e dosare gli elementi, creando un piacevole contrasto tra antico e moderno. Lo stile del passato può ravvivare un solo ambiente – dalla cucina al salotto o alla camera – oppure, se riusciamo a trovare mobili e complementi adatti e ad amalgamarli con sapienza, anche l’intera casa. E se si aggiunge un po’ di colore si possono ottenere risultati inaspettati: pensiamo, per esempio, a pezzi retrò realizzati in legno, con finiture scure, che accostati a mobili attuali, dai toni chiari e con linee essenziali e rigorose, creano un insieme sicuramente insolito e di grande effetto.

Ma cosa intendiamo con il termine vintage? Pensiamo ad arredi e complementi nati dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, oppure ispirati a quelli realizzati in quel periodo. Oggi, molte aziende propongono infatti elementi o intere collezioni che reinterpretano gli stili del passato, attualizzandoli e rendendoli più contemporanei, offrendo un bel mix tra antico e moderno. Elementi eleganti, dal carattere forte, perfetti per giocare negli ambienti il ruolo sia di protagonisti assoluti sia di comprimari: infatti, un solo pezzo, magari scelto in una tinta inusuale, è capace di accendere un angolo o una stanza monocorde, mentre più elementi accostati garantiscono un reale tuffo nel passato, senza tuttavia scadere nella nostalgia.

Predominano le linee morbide caratterizzate da un gioco di curve, arredi funzionali e poco decorati, colori delicati e pastello oppure tonalità vivaci o contrasti in bianco e nero, ma c’è anche grande ritorno del legno, soprattutto per le strutture delle sedute, i letti, gli armadi e i mobili contenitore. Le poltrone e i divani sono confortevoli e hanno forme avvolgenti, ne è esempio la classica bergère anni Cinquanta, che viene di continuo riproposta in versioni più attuali. Per il rivestimento è perfetta la pelle lucida o semilucida dal sapore retrò, gradevole è l’abbinamento con piedini in legno che alleggeriscono l’insieme, oppure un rivestimento tessuto in colori accesi, come il rosso, o delicati come il verdino, l’azzurro, il rosa o l’aragosta. È anche possibile trasformare la poltrona con la stoffa, soprattutto se la scelta cade su un disegno fantasia in linea con il mood vintage che vogliamo ricreare, per esempio con righe e geometrie.

È scorrevole a scomparsa la porta della linea Vitra di Henry Glass, in vetro laccato stratificato tortora satinato, con maniglia a filo in alluminio. Il cassonetto di scorrimento è Syntesis di Eclisse. La poltrona rosa RO™ di Fritz Hansen ha linee morbide che richiamano gli anni Cinquanta

È scorrevole a scomparsa la porta della linea Vitra di Henry Glass, in vetro laccato stratificato tortora satinato, con maniglia a filo in alluminio. Il cassonetto di scorrimento è Syntesis di Eclisse. La poltrona rosa RO™ di Fritz Hansen ha linee morbide che richiamano gli anni Cinquanta

Il legno non può mancare in un richiamo al passato, soprattutto per le porte, dove fanno tendenza le finiture a effetto materico e le venature in grande evidenza. Spesso sono finiture che non richiamano un’essenza specifica, ma sono costituite da tranciati che uniscono vari tipi di legni a contrato, che creano effetti particolari. Non sempre però le superfici sono in vero legno, poiché aumenta l’impiego dei materiali alternativi che ne ricreano l’effetto: si tratta di finiture sintetiche antigraffio che riproducono le venature e le irregolarità del legno, il cui vantaggio è dato dalla praticità e dai costi inferiori, pur con un’estetica che non passa inosservata. Per rendere elegante l’insieme è consigliabile abbinare alle porte un pavimento in legno, meglio se a contrasto: per esempio, la porta più chiara e il pavimento più scuro o viceversa.

Anche i complementi sono importanti e devono armonizzarsi nell’insieme. Ruolo fondamentale è quello delle lampade, da scegliere di gusto classico ed eleganti, in grado di creare scenografie d’impatto con finiture insolite come l’oro rosa oppure con paralumi con rivestimenti optical e disegni geometrici. Da segnalare il grande ritorno del vetro lavorato con maestria artigianale, talvolta sostituito da plastiche tecniche capaci di creare l’effetto del vetro e i suoi giochi di luce, ma molto più leggere.

Chi vuole osare può optare anche per una carta da parati con un disegno optical o a righe, con una trama che richiama il passato; meglio però non esagerare se il decoro è forte, ma utilizzarla per una sola parete o parte di essa. In questo caso, per non appesantire l’insieme, la porta deve essere abbastanza neutra nella tonalità, come crema o bianco o grigio, oppure laccata in uno dei colori della carta da parati: attenzione però che sia proprio lo stesso per non perdere l’equilibrio dell’ambiente miscelando troppi colori.

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