Vetrata sul patio

La casa e la luce, Davide Ferro

Grandi superfici vetrate moltiplicano la luminosità degli ambienti, distribuiti intorno a uno spazio all’aperto

Il patio-giardino è il centro della casa dal punto di vista distributivo ma soprattutto per ciò che riguarda il rapporto con gli elementi naturali

La ristrutturazione con ampliamento di questo edificio realizzato negli anni ‘70, situato a due passi dal Delta del Po, ha portato alla creazione di una nuova abitazione al primo piano, precedentemente occupato da due unità distinte. Pur mantenendo la struttura originaria, nel nuovo progetto sono stati ribaltati i ruoli dei vari ambienti, che risultano distribuiti attorno a un luminoso cortile di chiara ispirazione coloniale, che assume il ruolo di fulcro dell’intera composizione. Lo studio della ripartizione funzionale si è svolto in parallelo alla ridefinizione della facciata, recuperando il patio centrale a cielo aperto e inserendo un nuovo volume a doppia altezza interamente vetrato. La maggiore quantità di luce naturale convogliata con il nuovo intervento architettonico è stata sapientemente dosata e miscelata con la luce artificiale, mediante l’ausilio di un sofisticato impianto domotico.

Il prospetto principale verso strada è occupato da una grande superficie trasparente, che inonda letteralmente di luce naturale gli spazi bianchi del soggiorno e della zona soppalco. Date le ampie dimensioni del serramento, realizzato con vetrocamera 8+8 sel chiaro/20 argon/5+5BE con un isolamento Uw pari a 1,0 Wm2/K, si è ritenuto opportuno il suo ancoraggio a una struttura con trave centrale in acciaio, adeguatamente rinforzata per evitare possibili fenomeni di torsione. Non essendo presenti edifici limitrofi o alberi che possano offrire una schermatura, per la parete vetrata è stata prevista una protezione esterna con tende a rullo, in modo da coadiuvare l’abbattimento del calore e della luce dovuti ai raggi solari. All’interno, un telo in lino a tutta altezza si distribuisce morbidamente per tutta l’ampiezza del serramento, riparando dal sole e chiudendo all’introspezione visiva soprattutto durante il periodo notturno.

La zona giorno si estende visivamente verso il patio centrale attraverso una serie di finestre fisse e un alzante scorrevole sviluppato a tutta parete, dotato di un vetrocamera singolo con Uw di 1,2 Wm2/K. I serramenti fissi sono realizzati con triplo vetro basso emissivo Uw di 1,0 Wm2/K e in corrispondenza del corridoio, per ritmarne la lunghezza, sono stati inseriti a taglio verticale. La loro struttura in alluminio è a scomparsa, impostata sul filo esterno della muratura, il cui incasso completo favorisce la continuità formale tra il voltino interno e l’aggetto verso l’esterno. Per la zona notte e per i bagni sono stati selezionati serramenti in PVC, con ante a battente e vetrocamera a Uw medio (0,9 Wm2/K), installati su controtelai termici.

Le porte interne a filo muro, la maggior parte del tipo a tutta altezza, si inseriscono in modo discreto nell’insieme, presentando alternativamente la finitura lucida, che emerge da quella delle pareti, oppure il pannello dello stesso colore, uniformandosi alla scelta cromatica complessiva.

L’intervento domotico ha riguardato nello specifico la movimentazione degli oscuranti e delle tende, che viene gestita in modo coordinato rispetto alle sorgenti luminose interne, con la possibilità di essere comandata sia da due schermi centrali, sia localmente stanza per stanza. Gli stessi touch screen dell’unità centrale fungono da videocitofoni, collegati direttamente a un’apposita targa posizionata all’esterno. L’intero sistema domotico può essere supervisionato direttamente da casa grazie a un web server, mediante la rete Lan e WiFi, e da remoto tramite Internet. I vari scenari possono inoltre essere modificati, intervenendo sulle diverse combinazioni di funzionamento attuabili tra gli impianti, con iPad e iPhone. I tasti e i comandi dell’impianto domotico sono contenuti in placche perfettamente integrate al contesto. Ne è stata prevista una versione con il telaio in alluminio di colore bianco, che si inserisce nei vari ambienti delimitando in modo discreto i vari punti di automazione, e un’altra con la finitura in ardesia per uniformarsi completamente alle pareti del bagno.

Foto Vimar

LA CASA E LA LUCE  
Luogo: Porto Viro (Rovigo)
Progetto architettonico: arch. Davide Ferro (Porto Viro, Rovigo)
Progetto strutturale: ing. Giampaolo Minotto
Direzione lavori: arch. Davide Ferro
Impresa: Costruzioni Edili Cecchetto di Cecchetto Mauro & C. (Porto Viro, Rovigo)
Impresa per montaggi a secco: Emanuele Magon e Andrea Pattella
Fornitore impianto domotico: Vimar
SERRAMENTI
Finestre: in PVC di Veka e Schüco
Fornitore serramenti e vetri: Aska Comfort Engineering (San Bellino, Rovigo)
Porte interne: Garofoli
Fornitore porte interne: Marangoni
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