Dettagli di luce

Sobrietà, armonia e rigore. Ecco gli elementi della personale alchimia di Michele Marcon, designer

Over 14 di Impronta prende vita e spessore uscendo dal piano e portando in rilievo la parte centrale, con pannello in rilievo. Varie le essenze e le finiture laccate, anche in tonalità a contrasto

Over 14 di Impronta prende vita e spessore uscendo dal piano e portando in rilievo la parte centrale, con pannello in rilievo. Varie le essenze e le finiture laccate, anche in tonalità a contrasto

«Per me fare il designer significa creare oggetti che siano sicuramente utili, ma caratterizzati da forme, colori e dimensioni armoniose. Insomma, che rassicurino il cliente finale di aver scelto un oggetti che lo rappresenti nel gusto». Così parla del suo lavoro il designer Michele Marcon, che continua: «Occupandomi di interior design, e soprattutto di industrial design del mobile, sono molto influenzato da questo mondo, dal quale traggo insegnamenti sullo stile e sulla tecnicità. Quindi definirei il mio stile sobrio, rigoroso e non banale».

Michele Marcon

“Oggi nel mercato predominano le linee pulite e semplici, che sono le più rassicuranti” Michele Marcon

Le soluzioni molto lineari ed essenziali sembrano predominare nel mercato dell’arredo. E nel comparto delle porte?
Nel settore “porte” bisogna riuscire a realizzare un prodotto buono, ma dalla qualità percepita molto alta. Oggi nel mercato predominano sicuramente le linee pulite e semplici, che sono le più rassicuranti. Creare un oggetto semplice e pulito non è facile, perché a volte per risparmiare si generano dei difetti: mi riferisco, per esempio, a ciò che può avvenire nella lavorazione di laminati, in particolare a livello dei bordi e degli stipiti. Ritengo che l’occhio del cliente debba essere molto critico nell’acquisto di una porta: non deve dare, infatti, in quanto non bisogna dare la precedenza solo all’essenzialità e al purismo, ma valutarne la qualità.

Quale tra le porte che ha disegnato le ha dato più soddisfazione?
Le soddisfazioni purtroppo arrivano dalle “porte” non prettamente commerciali. Se dovessi nominare una collezione sarebbe la Over di Impronta.

Si tratta di una collezione molto articolata e insolita. Qual è l’idea alla base del progetto?
Over non è stata disegnata come una linea di semplici articoli e forme, ma come segni molto puliti e vigorosi nati dalla voglia di scrupolosità estetica, da un po’ di tempo abbandonata per dare spazio a porte dai banali grafismi e colorazioni.

Alcune delle porte di sua creazione hanno colori piuttosto decisi. Da cosa nasce questa scelta?
È stato deciso di creare dei cataloghi emozionali e di impatto, quindi le porte risultano parte integrante di questa strategia. Tutti i modelli, però, sono disponibili anche in tinte più sobrie e nelle finiture dalle essenze legno.

Dettagli decorativi movimentano alcuni pannelli. Ce ne può parlare?
I modelli Over 13, Over 17 e Over 18 sono associati e distinti da un unico tratto, creato come elemento grafico primario che può essere rigido o morbido. Si tratta di una lama di luce in vetro, orizzontale o verticale, che mette in comunicazione la luminosità degli ambienti. Questo segno è il protagonista, nato quasi come uno sfogo esternato per la voglia di disegnare, quasi come fosse un quadro di Fontana.

Orange_Evolution di Snaidero arreda anche il living, con grandi volumi di contenimento monocromi, affiancati a elementi colorati che creano un’atmosfera informale e fluida

Orange_Evolution di Snaidero arreda anche il living, con grandi volumi di contenimento monocromi, affiancati a elementi colorati che creano un’atmosfera informale e fluida

Anche l’aspetto materico sembra un elemento importante nelle sue porte…
È vero, l’aspetto materico è fondamentale quando si vuole un prodotto dal carattere maschile e deciso. Con tutte le varie lavorazioni materiche si è ottenuto un prodotto tenace, rivolto a una clientela che cerca l’originalità e non un prodotto banale. Ne è esempio Over 1000 che ha anta, stipite e coprifilo in solid surface Corian® di DuPont.

Nel suo lavoro, quali materiali predilige?
I materiali hanno un ruolo primario in ogni progetto, sia in quelli industriali, sia nell’arredamento di interni, ma anche nelle semplici decorazioni. Non preferisco un materiale rispetto a un altro; la scelta dipende infatti dalle variabili che si incontrano quando si affronta un nuovo progetto.

Come vede il legame tra porta e maniglia?
Non esiste una maniglia ideale per ogni porta, sicuramente però può aiutare moltissimo la vendita di alcune porte considerate anonime, diventando lei stessa protagonista.

Come dovrebbe essere lo showroom ideale?
Ho disegnato parecchi progetti di showroom per porte e finestre; sono tutti caratterizzati da enormi spazi dedicati al cliente, dove gli articoli esposti delimitano un percorso sviluppato per coccolare e accompagnare i visitatori. Gli spazi sono dedicati soprattutto a zone di comunicazione, zone emozionali, “video” e gigantografie, ma anche a grandi spazi espositivi dei materiali usati, come aree tecniche dove si può dedicare il giusto tempo alla scelta del proprio serramento ideale.

E il suo concept?
Il concept di uno showroom deve essere basato sulla qualità e sulla potenzialità del prodotto esposto: quindi, se devo mettere in mostra un serramento devo cercare di enfatizzare al massimo la sua forza con finiture, con la forma e con gli accessori. Lo stesso vale per le porte, che dovranno essere presentate con colori più rassicuranti, ma allo stesso tempo di tendenza.

Il design delle linea squadrate, la classicità degli ampi raggi e la tecnologia dell’acciaio, che fa da giunzione fra gli elementi, si uniscono in Basic di Impronta. La versione V nell’immagine è percorsa da un inserto verticale in vetro ed è caratterizzata dalla coppia di elementi di giunzione in acciaio fra le due parti dell’anta

Il design delle linea squadrate, la classicità degli ampi raggi e la tecnologia dell’acciaio, che fa da giunzione fra gli elementi, si uniscono in Basic di Impronta. La versione V nell’immagine è percorsa da un inserto verticale in vetro ed è caratterizzata dalla coppia di elementi di giunzione in acciaio fra le due parti dell’anta

 

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