Made in design

Creatività, leggerezza ed essenzialità, con molta tecnologia e innovazione. Ecco gli elementi che premiano il design

La porta blindata Tekno di Oikos ha cerniere invisibili a scomparsa che, quando è chiusa, la rendono perfettamente complanare. È in Classe Antieffrazione 3 e offre prestazioni tecniche elevate. Le finiture sono molteplici, nell’immagine è in vetro laccato grigio. Design Adriani & Rossi. ADI Design Index 2012

La porta blindata Tekno di Oikos ha cerniere invisibili a scomparsa che, quando è chiusa, la rendono perfettamente complanare. È in Classe Antieffrazione 3 e offre prestazioni tecniche elevate. Le finiture sono molteplici, nell’immagine è in vetro laccato grigio. Design Adriani & Rossi. ADI Design Index 2012

Il buon design, ormai riconosciuto in tutto il mondo, viene spesso premiato; in Italia, per esempio, si assegna il Premio Compasso d’Oro ADI. Giunto ormai alla 24esima edizione, il riconoscimento è nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti, uno dei designer italiani più noti nel mondo. Per anni è stato organizzato dai grandi magazzini La Rinascente di Milano, allo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano. Successivamente, è stato donato all’ADI (Associazione Disegno Industriale), che dal 1964 ne cura l’organizzazione, vigilando sulla sua imparzialità e sulla sua integrità. Quasi trecento sono i progetti premiati in oltre sessant’anni, che si sommano ai circa duemila selezionati con la Menzione d’Onore: tutti raccolti e custoditi nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, la cui gestione è stata affidata alla Fondazione ADI, costituita dall’ADI nel 2001. Sono numerosi le categorie e i generi trattati, e spaziano dall’abitare ai materiali, all’ambiente, alla persona, al food e alla comunicazione, solo per citarne alcuni. Non mancano anche i prodotti nell’ambito dei serramenti, in cui design, tecnologia e innovazione si combinano al meglio: scopriamo quelli premiati nelle ultime edizioni.

Serramenti: soluzioni tutto vetro
Creatività, pulizia delle linee, essenzialità, leggerezza, cura dei dettagli, ma anche tecnologia e innovazione sono alcuni degli aspetti che fanno la differenza per un prodotto di qualità. Modelli che, pur nella loro apparente semplicità formale, si distinguono e si fanno notare, e che spesso nascondono una struttura tecnologica d’eccellenza. Infatti, il ruolo della tecnologia è spesso fondamentale per realizzare prodotti d’eccellenza e particolari. Ne sono esempio le finestre “tutto vetro”, caratterizzate da profili sottili che lasciano entrare molta luce e rendono luminosi gli ambienti. Serramenti sottoposti a operazioni, riuscite, di smaterializzazione dei componenti che ne riducono al minimo l’impatto visivo, con telai molto sottili e ferramenta incassata. Ma possono presentare anche guide scorrimento nascoste, nel caso di alzanti scorrevoli, soluzioni di grande impatto estetico e luminoso. Giuseppe Bavuso così parla del serramento da lui progettato per Erco, che ha contribuito a dare una svolta al settore: «Shade nasce dalla volontà di rinnovare l’immagine della finestra, per avvicinarla al mondo del design: un serramento minimale che vuole suggerire un modo di intendere la finestra, in linea con il concept di arredo; un serramento che sa valorizzarsi come elemento architettonico, che vive in total look con lo spazio in cui è integrato».

Contract: spazio alla luce
La possibilità di offrire soluzioni tutto vetro viene premiata anche in alcune proposte rivolte agli spazi contract, dove la trasparenza del vetro e la struttura minimale donano trasparenza agli ambienti. Inoltre, c’è attenzione ai meccanismi di scorrimento e di apertura, ma anche ai sistemi di incastro e fissaggi che, in genere, lasciano pochissimi elementi a vista oppure non ne mostrano affatto. Più luce significa un minore utilizzo di energia elettrica, mentre un profilo più sottile corrisponde a un minor impiego di materie prime, il tutto con un evidente impatto positivo in termini di sostenibilità ambientale, un aspetto ormai non più trascurabile nella produzione attuale.

Porte: less is more
Ogni elemento visibile è progettato per scomparire: è una delle particolarità che caratterizza le porte premiate o segnalate nell’ADI Design Index. Pannelli lineari e leggeri, con tutti gli elementi tecnici nascosti, come le cerniere invisibili a scomparsa totale che rendono la porta perfettamente complanare alla parete oppure gli stipiti sottilissimi. Porte che hanno il pregio di farsi notare pur nella loro apparente semplicità estetica che, spesso, nasconde un lavoro complesso di semplificazione. Soluzioni che sono personalizzabili nelle finiture per rendere la porta il più possibile unica e su misura per la nostra casa, sia essa in legno, laccata in colore, in vetro o in pelle. Il fattore tattile ha sovente un ruolo importante per la porta, ma lo è ancora di più nel caso della maniglia, in cui l’ergonomia è uno degli elementi imprescindibili nella progettazione. Ne sono esempio le soluzioni che garantiscono una facile presa anche alle persone che hanno difficoltà nei movimenti della mano, e che al contempo hanno un design pregevole. Due aspetti difficili da conciliare, ma ben rappresentati in alcuni prodotti presenti sul mercato.

Arredi: leggerezza allo stato puro
L’arredo si fa ardito e, a volte, sfida le leggi di gravità, con sedie e tavoli che sembrano in equilibrio precari, ma che, grazie alla tecnologia e alla resistenza dei materiali, sono in realtà stabili e sicuri. Arredi che utilizzano materiali trattati in modo da risultare originalissimi e particolari, come il cristallo che diventa cangiante e cambia colore in modo naturale, oppure il tessuto che racchiude cristalli. La tecnologia è molto presente anche nel comparto delle lampade. Qualche esempio? Lampade che scorrono su cavi, luci che cambiano di intensità, diffusori che dissipano il calore, fasce luminose flessibili e modellabili, lampade trasportabili e che si fissano con magneti.

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