Appunti di stile

Il mondo delle porte è in continua evoluzione. Oggi punta sul design come scelta di stile, qualità e valore

Gardesa PANTO Kubik Andrea Castrignano

Colore e geometria si uniscono sul pannello pantografato Kubik della linea Panto, porta blindata Venice di Gardesa, su disegno di Andrea Castrignano. Il pannello è disponibile con o senza battura perimetrale ed è in vari colori laccati

Tridimensionalità, superfici grafiche, colore ma anche linearità e geometria delle linee. Sono alcune delle caratteristiche delle porte recentemente create da noti designer, che puntano sempre di più alla cura del dettaglio per soddisfare il desiderio di personalizzazione, oggi più forte che mai. Negli ultimi anni, la porta è diventata un elemento di arredo e sono sempre di più i produttori che hanno deciso di puntare sul design per migliorare l’estetica e l’appeal, ma anche per dar valore, alla loro proposta al mercato. Senza però dimenticare le prestazioni, la sicurezza e l’ergonomia.

La cultura del progetto
«Oggi, il design di porte e maniglie deve tener conto di una serie di fattori legati all’ergonomia e alla funzionalità, oltre che della qualità dei materiali e del processo produttivo, e dei bisogni dell’utente finale in merito a flessibilità, estetica e semplicità d’utilizzo», spiega l’architetto e designer Marco Piva. «Rispetto a qualche anno fa, le esigenze del consumatore sono molto cambiate, perché è cambiato l’approccio del singolo nella progettazione degli spazi del suo abitare». La cultura del progetto è diventata quindi molto più radicata, più consapevole e attenta ai dettagli. Per questo, «Il ruolo del design nel settore delle porte e delle maniglie è essenziale», spiega l’interior designer Andrea Castrignano. «Per distinguersi e dare carattere ai prodotti la funzionalità deve essere sempre accompagnata all’estetica. A volte il design delle porte viene sottovalutato, perché spesso ci si adegua a un’idea di pannellatura standard, oppure perché si finisce per privilegiare l’aspetto funzionale a scapito di quello estetico, a mio avviso altrettanto importante».

Della stessa opinione Massimo Cavana, che puntualizza: «Il design deve andare incontro all’utente finale, a livello estetico-formale, pratico, ergonomico e di utilizzo. Trovare l’alchimia giusta per far convivere tutti questi aspetti non è facile, e a volte se ne predilige uno rispetto a un altro. Il risultato finale è sempre quello che fa di una maniglia o di una porta un oggetto vincente e riconosciuto», sostiene in designer.

Marco Piva bassa

“La porta non è un elemento decorativo fine a se stesso, ma un elemento che si fonde con l’architettura” Marco Piva

Arte e decorazione
La porta assume spesso un ruolo architettonico e talvolta può anche essere interpretata come un’opera d’arte, dove il pannello diventa un quadro, che assume un forte ruolo da protagonista nell’ambiente. In altri casi, diventa tridimensionale grazie al decoro grafico oppure per il particolare taglio del pannello. Ne è esempio la collezione Edges disegnata da Marco Piva per Lualdi, che «Nasce dal desiderio di plasmare un oggetto solitamente piano come la porta, creando un effetto volumetrico mirato a donargli una nuova importanza visiva, senza venir meno alla sua funzionalità», spiega l’architetto. «La porta, attraverso il taglio del pannello, che crea un effetto di piegatura, diviene opera, cornice nella cornice, un nuovo volume in un corpo solitamente bidimensionale, che gioca con le luci e le ombre dell’ambiente in cui è inserita».

Anche i pannelli Panto & Printo per porte blindate Venice, disegnati da Andrea Castrignano per Gardesa, hanno un impatto decorativo molto forte. «Mi sono lasciato ispirare dall’arte, dalle espressioni della natura, da svariate e diversissime forme geometriche e dal potere che solo il colore può conferire», sottolinea l’interior designer.

Andrea Castrignano © Riccardo Lanfranchi

“Il trend attuale si dirige sempre di più verso il tailor-made” Andrea Castrignano

Personalizzazione, un’esigenza decisiva
L’esigenza di rendere unico il prodotto è una tendenza forte, che ha spinto i produttori a moltiplicare l’offerta delle finiture, intese come colori e materiali dei pannelli e dei profili. «Il trend attuale si dirige sempre di più verso il tailor-made», afferma Andrea Castrignano. «Si avverte una forte spinta verso la personalizzazione e la ricerca di materiali performanti, che sappiano fare la differenza. La richiesta è spesso verso una porta che sia strutturalmente forte e performante, che risponda anche a necessità in termini acustici e termici, e che sia anche bella da vedere».

Massimo Cavana sposta l’attenzione verso un particolare elemento della personalizzazione, sostenendo che «La tendenza è quella del “fatto su misura”. Infatti, sebbene sia sempre più forte il desiderio di un prodotto unico, e quindi la ricerca della personalizzazione estrema, l’80 per cento delle porte vendute sono bianche!». E questo perché la richiesta di personalizzare una porta generalmente non parte da un privato, ma da un interior designer o da un architetto, e rientra nell’ottica di un progetto globale d’arredo e di stile. Secondo Marco Piva, infatti, «La porta diventa sempre più un elemento che si fonde con l’architettura per garantire omogeneità e flessibilità degli spazi fin dall’inizio della progettazione. Non è quindi un elemento decorativo fine a se stesso, ma parte integrante del progetto d’insieme».

Massimo Cavana

“Il design deve andare incontro all’utente finale, a livello estetico-formale, pratico, ergonomico e di utilizzo” Massimo Cavana

Tra estetica e funzionalità
Le finiture e l’approccio tattile sono importanti anche per la maniglia, un oggetto che assume spesso una valenza simbolica, per la sua funzione di elemento di accesso ai diversi ambienti. Per questo, sono tornate d’attualità finiture insolite come il bronzo, che richiama il passato, l’oro con il suo carico di preziosità, il titanio con il suo effetto grezzo e industriale, ma anche contemporaneo, oppure il nero opaco, una scelta decisa che crea contrasti forti con i toni chiari. Tutte queste finiture contribuiscono a dare carattere alla maniglia e ne accentuano il valore decorativo. Ma la finitura non è mai fine a se stessa. Nel loro gioco con le curve, gli angoli, le torsioni, i designer non dimenticano le proporzioni tra le parti e con le geometrie, perseguendo l’obiettivo di creare un prodotto ergonomico, funzionale e pratico, oltre che esteticamente gradevole. In breve, una maniglia di qualità.

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