Giovani disoccupati da tutta Italia imparano la lavorazione del legno presso la Bottega di Tino Sana

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I ragazzi tirocinanti presso la Bottega del falegname di Tino Sana

Grazie al progetto ministeriale Botteghe di mestiere e dell’innovazione, dieci ragazzi stanno svolgendo un tirocinio in Tino Sana, l’azienda famosa nel mondo per l’arredamento di grandi hotel e navi da crociera. I ragazzi hanno provenienze e formazioni diverse: architetti, designer, geometri, tecnici commerciali e alberghieri, originari della Lombardia, dell’Abruzzo, del Molise e anche dalla Sicilia. Grazie al bando di Italia Lavoro, l’Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, e con la supervisione di Azienda Bergamasca Formazione, l’azienda speciale della Provincia di Bergamo alla direzione della Scuola di Falegnameria, i ragazzi stanno affrontando un percorso importante di preparazione professionale nel settore della lavorazione del legno.

Guido Sana, alla guida della Tino Sana insieme al fratello Gianpaolo e alle sorelle Aurora e Chiara, ha commentato: “È davvero una bella soddisfazione per noi e una conferma per il nostro territorio che, grazie anche alla vicinanza dei laghi, ha sempre potuto contare su aziende del settore nautico, aziende che costruiscono imbarcazioni e arredamenti per imbarcazioni. Malgrado la fase di criticità che il settore ha vissuto  in questi anni, infatti, è importante guardare avanti e capire che abbiamo bisogno di figure professionali specializzate. Ben venga quindi il nuovo indirizzo, sperando che porti qualità e favorisca il collegamento sempre più diretto tra scuola e lavoro, come già stiamo facendo con la “Scuola del Falegname”, che abbiamo aperto direttamente in azienda.  Io stesso, quando vado a scuola, provo grande orgoglio nel vedere ragazzi tanto appassionati a questo mestiere: alcuni sono più inclini alla manualità, altri alla logica, c’è chi è più bravo al banco, chi più nell’applicazione dei disegni. Ma tutti, quando lavorano, sono vivaci e veloci, sono come veri falegnami che corrono, si ingegnano e, soprattutto, si impegnano. Perché il legno è un mondo che dà valore, che trasmette la voglia di fare, la passione per il mestiere e loro lo hanno capito benissimo”.

La Tino Sana è stata molto richiesta dai partecipanti al bando: a marzo (termine dell’avviso pubblico per le imprese) sono pervenuti 915 progetti di Bottega (50 per la Lombardia) che hanno visto il coinvolgimento di più di 6000 imprese; dei progetti pervenuti, ne sono stati ammessi 316 e finanziati 184 e la Bottega del Falegname e dell’Innovazione di Azienda Bergamasca Formazione si è posizionata al 3° posto nella graduatoria nazionale. Su 60 giovani che hanno fatto domanda a Italia Lavoro per la Tino Sana, 45 sono stati ritenuti validi e tra questi sono stati selezionati i 10 disoccupati under 35 idonei ad affrontare il tirocinio. Attualmente, il progetto vede impegnate a livello nazionale più di 2mila aziende. I ragazzi che stanno svolgendo il tirocinio, iniziato il 21 settembre, presso la Tino Sana concluderanno l’esperienza il prossimo 30 marzo 2017.

Silvia Valoti, Coordinatore Area Occupazione e Sviluppo Economico in Lombardia, ha dichiarato: “Il coinvolgimento di tutte queste aziende e le numerose richieste ricevute dai disoccupati, dimostra quanto sia importante nel nostro sistema Paese, la formazione in azienda. E questo vale sia per coloro che si avvicinano al mondo del lavoro – studenti usciti dal sistema scolastico e universitario o della formazione professionale -, sia per coloro che sono stati espulsi. La Bottega del Falegname della Tino Sana è rappresentativa, a nostro avviso, di questa realtà. I dieci tirocinanti selezionati provengono da percorsi formativi che vanno dalla laurea alla qualifica, non hanno mai lavorato o hanno svolto lavori saltuari o poco coerenti con la loro formazione. Ma troviamo anche professionalità più strutturate che a causa della crisi hanno perso il precedente impiego e che ora stanno acquisendo nuove conoscenze, mettendo al tempo stesso a disposizione del processo produttivo il loro know how. Tutto ciò dimostra quanta ricchezza si possa generare grazie a sperimentazioni che mettono davvero aziende e lavoratori al centro”.

Le risorse economiche per il pagamento dell’indennità di tirocinio ai ragazzi pari a una borsa di 500 euro lorde mensili, per i contributi di tutoraggio all’impresa – per Tino Sana, ad affiancare i ragazzi sono oltre ai tutor aziendali, due tutor dell’Azienda Bergamasca Formazione, Benedetta Zambaiti e Karin Agazzi – e al soggetto promotore, sono messe a disposizione da Italia Lavoro. L’ammontare totale delle risorse prevedeva il finanziamento di 934 percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento lavorativo, pari a 100 progetti di Bottega.

Cinque ragazzi stanno lavorando nel settore produttivo: Matteo Glionna, Simone Scotti, Giuseppe Tiraboschi, Gianluca De Rosa e Daniele Mazzoleni. Giuseppe Tiraboschi e Gianluca De Rosa sono qualificati alla Scuola del Falegname di Almenno, Simone Scotti, geometra, ha avuto esperienze professionali in studi tecnici, Matteo Glionna e Daniele Mazzoleni, pur provenendo da studi diversi dal manifatturiero (tecnico commerciale il primo e alberghiero il secondo), hanno colto l’occasione e per imparare un mestiere nuovo. Gli altri cinque ragazzi lavorano nel reparto tecnico e commerciale: Liana Conti di Urgnano, architetto, Marika Panza, di Brembate, laureata in architettura come Marco Scancella, abruzzese d’origine e domiciliato da qualche tempo a Vimodrone, le designer Alba Vergalito, molisana selezionata via Skype che in poche settimane ha accettato il trasferimento ad Almenno – dove ha sede l’azienda  – e Marina Francesca Tedesco, siracusana, anche lei trasferitasi per affrontare il tirocinio presso la Tino Sana. Entrambe usufruiscono dell’indennità di mobilità nazionale prevista dal progetto Botteghe.

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