Scavata nella roccia

Villa B, Studiorossi Architettura, Mario Clemente Rossi, Eleonora Secco

Una villa che si mimetizza tra i terrazzamenti in pietra della Riviera ligure

esterno

A Cervo, tra i muri di pietra che scandiscono la costa degradante verso il mare, si distingue il profilo candido di una grande villa monofamiliare. I lunghi terrazzamenti che contengono e dilatano i rilievi collinari di questa regione sono nati secoli fa per strappare alla costa dolci declivi su cui vivere e coltivare, e fanno ormai parte dell’immagine tradizionale dell’entroterra ligure. In questo contesto, tanto ricco di storia e architettura rurale, si inserisce una grande villa su due livelli progettata da Studiorossi Architettura di Imperia. Al primo sguardo non salta all’occhio la struttura a più piani: vista da lontano questa casa sembra scavata nella parete di piccoli sassi, come se fosse parte di essa, ed è soltanto guardando meglio che ci si accorge delle aperture e delle finestre che scandiscono i due livelli.

Elemento dominante di tutto il progetto è il forte slancio orizzontale della struttura che segue la linea del terrazzamento: la casa, con i suoi due piani e la copertura a solarium, si inserisce con disinvoltura all’interno della parete, mimetizzandosi nel pattern continuo dei blocchi di pietra. «Il livello più basso – spiegano gli stessi progettisti Mario Clemente Rossi ed Eleonora Secco – risulta completamente incassato nel muro di contenimento che costituisce la matrice insediativa del terrazzamento tradizionale. Questo muro generatore in pietra viene però interrotto da una vetrata che determina l’andamento del fronte. Il muro di contenimento del terreno entra dentro la casa, slitta all’interno della fascia e all’aperto, in corrispondenza della cucina, forma una loggia».

La scelta di aprire il piano terra con una grande vetrata introduce un nuovo valore al progetto: la trasparenza. La membrana lucida del vetro, infatti, lascia intravedere le superfici di pietra del muro interno, in un rimando di coerenza stilistica. E non solo: la grande apertura inonda di luce gli interni e, una volta che il soggiorno è illuminato da fonti di luce artificiale, permette allo sguardo esterno di dare immediata tridimensionalità al progetto. Le finestre e le vetrate, tutte con profili in PVC, sono dotate di aperture scorrevoli e a battente.

Il progetto non desidera far apparire la casa “alta”, ma vuol farla emergere come fosse a un solo piano, radicato sulla preesistente muratura di terrazzamento

Il progetto non desidera far apparire la casa “alta”, ma vuol farla emergere come fosse a un solo piano, radicato sulla preesistente muratura di terrazzamento

Per il colore dei profili i progettisti non hanno avuto alcun dubbio: sono bianchi sia internamente sia esternamente. Il bianco, infatti, è l’unica tinta scelta per spezzare la matericità scabra della pietra. Bianchi sono il muro del piano superiore, i profili che segnano i due diversi livelli, bianche sono la lunga travatura che marca la copertura e le colonne che reggono i terrazzi. Questi elementi candidi sono sottolineati anche da sapienti luci. A dare profondità al progetto, infatti, non ci pensa solo la luminosità degli interni, ma sono stati posizionati faretti a incasso e luci orientabili esterne, lungo le pareti di pietra, nella copertura della loggia e sotto la lunga trabeazione. Il risultato è che di notte si creano suggestivi effetti ottici che regalano profondità a tutta la casa.

Mentre il piano terra è organizzato a zona giorno, il livello superiore è destinato alla zona notte, con camere da letto dalle grande finestre scorrevoli e porte a battente da cui accedere direttamente alla terrazza.

Così vetrati ed esposti al sole della Riviera, i due piani hanno bisogno di un efficace sistema di oscuramento: è stato quindi montato un sistema di frangisole in alluminio esterno, con lamelle orizzontali regolabili e orientabili a piacimento. Le lamelle, a differenza delle tende, permettono di recuperare lo slancio longitudinale di tutta la casa e si rivelano utili a dosare la luce solare senza mai ostacolare la vista del panorama esterno.

Foto di Alberto Piovano, cortesia Studiorossi architettura

Villa B  
Luogo: Cervo (Imperia)
Committente: privato
Progetto architettonico: architetti Mario Clemente Rossi ed Eleonora Secco dello Studiorossi architettura
Collaboratori: arch. Katia Carli, ing. Cristina Gagliolo, Tamara Martini
Direzione lavori: Mario Clemente Rossi
Impresa costruttrice: Ardissone Costruzioni (Imperia)
Superficie totale costruita: 223 metri quadrati
SERRAMENTI
Finestre: Finstral
Vetri: Saint Gobain
Opere in cristallo: la scala interna, le passerelle aeree e i solai calpestabili sono realizzati da Grazi Cristalli con vetri Saint Gobain
Sistemi di oscuramento: frangisole Finstral
Porte: Ferrero Legno, Mazzucco (Diano Castello, Imperia)

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